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Intel abbatte il muro dei 32nm con i nuovi transistor TriGate 3D a 22nm

Pubblicato: 05 mag 2011 da Luigi Melita


Grandi (o forse è meglio dire “piccole”) novità da Intel che ha abbattuto il muro dei 32 nm e ha presentato ieri in diretta mondiale i nuovi transistor Tri-Gate 3D con processo produttivo a 22 nm. Previsti per la produzione nella seconda metà del 2011, questi transistor rompono il paradigma della struttura bidimensionale in uso da 50 anni: il flusso di elettroni non corre più su una superficie piatta (planar, nella foto è quello di sinistra) ma su una struttura tridimensionale che permette la conduzione degli elettroni su 3 superfici (rispetto a una di prima).

Il nuovo design è stato creato per consolidare la posizione di Intel nel settore desktop e notebook e andare ad attaccare anche le piattaforme più mobili e più portatili come netbook, tablet e persino smartphone. I nuovi chip costruiti con questa tecnologia, infatti, potranno operare a voltaggi più bassi garantendo performance al top (37% più alte di quelli a 32 nm). In termini più tecnici questo è dovuto alla massimizzazione del flusso quando il transistor è su “on” (dato che la superficie è maggiore) e alla riduzione delle dispersioni su “off”, il tutto con una velocità di switching maggiore rispetto alla generazione precedente.

Partendo da Sandy Bridge, Intel ha usato i chip a 22 nm per la nuova piattaforma Ivy Bridge che, a parità di velocità di clock della vecchia generazione, garantisce un abbattimento dei consumi del 50%, a tutto vantaggio della durata della batteria.

[dopo il salto il video ufficiale di Intel in Inglese, a breve lo sostituiremo con quello sottotitolato in Italiano]

Questo nuovo scenario potrebbe finalmente andare a risolvere il problema di molti smartphone: se la tecnologia delle batterie non si decide a fare passi avanti, Ivy Bridge potrebbe essere la soluzione e garantire anche a uno smartphone o un tablet Dual Core una durata superiore alla giornata lavorativa con uso intenso.

Per il settore notebook e netbook, oltre all’autonomia, bisogna considerare anche il minor ingombro dei chip che renderà di conseguenza più sottili i prossimi device basati su piattaforma Intel.

Intel ha mostrato qualche PC e notebook equipaggiati con i nuovi chip ma ancora non ci sono stati annunci su modelli specifici e sui prezzi, si sa solo che i costi di questa tecnologia dovrebbero essere più bassi visto che nel processo produttivo si ottimizza e si risparmia.

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2 commenti

Commenti dei lettori

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  • _I_HATE_APPLE_

    05 mag 2011 - 11:02 - #1
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    BENE!

  • Profilo di jing

    jing

    05 mag 2011 - 11:38 - #2
    0 punti
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    @1: semplice e conciso :)

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