
I ricercatori di iSuppli hanno pubblicato un’interessante ricerca sui display, prendendo in considerazione particolarmente gli AMOLED (ovvero “active matrix organic light-emitting diode”) che Samsung utilizza in entrambe le generazioni del proprio smartphone Galaxy S con Android, insieme a Nokia per i suoi prodotti enterprise. Secondo iSuppli nel 2010 sono stati consegnati 49.4 milioni di display AMOLED e il numero aumenterà esponenzialmente: se ne prevedono 271.2 milioni solo per l’anno 2015.
In termini di guadagno, gli AMOLED consegnati nel 2010 hanno fruttato $892.1 milioni; nel 2015 arriveranno a far guadagnare $3.6 miliardi. Il vincitore in questo panorama è Samsung, che ha investito miliardi per la produzione dei display AMOLED aprendo nuovi punti di produzione. Secondo iSuppli la produzione di massa degli AMOLED taglia tablet inizierà solo nel 2013.
Oltre agli aspetti positivi, ovviamente ci sono quelli negativi: l’alto costo di produzione, la sfida della risoluzione, la vita limitata del prodotto, ridotta visibilità alla luce del sole e un processo di produzione lungo. Paragonato ad un disply prodotto utilizzando la tecnologia LTPS (low-temperature polysilicon technology), un’unità AMOLED può costare tra il 30% e il 60% nella fase di produzione.
[Via iSuppli]
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