Attualmente abbiamo visto un certo sviluppo delle ricerche in ambito di tecno-cinesi, ovvero la possibilità di muovere macchine con il pensiero. Il Center for Neuroprosthetics EPFL ci fornisce oggi un esempio dei passi avanti in questo senso, grazie allo sviluppo di una sedia a rotelle che risponde all’attività cerebrale monitorata da una cuffia EEG.
L’operatore deve semplicemente pensare di muovere una mano nelle quattro direzioni (destra, sinistra, avanti, indietro) e la sedia a rotelle si muoverà automaticamente di conseguenza. Il sistema controllato dalla mente è rinforzato anche da una intelligenza artificiale, tramite videocamera montata sulla sedia a rotelle che identifica possibili ostacoli e distanze. Jose Millan, uno dei ricercatori, ha chiamato “controllo condiviso” la cooperazione tra intelligenza artificiale e controllo mentale.
La sedia a rotelle mostrata è solo uno degli esempi delle possibili applicazioni di questa tecnologia, che potrebbe aiutare in futuro le persone con paralisi di vario genere. Le applicazioni mediche a lungo termine sono potenzialmente infinite e tutte possono assicurare una vita migliore ai malati.
[Via EPFL]
ballo
16 set 2010 - 01:16 - #1Per quello che so anche al politecnico di Milano è stata progettata una sedia a rotelle molto simile che poteva muoversi guardando il punto in cui che si voleva raggiungere, quindi a controllo visivo