
Il mercato dei gadget tecnologici è profondamente suscettibile e dipende dalle grandi ondate di tendenze, come abbiamo avuto modo di notare nel caso dei tablet. A partire dal lancio di Apple iPad sul mercato, si è costituito un fronte di tablet pronto a invadere il settore tecnologico con sistemi operativi e caratteristiche hardware di ogni sorta. Un editoriale di Engadget, redatto da Joanna Stern, ci offre una panoramica sulla situazione che sta andando a crearsi: l’ascesa dei notbook e la cadura dei netbook.
Notbook è un termine coniato dall’autrice, con il quale identifica:
Un laptop ultraportatile ed economico, tipicamente con display da 11.6 pollici o 12 pollici, che non è un netbook. Garantisce infatti più potenza di un netbook (può supportare video 1080p e Flash a tutto schermo) ed offre un’esperienza di utilizzo più confortevole del tipico laptop da 10 pollici, poco potente e basato su processore Atom. molti non hanno il drive ottico, ma funzionano per cinque ore. A differenza dei laptop ultraportatili, i notbook sono più economici ed hanno un prezzo a partire da $400.
Sul discorso del prezzo economico probabilmente avremmo da ridire: iPad e il Samsung Galaxy Tab non sono stati lanciati a prezzi poi così convenienti. La Stern in ogni caso riporta l’esempio del Dell Inspiron M101z da 11.6 pollici consegnatole sei mesi or sono, un terminale con processore AMD Neo e con le sembianze di un netbook allargato. Dell si è però premurata di sottolineare come NON si trattasse di un netnook, in quanto per 449 dollari offriva più potenza di un corrispettivo con processore Intel Atom. Questo Dell è quindi passato nella categoria “notbooks,” che col tempo è andata rimpolpandosi a vista d’occhio di terminali con GPU NVIDIA Ion ad esempio.
Si è quindi creata nel tempo una nuova sezione di laptop più potenti, portabili, con funzionalità mobile rispetto al passato, capaci di affiancarsi all’ondata di tablet nell’affondare la passeggera moda dei netbook. Se l’iPad e il Motorola Xoom daranno una seria “mazzata” alle vendite dei netbook, ma anche quelli che l’autrice definisce notbook riescono a piazzarsi bene sul mercato mainstream, fornendo un equilibrio perfetto tra il computing mobile e quello desktop ad un prezzo giusto.
La definizione stessa di netbook ha subito diverse variazioni nel tempo, a partire dai primi PC Eee con Linux e display da 7/8.9 pollici, agli odierni laptop con processore Atom, display da 10.1 pollici e costo che si aggira tra i 250 e i 400 dollari, 1 GB di RAM e sistema operativo Windows 7 Starter edition, con varianti come il Jolibook (con OS Jolicloud basato su Linux) e il Google Cr-48 con OS Chrome. Nella categoria netbook possiamo citare gli Acer Aspire One, ASUS Eee PC e gli HP Mini: macchine economiche che diventano sistemi secondari con batteria dalla durata minima, utilizzati per navigare in mobilità. Per quanto questa nicchia evolva, le basi rimangono sempre le stesse e Intel sembra non volersene discostare con chip sempre più piccoli, con maggiore durata, ma con performance e grafica stagnanti da tempo.
Anche il Pine Trail N450 ha visto pochi miglioramenti a livello performance, tanto da arrancare nel caso in cui si visualizzano video in HD. Il recente processore N550 aggiunge un core extra, ma il delta delle prestazioni rimane insoddisfacente. Il messaggio di Intel non cambia: i netbook sono pensati per una produttività minima e attività legate al Web. Se vogliamo più potenza, dobbiamo rivolgerci ad un’altra categoria di terminali.
L’utente medio desidera oggi un compromesso tra dimensioni ridotte, peso infinitesimale, prestazioni e potenza, ma prezzo contenuto con magari processore Core i3. Si parla di qualcosa che sia “mobile”, ma che possa essere utilizzato sempre, e non come “muletto secondario”. NVIDIA ci ha messo del suo con le GPU Ion che forniscono una grafica discreta ai netbook Atom. AMD ha a sua volta cercato di mischiare le performance e la grafica decente con un pacchetto economico con la CPU Neo e le grafiche Radeon.
È a partire dall’APU AMD Zacate Fusion che va costituirsi la categoria dei notbook. AMD ha creato dei chip con prestazioni e grafiche solide ai laptop più piccoli e sottili, senza dover sacrificare la durata della batteria. Il notbook costa tra i 50 e i 100 dollari in più di un netbook, ma offre più potenza, comfort e schermi migliori: non è difficile capire quindi perchè il mercato prediliga i primi rispetto ai secondi.
Mentre tante compagnie come Acer, ASUS, Toshiba e HP continueranno a produrre netbook tradizionali insieme a notbook e tablet, alcune come Sony chiudono l’esperienza netbook: la serie VAIO W non avrà seguito. I netbook non smetteranno di esistere, ma costituiranno una nicchia che probabilmente evolverà in form factor come quello proposto dalla Samsung Sliding PC 7 Series e dall’Inspiron Mini Duo o probabilmente continueranno a fornire la semplice connettività Internet a chi ha poche esigenze e sostanzialmente si accontenta di controllare la posta elettronica.
Cosa ne pensate del punto di vista di Joanna Stern?
[Via Engadget]
bdk
01 feb 2011 - 14:56 - #1NOTBOOK
bdk
01 feb 2011 - 14:57 - #2NOTBOOK altre idee?
dai…i netbook scompariranno( a livello user) per far spazio ai tablet… zolo perkè piu cool da usare….
le persone normali useranno cmq i notebook normali al max un 14″…
egoalesum
01 feb 2011 - 15:43 - #3Io sono d’accordo. Anche se il termine “notbook” non mi piace per niente :)
Il mercato che prima avevano i netbook verrà sicuramente spartito tra i tablet e i notebook compatti (chiamiamoli così, questi “notbook” :) ).
I netbook sono andati bene nel momento in cui c’era il vuoto (nessun dispositivo più piccolo di 10″), ma ora sono scomodi e sono la fusione delle caratteristiche negative di tablet e notebook. Dai primi, infatti, hanno preso la scarsa potenza; dai secondi il form factor, che non è proprio ideale da usare in viaggio (devi comunque appoggiare il netbook sulle ginocchia per usarlo: scordati quindi di usarlo mentre sei in piedi).
Per i tablet una potenza non troppo elevata non è un problema, dato che non sono computer completi: hanno anche sistemi operativi e applicazioni progettate appositamente per girare su hardware non potente come quello dei PC. Tuttavia, per poter far andare bene Windows, Linux e tutti gli altri SO “desktop”, le caratteristiche hardware dei netbook erano limitate (CPU e RAM, ma anche dimensione dello schermo e della tastiera).
I netbook forse sopravviveranno solo in una nicchia, riservata a professionisti ad esempio del settore IT. Sto pensando, fra i tanti, agli amministratori di sistema, che potrebbero aver bisogno di collegarsi in ogni momento per manutenzioni urgenti (e un tablet sarebbe troppo limitato in questo caso).
Per tutti gli altri… 10″ (o anche meno) di schermo sono effettivamente troppo pochi. Un buon compromesso per i portatili è sicuramente attorno ai 12-13″, dimensione che permette di avere uno schermo sufficientemente grande, una tastiera completa e spazio per hardware buono. Per chi poi vuole un portatile “meno portatile” ci sono anche quelli da 14 e 15″… Di più (16 e 17″) diventa difficile portarli in giro! Non ci stanno neanche più negli zaini “standard” (sto pensando al famoso Eastpak :) ) o nelle borse normali…
ice
02 feb 2011 - 09:42 - #4analisi assolutamente errata
i notbook non esistono come alternativa ai netbook
Ne sono la normale evoluzione appurato che la gente con qualcosa che assomiglia tanto ad un notebook, se ne aspetta la stessa responsività
i nuovi Atom sono dual core con frequenze che scalano fino a 2GHz
E arrivano anche i prodotti Fision di amd
Il termine netbook è nato coi primi eepc 7″ di asus, ma non mi pare che ne sia stato coniato uno nuovo quando si è passati ai 9-10″
Adesso con la maggiore potenza di clacolo degli Atom dual core e l’integrazione di comparti video piu prestazionali ci si sposta verso gli 11″ con risoluzione 1360×768
ed entro fine 2011 i 9-10″ 1024×600 spariranno definitivamente
Come sono spariti i 7″
Non vedo quindi la necessità di coniare un nuovo termine a definire quello che di fatto non è una nuova fascia di mercato/prodotti, ma la naturale evoluzione dei precedenti, che appunto andrà a sostituire
Nessuna necessità quindi di coniare termini per distinguere 2 prodotti che non sono destinati a dividersiil mercato
brunoliegibastonliegi
02 feb 2011 - 11:21 - #5Quoto ice, l’analisi della stern è corretta tranne che per il nuovo conio di nome, che invece come già detto è evoluzione e non sostituzione del netbook.
ice
02 feb 2011 - 12:04 - #6piuttosto si sara una nuova fascia costituita da tablet con tastiera e netbook convertibili
Il fatto che anche tra gli smartphone touch, quelli con qwerty slide continuino ad avere un ampia fetta di mercato sopratutto nella fascia medio alta lascia presagire che anche per i tablet si assisterà ad un offerta di tablet con tastiera
che andrà lentamente a fondersi coi netbook convertibili (asus Mt91-mt) diventando di fatto 2 diversi fattori di forma per lo stesso prodotto
gabriel555
03 feb 2011 - 23:25 - #7io ho una Aspire 11,6″ 1810tz e sono davvero contento, non ho mai usato tanto una “notebook” come questa, batteria interminabile, non pesa nulla, hdmi per collegare al tv in un attimo, tastiera normale non piccola come le 10″, veramente una meraviglia, ancora non capisco x che continuano a fare le 10″, la differenza e enorme