
L’alluvione di metà ottobre in Tailandia non ha portato conseguenze gravi solo sul piano umanitario. Praticamente tutti i grandi produttori nel mercato degli hard disk avevano stabilmenti nelle zone colpite: Western Digital, Seagate, Hitachi Global Storage Technologies (HGST) e Toshiba sono stati costretti ad interrompere produzione e consegne. Le conseguenze sono evidenti e coinvolgono allo stesso modo il negozio di informatica sotto casa così come i giganti hi-tech della vendita di desktop e notebook.
Se nei primi giorni di ottobre servivano 55€ per acquistare un disco da 3.5 pollici da 1 Terabyte, ora il prezzo si aggira sui 100-110€. Inoltre gran parte degli store online italiani stanno seguendo le orme del gigante americano Newegg, che per evitare speculazioni e ulteriori carenze limita la vendita degli HDD ad un solo pezzo per cliente.
Gli analisti prevedono una riduzione del 27.7% della disponibilità di HDD nell’ultimo trimestre di quest’anno. Non sarà una situazione irreversibile ma il mercato difficilmente potrà tornare ad una situazione di normalità prima della primavera 2012. Inevitabili gli aumenti su netbook, notebook, desktop e tutto ciò che ha bisogno di memorizzare dati su un hard disk. Tutto tranquillo invece sul fronte dei dischi a stato solido (SDD) che sono rimasti sugli stessi livelli stabili del mese scorso.
(Per aiutare le vittime dell’alluvione: Thai Red Cross Society)
Via | Hexus.net
drive01
04 nov 2011 - 16:53 - #1una delle conseguenze indirette è che ora il rapporto di prezzo tra HDD ed SSD ha ricevuto uno scossone e sarà ancora più facile vendere SSD