Una piccola sfida che ci eravamo dati prima di arrivare all’IFA di Berlino era quella di andare alla ricerca di eventuali Cloni cinesi dell’iPad. Il tentativo era quello di cercare di capire se i famosi cloni visti in siti come Alibaba, erano qualcosa di presentabile sul nostro mercato o meno. La ricerca è stata piuttosto semplice, vista la presenza di un padiglione composto interamente da operatori cinesi. Vediamo allora cosa abbiamo scoperto all’interno degli stand. La comunicazione con molti degli espositori non è semplice. L’inglese in alcune occasioni è stentoreo così come l’attitudine alla vendita, ma proviamo comunque ad effettuare qualche test.
Prima considerazione. Quello che si vede nelle brochure è diverso da ciò che poi si vede dal vivo. Intendiamoci, l’oggetto è esattamente quello rappresentato, ma l’aspetto reale è spesso molto meno “appetibile”. E nello stesso tempo due prodotti messi a fianco l’uno all’altro e che sembrano identici, risultano altrettanto diversi al tatto. Plastiche di qualità diversa sia per la scocca sia per gli eventuali pulsanti così come pesi diversi. Anche il materiale con il quale è costruito il display touch screen può riservare spiacevoli sorprese: un modello in particolare permetteva di lasciare vere e proprie strisciate di sporco, neanche avessimo intinto le dita nel lardo di Colonnata.
A proposito di touch screen, la maggior parte di quelli che abbiamo visto avevano un comportamento fluido ma piuttosto lento, nell’ambito dell’accettabile considerando il prezzo di vendita. Pochi invece possono dire di essere realmente competitivi rispetto ai prodotti delle aziende più blasonate. La maggior parte dei modelli monta Android 2.1, qualcuno si avventura in Windows 7/XP. Da segnalare che per quelli equipaggiati con Android non c’è ovviamente alcun problema ad avere il sistema in italiano.
La stragrande maggioranza dei modelli dispone di connessione WiFi, e possibilità di connessione tramite sim dati in 3G. Abbiamo visto grande abbondanza di uscite, al contrario rispetto alla “stitichezza” di alcune grandi case. Usb, lettori per Sd, uscite video: c’è un po’ di tutto a seconda delle esigenze. Un po’ di delusione sul fronte GPS: anche quelli che dichiaravano di montarlo non sono stati in grado di mostrare almeno la nostra posizione sulla mappa, anche quando portati all’aria aperta.
Dal punto di vista del design il riferimento è chiaramente l’iPad anche se abbiamo trovato un paio di tablet ispirati all’iPhone 4. Superfici piatte con il bordo scanalato proprio come il nuovo modello Apple: in questo caso i cinesi sono stati abilissimi a reinterpretare l’iPhone. Un modello in particolare aveva la scocca in metallo satinato che gli garantiva quella solidità, almeno al tatto, che gli altri non avevano.
Per quanto riguarda i prezzi, partono dagli 80 dollari a salire. Prezzo ovviamente indicativo perchè gli operatori dichiaravano di vendere a grandi volumi, ed in ogni caso privo dei costi di trasporto, sdoganamento e tasse a vario titolo. Da questo punto di vista c’è da segnalare che qualcuno degli espositori ha dichiarato di non esportare direttamente verso l’Italia.
Quali considerazioni possiamo trarre? I modelli proposti avevano probabilmente un rapporto qualità prezzo adeguato: prezzi bassi e poca resa. Da un certo punto di vista è apprezzabile lo sforzo che questi produttori fanno per poter rimanere sul mercato. Dall’altro possiamo dire che non è certo con prodotti come quelli visti a Berlino che possono sperare di vendere in Europa o in Italia. Non è detto però che da qualche parte in Cina ci sia qualcuno che possa produrre tablet di qualità a basso costo.
Ci sentiamo di dare un consiglio a quanti volessero avventurarsi in acquisti su Alibaba o su Ebay. Abbiamo capito che per fare un buon acquisto in questo campo è necessario avere in mano il prodotto. Acquistare unicamente sulla base di una immagine o in base alla lista delle caratteristiche tecniche può rivelare sgradite sorprese. A meno di mettersi il cuore in pace fin da subito e, per chi può permetterselo, pensare al classico acquisto “o la va o la spacca”. Questo però è un altro paio di maniche…
intornino
07 set 2010 - 17:14 - #1Articolo interessante ma mi sarebbe piaciuto avere anche un parere su quale, fra tutti i tablet provati, avesse destato il maggior interesse. Non capita infatti a tutti di poterne provare così tanti e tutti insieme. Chi merita almeno una sufficienza?
gianlkr
07 set 2010 - 18:04 - #2Ciao, non ho volutamente inserito i nomi perchè obiettivamente una prova fatta in uno stand non può dare un giudizio definitivo su un prodotto. Per questo motivo ho parlato solo di “sensazioni”.
A titolo personale quello che spiccava rispetto agli altri per qualità dei materiali e per prontezza di touchscreen è l’Xpad di Rockchip che si vede nelle immagini(nr. 6-7-8-9 nella gallery). Il problema è che non è presente nella brochure che mi è stata consegnata (!!!) e che il sito ufficiale è attualmente solo in cinese… http://rock-chips.com/
Grazie per il commento! :)
francesco77
07 set 2010 - 18:58 - #3Ma non doveva arrivare qualcosa dall’india di valido? O ricordo male?
sondaggi retribuiti
07 set 2010 - 23:39 - #4La qualità è di sicuro simile a quella dei cellulari cinesi e cioè bassa, ciò vuol dire che a breve si romperanno, è risaputo che queste tecnologie made in china non sono di alta qualità…
brunoliegibastonliegi
08 set 2010 - 17:35 - #5bell’articolo, complimenti, le prove al tatto sono effettivamente molto valide rispetto alla propaganda dei venditori.
jmp
08 set 2010 - 20:02 - #6Ma devo spezzare una lancia in favore dei cinesi. Io ho comprato un cellulare dual-sim cinese che mi ero ripromesso di cambiarlo con un altro dual sim (abito all’estero e mi serviva questa funzionalità). Con mio stupore continua a funzionare ora ad oltre due anni. Ovvio la qualità è bassa ma io dovevo sostituire due Nokia ultracentenari e il cellulare ad oggi è “consumato” ma si accende fa/riceve chiamate manda sms e la batteria dura con due SIM online.
Chiaro chi meno spende avrà di meno ma due anni fa non c’erano ancora i Samsung dual sim. Questi iPad cloni che poi avendo Android clonano solo la forma varanno poco ma per vedere il meteo o leggere i giornali on line quando si è alla toilette credo che siano sufficienti. Io non mi aspetterei niente di più. Per me paragonare un prodotto che costa il doppio o il triplo come l’iPad o un tablet Galaxy android con il clone mi sembra fuori target. Non sono oggetti da sfoggiare nelle grandi occasioni.
Il paragone è con i vestiti. Per uscire la sera mi vesto bene ma a casa sto in ciabatte e pigiama. Sfido chiunque a fare le pulizie vestendo Dolce Gabbana.