Tra le curiose innovazioni di tipo robotico, oggi vediamo dei robot controllati tramite cellule cerebrali dei topi. Kevin Warwick, ricercatore di cybernetica all’University of Reading, ha a lungo lavorato alla creazione di reti neurali che controllino le macchine.
Il ricercatore e la sua squadra hanno estratto cellule dai cervelli dei topi ottenendone una coltura e le hanno utilizzate per un circuito di controllo dei movimenti per robot semplici. Gli impulsi elettrici inviati dal bot penetrano il gruppo di neuron e le risposte ottenute dalle cellule vengono trasformate in comandi per i robot. Le cellule possono formare nuove connessioni, rendendo il sistema una vera e propria macchina in grando di apprendere. I video realizzati da Warwick non sono recenti, ma la ricerca continua. Al momento le capacità di questi robot sono elementari: evitare gli ostacoli.
Warwick promette che questi cyborg diverranno sempre più avanzati in breve tempo. Le colture di neuroni utilizzate impiegano 100.000 cellule, delle quali ne vengono sfruttate solo minime parti dai circuiti dei robot. Gli studi futuri cercheranno di incrementare l’utilizzo delle cellule e le risposte che se ne ottengono, prolungano la vita delle stesse. Si porranno poi i tipici problemi etici: come classificare una forma d’esistenza robotica che sfrutta cellule cerebrali ed è in grado di apprendere?
Dopo il salto trovate altri video.
bejelit
07 ott 2010 - 11:57 - #1la letteratura (fanta)scientifica ha risposto da tempo a questa domanda!
come classificare una forma d’esistenza robotica che sfrutta cellule cerebrali ed è in grado di apprendere? una macchina bionica!
anche se la forma d’esistenza apprendesse come replicarsi e creare esseri simi ad essa: sarebbe sempre una macchina bionica con capacita di replicazione
il requisito fondamentale per definire una forma di vita intelligente è la “coscienza di sè”, ma arrivati a quel punto potrebbe anche riconoscere noi umani come minaccia … per cui o si implementano preventivamente le 3 regole famose di asimov o si inizia a sottomerci a skynet
drummerbaglio
07 ott 2010 - 12:02 - #2“…ottenendone una cultura…”?
Cultura è quella che vi manca. Si trattava per caso di “coltura”?
claudias
07 ott 2010 - 12:08 - #3@Drummerbaglio: grazie per la segnalazione dell’errore (una svista, dato che nel paragrafo finale era scritto correttamente) e per le offese gratuite.
govinda
07 ott 2010 - 15:35 - #4Sarebbe già un traguardo se questa innovazione venisse subito impiegata nel parlamento italiano.