Gli SSD non causano la perdita di dati, arriva un'importante smentita

A temperature diverse da quella usuale, gli SSD mostrano tutti i loro difetti? Arriva la smentita

ssd

Qualche tempo fa vi abbiam parlato del presunto pericolo di perdita dati che corre chi fa uso di SSD, memorie che - come sapete - rispetto agli hard disk sono più veloci e meno ingrombranti: è stata una notizia che ha fatto parecchio discutere, essendo stata ripresa da molte altre testate Web, e dunque l'azienda che aveva fornito tutte le indicazioni su queste memorie è voluta intervenire sulla questione, facendo alcune precisazioni e smentendo tutto ciò che è emerso dopo la pubblicazione dello studio.

L'indagine è stata firmata da Alvin Cox di Seagate e, sintentizzandola, avevamo scritto che gli SSD non sono sicuri perché fanno perdere dati se la temperatura dell'ambiente circostante non è ottimale: dichiarazioni che ovviamente hanno destato preoccupazione e forse, diciamo: forse, non sono piaciute a più di qualche produttore di SSD. Mettendo da parte questa considerazione, comunque, Alvin Cox è intervenuto nuovamente sull'argomento, assieme a Kent Smith, spiegando che i dati sono stati fraintesi e che la loro indagine era riferita alla fine della vita del prodotto: insomma, a quella fase in cui l'SSD inizia a diventare lento (non per qualche virus o altro) e dovete fare il backup prima che perdiate tutto.

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I due hanno pure spiegato che la ricerca era stata fatta per i clienti enterprise e per far capire loro quanto fosse dannoso tenere gli SSD in ambienti con temperature troppo elevate: in tutti gli altri casi, dunque, il rischio di perdita dei dati è minimo, e comunque, pure in caso di caldo o freddo eccessivi, l'SSD potrebbe arrivare a resistere fino a un anno. Siete rassicurati, insomma: se volete una buona memoria, gli SSD fanno al caso vostro (anche se io continuo a consigliarvi gli hard disk).

Via | PC World
Fonte foto | Laptopmag

- Mik -

Gli SSD potrebbero perdere i dati anche dopo soli sette giorni


ssd seagate

Forse non tutti sanno che acquistare un SSD per fare il backup dei dati non è per forza la soluzione migliore, anzi: se volete un consiglio spassionato, continuate ad acquistare gli Hard Disk, che, pur avendo i loro punti deboli, promettono maggiore sicurezza e migliore conservazione. La conferma ufficiale, o meglio: un'ulteriore conferma, viene dal sito di JEDEC, dove gli esperti del settore hanno spiegato che in assenza di energia, e quindi se non collegate i due prodotti a fonti di alimentazione, SSD e Hard Disk garantiscono prestazioni completamente diverse.

Partiamo proprio dagli SSD: sono veloci e consumano poco, certo, ma il punto è che, a lungo periodo non garantiscono la perfetta conservazione dei dati. Nel dettaglio, a una temperatura di 25° la capacità di conservazione arriva a 2 anni; se invece la temperatura arriva a 30°C, arriviamo a un anno: e questo non è concepibile per un supporto di archiviazione con delle performance che vogliano essere valutate dignitosamente. Non va meglio nel settore Business: in questo caso, a 25°C i dati sono conservati per cinque mesi circa, mentre a temperature elevate si può arrivare anche a soli sette giorni di conservazione garantita!

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La situazione, invece, è diversa per gli Hard Disk, che riescono a conservare i dati per anni e anni da -40°C a +70°C: in entrambi i casi i prezzi sono molto elevati, quindi - a fronte di quanto detto -, per conservare dati per molto molto tempo, vi conviene acquistare proprio questi ultimi dispositivi (saranno pure più grandi, ma almeno fanno bene il loro lavoro).

Via | Jedec

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