E’ il sogno dell’uomo da quando ha messo piede sulla terra: volare. Miti e leggende prendono vita da questo desiderio, che ai giorni nostri sembra essere diventato in qualche modo reale, grazie ad aerei, elicotteri, deltaplani e via discorrendo.
Eppure c’è ancora chi cerca di imitare il volo degli uccelli, gli unici esseri viventi a cui la natura ha regalato questa splendida facoltà; e così, con esperimenti degni del più appassionato Leonardo da Vinci (che come ricorderete era ossessionato dal volo e che probabilmente con le tecnologie moderne avrebbe già inventato il marchingegno perfetto per librarsi in aria), un ingegnere olandese, tale Jarnos Smeets, sta cercando di raggiungere l’obiettivo più agognato dall’uomo.
Jarnos ha costruito infatti delle ali artificiali e, dopo aver studiato a fondo il movimento degli uccelli (proprio come Leonardo), sta mettendo a punto un sistema di controllo per pilotarle e permettere a un essere umano di librarsi in volo come se le ali fossero una sua naturale appendice. L’ingegnere non ha ancora raggiunto il suo scopo, ma è interessante sapere che per realizzare il sistema di controllo delle ali ha utilizzato un WiiMote e un HTC Wildfire S, dunque di fatto sperimentando un hack fuori dal comune ma a partire da oggetti ormai quotidiani.
Io non so se Jarnos riuscirà mai nel suo intento, ma uno scenario futuro dove ci sposteremo volando per andare a lavoro, ognuno con le sue ali, non so perchè mi sembra quasi verosimile. Salvo poi fare la fine di Icaro…
Via | Techcrunch
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