Google acquista Nest Labs, i papà del termostato smart. È un accordo da 3,2 miliardi

Il termostato smart Nest e gli altri prodotti del suo team hanno appassionato le alte sfere di Google, che ha acquistato l'azienda per 3,2 miliardi!

È stato proprio ieri che abbiamo pubblicato un articolo sui pericoli della domotica, che una notizia ci piomba fra capo e collo, cambiando per sempre questo mercato in che aspetta solo il giusto stimolo per “esplodere”: Google ha acquisito Nest Lab, gli sviluppatori del termostato smart Nest, di cui abbiamo parlato un paio d'anni fa.

La cifra dell’accordo è da capogiro, 3,2 miliardi di dollari. Più dell’acquisto, quello che fa cambiare questo mercato è il volume dell’affare - sappiamo bene che se c’è Google in mezzo spesso il quantitativo di danaro sborsato tende a gonfiarsi, ma è comunque un’indicazione di quello che la prossima generazione di sviluppatori nel campo della domotica potrebbe mettersi in tasca.

La transazione deve essere ancora approvata dagli organi ufficiali, ci vorrà qualche mese per rendere il "matrimonio" ufficiale.

I piani di Google


Quanto alle idee e motivazioni di Google, quelle restano un totale mistero. Nest resterà indipendente e l’attuale guida e co-founder Tony Fadell resterà al timone della compagnia, che guadagna un padrone dalle tasche senza fondo e tutta l’indipendenza economica necessaria per inventare e affinare gli attuali progetti.

Se lasciamo che la nostra fantasia abbia la meglio, allora la prima cosa a cui pensiamo è un termostato intelligente che dialoga vivamente con il proprio utente, rispondendo alle sue domande e obbedendo ai suoi ordini. Siccome il riconoscimento vocale di Google è molto raffinato, non è fantascienza. C’è solo un fatto da prendere in considerazione: che parlare con Google vuol dire comunicare direttamente con i suoi algoritmi, lasciare che i nostri discorsi siano immagazzinati e sondati per informazioni utili sui nostri gusti a fini pubblicitari.

Tony Fadell, tuttavia, è già pronto a rispondere sulla questione:

“La nostra politica sulla privacy limita con chiarezza l’uso delle informazioni sui clienti all’uso che ne possiamo fare per ottemperare ai nostri impegni presi nei loro confronti e migliorare servizi e prodotti. Abbiamo sempre trattato la privacy con la dovuta serietà e questo non cambierà”.

Larry Page invece parla solo dell’entusiasmo su questo accordo, rimarcando la bontà del team di Nest e dei loro prodotti, dando loro il benvenuto nella Google Family.

Via | Google Investor Relations

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