L’analogia tra computer e microrganismi è sempre stata forte. Basti pensare al virus per gli esseri viventi e il virus per i software, entrambi nocivi e virali. Il mondo dei batteri, però, potrebbe diventare sinonimo di alte capacità di storage.
Una ricerca effettuata presso la Chinese University di Hong Kong, infatti, ha portato all’uso di batteri E.coli per archiviare dati. Collegando il codice binario alla sequenza genetica, gli scienziati sono riusciti a caricare la Dichiarazione di Indipendenza americana in 18 batteri. Questo significa che se si usasse 1 grammo di E.coli si potrebbero archiviare 90 GB di dati.
Al momento l’uso industriale di memorie esterne organiche è ancora lontano. I batteri possono mutare e rovinare il contenuto informativo. Di sicuro resta un passo verso questo tipo di tecnologie.
[via BlueSci]
g.h.o.s.t
23 dic 2010 - 19:20 - #1così potremo memorizzare gratuitamente tutti i nostri dati sensibili, l’intera nostra vita ed una videoteca da 10000 film nel nostro buco del cu*o, che è pieno di batteri :)
Antonello.V
24 dic 2010 - 00:41 - #2Eh già, è un peccato che un essere vivente possa evolversi. Dovrebbe non farlo, così noi saremmo contenti.
audi tts
24 dic 2010 - 02:56 - #3esatto ghost a patto di accettare la prospettiva di infilarci dentro anche un cavo usb.
Commercialmente sarebbe un disastro. :)
Zuk
24 dic 2010 - 07:55 - #4“cacchio ho perso i tutti i dati perchè mi sono dimenticato di dare da mangiare all’hard disk!!!”
mio...
24 dic 2010 - 17:11 - #5ma se uno si lava il Cul0 perde tutti i dati?
g.h.o.s.t
25 dic 2010 - 00:28 - #6no, non si perdono, perché ti daranno un clistere per fare il backup :)
daniela.
04 gen 2011 - 01:22 - #7è il miglior scambio di commenti cui abbia mai assistito…approvo il tutto! Daniela