Sono passati molti anni da quando Olivetti era la Dell del settore delle macchine da scrivere. Un marchio italiano conosciuto in tutto il mondo per l’alta specializzazione dei suoi operai, la ricerca e lo sviluppo di sistemi di scrittura e così via. Purtroppo l’errore della dirigenza dell’epoca fu credere che un settore sia immobile ed esente da evoluzioni.
Superata per anni da altre aziende, Olivetti tentò di ritornare alla ribalta investendo nel settore dei computer con il marchio Olidata. Un successo piuttosto debole che adesso cerca riscatto nei tablet. Olivetti, infatti, ha lanciato da qualche mese la linea OliPad.
Muniti di sistema operativo Android, tra breve vedranno un modello con schermo da 10″. Di serie ci sono anche connessione WiFi e 3G, con un forte interesse anche al settore business. Riuscirà Olivetti a tornare allo splendore di un tempo?
[via Technology Review]
noct
17 dic 2010 - 17:16 - #1fatele pagare tanto come le stampanti vendute tempo addietro.. e non le comprera’ nessuno.
new low cost ::: Domainers Gate :::
17 dic 2010 - 17:25 - #2no
dikoleo
17 dic 2010 - 21:00 - #3l’hanno uccisa tempo addietro
clod75
17 dic 2010 - 23:30 - #4Ma siete sicuri che Olivetti abbia a che fare con Olidata? Su Wikipedia non ne parla, a parte la cessione di un SW da Olidata a Olivetti. E anche sulla pagina Wikipedia di Olivetti non c’è alcun riferimento a Olidata…
nubraz
17 dic 2010 - 23:36 - #5anche a me non sembra che Olidata abbia mai avuto a che fare con Olivetti, ne ho mai visto pc Olidata nei negozi Olivetti
tiziocaioa
18 dic 2010 - 03:13 - #6Olivetti ha fallito solo grazie al signor Demaledetti e alla fallita scalata che fece alla multifinanziaria europea piú grande dell’epoca, bruciando i soldi non solo di Olivetti.
gabibbo
18 dic 2010 - 10:41 - #7Olivetti non c’entra nulla con Olidata, ai tempi la cosa fu chiarita più che bene.
Quando Olivetti usci dal mercato dei PC, tentò di monetizzare ciò che restava dando in licenza il marchio a degli investitori mi pare statunitensi che lo avrebbero usato come “traino” per il loro, ma l’iniziativa fallì e il marchio, al termine della licenza, scomparve nella vergogna.
gabibbo
18 dic 2010 - 10:45 - #8Dimenticavo: l’articolo è pieno di imprecisioni: Olivetti fu pioniera anche nel settore dell’office automation, dove non fece solo fotocopiatrici e telescriventi oramai obsolete da rivendere alle poste dietro laute tangenti, ma anche eccellenti PC.
Solo che sbagliò praticamente ogni mossa, unendo a macchine d’avanguardia scelte di marketing (sistemi operativi, compatibilità, posizionamenti sul mercato e cose del genere) sistematicamente sbagliate e, per questo, chiuse baracca e burattini.
chsabeta
18 dic 2010 - 18:47 - #9olivetti, olidata, olipad, ola… sarà vero? dove è stata estrapolata la notizia?
buzz
20 dic 2010 - 07:33 - #10Mi sa che qui siete tuttibmolto giovani a giudicare dai commenti… dall’alto dei miei 35 anni vi posso assicurare che Olivetti ( e non Olidata, non centra nulla) a meta’anni 80 producendo il pc M24 era considerata una delle principali aziende produttrici di pc IBM compatibili. e con Olivetti Prodest, altro suo. marchio, andava a scontrarsi con Commodore, grazie alla quale meta’ di quelli della mi eta’ha iniziato a usare il PC. cosa l’abbia portata a sparire nella produzione di elettronica non so, forse l’essersi buttata in omnitel prima e telecom poi, forse il lento declino dell’elettronica italiana (ma le linne di ivrea venivano usate sino a pochi anni fa per assemblare acer). Il tablet sara’ un cinese rimarchiato probabilmente, ma per un vecchio nostalgico come me sara’ difficile resistere al richiamo di un glorioso marchio