A volte gli ingegneri prendono spunto dalla natura per creare un sostituto robotico. Festo ha creato un Bionic Handling Assistant, ovvero un braccio robot ispirato alla proboscide degli elefanti, da cui ne copia l’estrema flessibilità. Il robot utilizza delle camere di plastica vuote che cambiano dimensione con la pressione dell’aria, permettendo una gran quantità di movimenti in tre dimensioni. Pensato per afferrare e rilasciare oggetti, rende più semplice e sicuro il lavoro umano in alcuni particolari ambienti. L’idea di Festo è in lizza per il prestigioso German Future Award (Deutscher Zukunftspreis) ed è stata sviluppata tramite Bionic Learning Network, un gruppo di industriali e ricercatori accademici che utilizzano idee prese dalla natura per creare concept di robot.
L’idea del Bionic Handling Assistant potrebbe avere applicazioni in campo medico ed industriale, soprattutto per la riparazione meccanica. Nel video in apertura potete vedere una animazione dell’interno del robot, mentre dopo il salto trovate un secondo video in cui potete vederlo in funzione.
Antonello_V
28 set 2010 - 16:02 - #1Beh che dire, benvenuto Doc. Octopus! XD
tutti al circo
28 set 2010 - 18:29 - #2corona ha l’esclusiva
zuk
28 set 2010 - 19:33 - #3Fantastico!!!
urlant
29 set 2010 - 08:35 - #4Ma esiste perchè i video sembrano delle presentazioni ben editate in 3d l’idea è interessante, ma prima di dire che è ok ne devono passare di test, molti bracci robot oggi sono elettrici o pneumatici, devono garantire precisioni nanometriche, per questo gli organi di movimento sono molto complessi , con 3 espansori pneumatici, per sezione, bisognerebbe valutare le forze peso che è in grado di sostenere prima di perdere precisione/collassare. Non si può pensare che un robot che muova parti elettroniche possa fare anche da braccio di fresatrici, passare la chiave inglese al gommista, stringere un uovo ecc, altrimenti basterebbe avere un braccio di un mini escavatore dappertutto e saremmo felici! Vi sono poi gli angoli che certi bracci sono in grado di utilizzare nei movimenti, e di conseguenza le sezioni e poi chi lo comanda con che precisione sono tutti punti aperti a cui il progetto deve dare delle risposte.
zuk
29 set 2010 - 09:22 - #5@urlant
D’accordo con te ma si potrebbe usare per altro magari in situazioni in cui la precisione non è così importante ma il fatto che non sia elettrico e in gran parte non meccanico possa fare la differenza.
brunoliegibastonliegi
30 set 2010 - 10:40 - #6bello, veramente bello, per un attimo ho pensato anche che servisse a qualcosa…
Ironia a parte, è un progetto di ricerca ed è molto interessante in quanto è una visione diversa rispetto a normali bracci motorizzati pluri assiali.
certo il problema sarà l’interazione con questo tipo di automatismo.