
Google ha deciso di muoversi vero il mondo dell’elettronica consumer, e sta sviluppando un sistema di intrattenimento domestico che sembra pensato per diffondere in wireless la musica attraverso la casa.
Tutto ciò mi riporta ai tempi in cui si discuteva ardentemente del “Google Phone”, che si è poi rivelato essere il primo smartphone Android, ma prodotto da HTC e comparso in America con il nome del suo provider telefonico, T-Mobile G1. Questa volta le cose sono decisamente diverse. Google sta definendo le fasi finali del suo acquisto di Motorola, e non si è trattato di una semplice strategia per mettere mano ad una pletora di brevetti nuovi, ma di un’entrata in grande stile in un nuovo mercato.
Ma cosa sarà questo misterioso “sistema di intrattenimento”? Il gadget non ha ancora un vero nome, e finora l’unica cosa che si sa di esso è che diffonderà in streaming la musica che andrà a prendere online, sul servizio di archiviazione cloud di Google stesso. Il “controller” di questa tecnologia sarà un qualsiasi tablet o smartphone. Chissà cosa ne penserà Apple?
Devo dire che sono un po’ perplesso dalla mossa di Google, la cui storia commerciale è molto altalenante, tanto innovativa e coraggiosa quanto affrettata e piena di sbagli. Il suo motore di ricerca e Gmail sono parte fissa della nostra vita, per esempio, mentre immense debacle come Google TV e per ora lo stesso Google+ gettano un’ombra sulle buone intenzioni della corporation. Più di ogni altra cosa Google non sembra capace di presentare un prodotto finito, abituata com’è ad appiccicare un semplice “beta” su tutto ciò che non è soddisfacente. Basti vedere quale sia la differenza fra un tablet Honeycomb ed uno con Ice Cream Sandwich: ci si rende subito conto della drammatica evoluzione avvenuta in pochi cicli di upgrade, ma bisogna ricordare che i vecchi tablet sono stati acquistati con soldi reali, e per lo più non possono neppure essere aggiornati.
Per fare un paragone, Microsoft era già abituata a vendere prodotti impacchettati e distribuirli, eppure la sua Xbox ha avuto bisogno di più di dieci anni di sviluppo e lotta per raggiungere una posizione dominante sul mercato - un traguardo che non era neppure da dare per scontato. Google può contare su Motorola per entrare nelle logiche del mercato consumer, certo, ma lo spettro del fallimento si delinea nettamente. Un’altra caratteristica fissa di Google, va detto, è quella di essere rinunciatario ed abbandonare un prodotto insoddisfacente dopo pochi tentativi.
Via | Wall Street Journal | Business Insider | Paris Lemon
argent
10 feb 2012 - 20:09 - #1Insomma, con google tv stanno insistendo non poco nonostante il fallimento sul mercato..
Dalla notizia: mi ricorda la radio logitech che pescava i file in rete.
ice
13 feb 2012 - 10:54 - #2grazie a Tegra3 i vidogame su tablet sono una realtà
per portarli sulla tv basta dotarla di un joypad + sistema tipo kinetic
ovviamente serve poi dotare Android su table e smartphone di software per ottimizzare la comunicazione con l’Android presente sul TV
direi che l’integrazione l’abbiamo già vista sul vertante programmi tv, con lo smartphone che puo fare sia da telecomando che da remote display
Sicuramente dovranno essere anche i giochi stessi a dotarsi di un sistema cloud che permetta ad esempio di spostare dinamicamente una partita da TV a tablet