
Al MWC 2011 abbiamo visto il Jabra Stone 2, auricolare Bluetooth molto curato nel design e nelle funzioni e, per questo, venduto a un prezzo abbastanza alto. Dopo averlo provato per poco meno di un mese, vediamo di tirare le somme e scoprire se i 99€ richiesti valgono l’acquisto.
Partiamo dal design: Jabra Stone 2 è davvero particolare sia nella “pietra” che funge da dock, sia indossato. Come abbiamo già visto, la particolarità della pietra è quella di fornire energia extra, in particolare fino a 8 ore di conversazione per ricaricare il piccolo auricolare con sole 2 ore di autonomia.In tasca lo stone non da fastidio, così da potercelo portare sempre dietro.
A differenza di molti modelli, Jabra Stone 2 si indossa in verticale e non risulta scomodo nell’uso non prolungato. Tenendolo su per tutta la giornata lavorativa, però, l’orecchio duole un po’. Nella confezione, comunque, ci sono vari adattatori che potranno risolvere il problema e adattarsi alle diverse fisionomie. Vista la mancanza di tasti e di un display, Jabra Stone 2 sfrutta gli avvisi vocali che ci dicono quando un telefono è connesso, quando l’auricolare è acceso e quando è attiva la modalità accoppiamento bluetooth.
La qualità di conversazione è buona e il microfono funziona bene. Provato in auto con il finestrino mezzo aperto, l’interlocutore ha confermato la ricezione quasi perfetta delle mie parole. Non è altissimo, invece, il volume in ricezione e a volte si sente il bisogno di un po’ più di potenza per lo speaker.
A parte le ottime caratteristiche di questo modello, però, la cosa che mi ha colpito di più è la resistenza di questo modello. Qualche giorno fa, infatti, avevo perso l’auricolare e non riuscivo più a trovarlo.
Scaricando la lavatrice, dopo un ciclo di lavaggio di 2 ore e un ciclo di asciugatura di 250 minuti, immaginatevi la sorpresa nello scoprire il Jabra Stone 2 nel cestello. Il primo pensiero è stato: “è morto”. Dopo le imprecazioni di rito, però, ho voluto provare a ricaricarlo.
L’auricolare era rovente e, una volta raffreddato, ho provato a infilarlo nella “pietra” di ricarica e ho incrociato le dita. Incredibilmente, a carica terminata, l’auricolare funzionava perfettamente, sia nell’audio in invio e ricezione, sia nei comandi a sfioramento.
Una prova non voluta che dimostra le ottime qualità di questo modello. Anche se sulla confezione non viene riportata l’etichetta “resistenza a 40 gradi in acqua” possiamo affermare che la resistenza al caldo e ai liquidi è ottima e i 99€ per questo piccolo accessorio sono più che giustificati da funzioni, caratteristiche e prova sul campo.
Trony
23 mar 2011 - 10:48 - #1Non possono scriverlo che resiste all’acqua ed al caldo perchè per scriverlo devono fare diversi test. Evidentemente sei stato fortunato a trovarlo integro.
bibendus
23 mar 2011 - 12:05 - #2anche il mio samsung wep200 si è fatto un ciclo di lavatrice con centrifuga… ho pensato subito fosse defunto ed invece a 2 anni dall’accaduto è ancora perfettamente funzionante!