
Notion Ink ha già attratto l’attenzione con il suo Adam un po’ di mesi fa, ed è già in arrivo la seconda generazione. Questa volta si parla di chipset Texas Instruments e Ice Cream Sandwich.
Gran parte del lavoro di Notion Ink è stato sul software, creato specificamente e su misura per le componenti hardware. Molta fatica è stata fatta per assistere il lavoro dei software designer, che avranno facile accesso a tutte le feature, grazie ad un ambiente open source definito Modular Based Software Architecture, che dovrebbe armonizzarsi con Ice Cream Sandwich.
Sul fronte dell’hardware, la nuova CPU OMAP44xx rimpiazzerà Nvidia e il suo popolare Tegra. Secondo Notion Ink si parla di un hardware più veloce, più potente e molto più capace per video ed altri media. I produttori ci dicono che sarà “un perfetto strumento di analisi logica, di imaging medico, un processore per analisi dati, modeling 3D ed anche un multimedia center”. Direi che l’atteggiamento è molto ambizioso, visto che parliamo di un semplice tablet. Il processore sarà accoppiato ad una scheda grafica PowerVR SGX5xx.
Texas Instruments fornirà anche un chip definito Wi-Link, capace di integrare Wi-Fi, Bluetooth e GPS su un solo componente.
Notion Ink non è certamente Apple ma neppure Asus o Samsung, e lavorare ad un tablet oggi come oggi è duro quanto pericoloso. Chiunque lotti per innovare un mercato così promettente e speciale, ma anche tanto sbilanciato verso pochi prodotti molto riconoscibili è davvero degno di stima.
Via | Slashgear
AFFA R.INFO S t o l e n I d e a s . Org
23 gen 2012 - 13:33 - #1di solito la seconda generazione arriva quando la prima ha saturato il mercato con milioni di pezzi venduti come succede con gli iProdotti di Apple
le imitazioni scadenti e costose come lo Xoom, il Playbook, ecc. passano da una generazione all’altra senza vendere un pezzo che sia uno
skyler83
23 gen 2012 - 20:52 - #2quando era stato presentato il primo modello ero entusiasta, e mi è dispiaciuto non potermi mettere in preordine, prezzo al di sotto della concorrenza (limitata all’ipad e pochi altri, al tempo) e prestazioni promesse più che adeguate…
adesso la storia è diversa…. l’adam si trova buttato in un mare di concorrenti famelici e a prezzi più diversificati.
pur apprezzando l’impegno e il prodotto in sè, ora come ora prodotti tipo il transformer attirano di più la mia attenzione