C’è chi preferisce stare con gli animali piuttosto che con le persone. E c’è chi invece preferisce stare con i suoi oggetti, circondato da un “vero” amore di plastica. Non sto parlando dei possessori di bambole gonfiabili (o sì…forse anche di quelli), ma di persone che “amano” letteralmente cose come le macchine, le pistole oppure i computer.
Della parola amore si abusa spesso, eppure in questo caso specifico sembra essere proprio il termine giusto: gli studiosi della W. P. Carey School of Business l’hanno soprannominato “Material Possession Love”, un sentimento che non ha nulla da invidiare a quello per le persone umane. Anzi, potenzialmente si tratta di qualcosa che va anche oltre: infatti amare quando si è liberi di pensare di essere ricambiati totalmente è molto più semplice e appagante, perchè si tratta di un’illusione non smentibile; l’amore per le persone invece è spesso un’illusione che tuttavia si smentisce continuamente. Inoltre l’oggetto dell’amore, inteso proprio come elemento inanimato, non dice mai di no; certo, il rischio è quello della “rottura”, in senso stretto e letterale, ma in aiuto può sempre venire la “sostituzione”.
Ebbene, tra le persone esaminate dagli studiosi, compaiono gli “amanti” dei computer e degli oggetti tecnologici, amanti nel vero senso della parola: persone che spendono circa sei volte di più rispetto agli altri per acquistare gli oggetti amati, e che in fin dei conti trascorrono più tempo proprio con questi ultimi piuttosto che con le persone, risultando soggetti altamente solitari. E’ anche vero che chi anela a poter acquistare degli oggetti per tanto tempo, una volta che ne entra in possesso poi tende a sentirli parte di sè e a soffrire davvero se li perde. E’ un sentimento profondo dunque, quello che lega i Material Possession Lovers ai loro amati. Così, alle soglie di questo nuovo San Valentino, ci chiediamo: sarà vero amore?!? Strano discuterne, dato che una risposta solitamente non si riesce a dare nemmeno quando si parla di persone.
Eppure i ricercatori sostengono che i Material Possession Lovers non sono persone stravaganti, da guardare con diffidenza come se si trattasse di maniaci: in realtà si tratta di clienti insaziabili, di cui il marketing deve prendersi enormemente cura (non ci sarà dunque bisogno nemmeno dello psicologo…).
Ma davvero l’amore per le cose, anche se altamente tecnologiche e bellissime, può superare quello per le persone? Davvero può farci sentire interamente appagati? Davvero ci possiamo alienare fino a rimanere soli con i nostri computer??! Lo scenario, forse, non è così ipotetico, piuttosto leggermente apocalittico: pensate alla scena, se entrando in un ristorante qualunque il prossimo 14 febbraio, ci trovassimo davanti a tanti Material Possession Lovers in romantica cena a lume di candela con i loro portatili…Tireremmo fuori anche il nostro laptop per unirci all’allegra compagnia??!
Foto | Flickr
diochino85
10 feb 2011 - 22:42 - #1@ mi piacciono: visto che ti piacciono tanto i treni perchè non te ne prendi uno in quel posto?
Possano morire per causa tua tutte le persone a te care e possa tu vivere in eterno!