Ricordate i’mWatch, lo smartwatch di lusso ideato da due intraprendenti italiani?
A quanto pare l’idea ha riscosso molto successo con oltre 5000 preordini effettuati on-line, nonostante il prezzo di acquisto sia tutt’altro che abbordabile, a causa dei materiali di lusso adottati per la cassa, come il titanio e l’oro.
Per venire incontro alle molte persone interessate al prodotto tecnologico e non all’oggetto di lusso in se, i due giovani italiani hanno pensato di realizzare una versione più economica dell’ i’mWatch denominata i’mColor, che come suggerisce il nome si avvale di casse e cinturini variopinti.
Il dispositivo, basato su Android, si connette via WiFi ad un qualsiasi smartphone in grado di funzionare da hotspot, come l’iPhone 4, in modo da consentire l’utilizzo delle applicazioni che necessitano di una connessione di rete, mentre sfrutta la connettività Bluetooth per fungere da vivavoce e mostrare l’identificativo del chiamante.
i’mColor sarà disponibile ad ottobre 2011, ma è già in prevendita a 299 €, in promozione a 249 € per chi effettua l’ordine entro il 30 giugno.
adalgelm
26 mag 2011 - 09:11 - #1ottimo per svuotare la batteria del cellulare in un ora con l’hot spot wi fi
Perfetto
26 mag 2011 - 11:33 - #2Io cerco qualcosa di simile da abbinare al Galaxy Tab, ma ad un costo un pò più contenuto.
Qualcuno ha suggerimenti?
ice
26 mag 2011 - 13:57 - #3e perchè mai non potrebbe fare tutto via BT!?!?!
del resto BT3 sfrutta già il wifi (con opportune preimpostazioni di consumo energetico)
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è interessante assistere alla nascita di nuovi dispositi android che superano l’associazione AndroidSmartphone/tablet
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ogni tanto si parladella maggior remuneratività e mercato degli sotre Apple/iOS vs Andoird Market
io tutte le volte cci tengo a far notare che Android è un investimento epr le software house
perchè la sua diffusione è destinata a travalicare i mercati di Apple
non vi sono infatti limiti perchè altri manufacturer adottino Android per le piu disparate funzione nei piu variegati campi
senza contare che il kernel Linux è di perse un ottima base di compatibilàper i driver disponibili e come avvenuto con Apple-OsX, tanto piu si diffonderanno dispositivi con kernel linux su hardware differente, tanto piu i produttori di chipset avranno interesse a sviluppare driver linux (meglio se GPLperpoterli direttamenteintegrare nel kernel) e crearsi un piu vasto mercato
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già oggi oltre il 90% dei ste-top-box e dei media player sono basati su una distro linux moddata
IMHO, presto Android costituirà l’os di dafault per le cornici digitali, per gli ereader (vedi la scelta di Amazon), per i media player (vedi Google-TV) e assisteremo adun esplosione di display touch con Andoid integrati negli elettrodomestici (vedi frigo all’americana e forni con possibilitàdi scaricare direttamentele ricette e programmareinautomatico il dispositivo)