Alcuni anni fa feci visita a una società idroelettrica. Avevano costruito un lago artificiale a monte e, sfruttando una forte pendenza, facevano cadere l’acqua in un lago artificiale a valle. Nella notte pompavano l’acqua verso l’alto e il giorno dopo ricominciavano il giro. Un sistema piuttosto semplice per generare energia elettrica.
Lo studente inglese Tom Broadbent, presso l’università De Montfort nel Leicester, ha pensato di applicarlo agli scarichi dell’acqua. Un giorno era in albergo e dopo aver tirato lo sciacquone gli giunse un’intuizione: se l’acqua cade così velocemente perchè non usarla per generare energia?
Ecco nascere il progetto Hydro-Power. La sua idea è far coinvolgere le acque di scarico di lavandini, docce e altro in canali condominiali nei palazzi. L’obiettivo è attivare delle turbine in grado di generare energia. Elettricità che può essere usata per far funzionare le luci del palazzo, gli ascensori e altro. In questo modo si potrebbero abbattere le spese condominiali e nel lungo periodo offrire energia al gestore nazionale.
Se tutti gli edifici adottassero un sistema del genere si potrebbe abbattere la dipendenza dal petrolio con molti benefici per la spesa pubblica.
[via bigthink]
_marco_
26 lug 2010 - 13:09 - #1Siete sicuri che la storia del lago sia cosi? non credo sia un sistema virtuoso, senno mi sa che hanno scoperto il moto perpetuo.
ice
26 lug 2010 - 13:10 - #2progetti che non vedranno mai una relaizzazione
E intanto io sono ancora in attesa che qualcuno commercializzi un cesso che utilizzai aria compressa per diminuire lo spreco d’acqua che ricordiamocelo….in Italia ogni tiro di sciaquone buttimo giu dal cesso acqua potabile!!!!!!
dikoleo
26 lug 2010 - 15:23 - #3L’idea del tizio è carina seppur inutile.
Per quanto riguarda quella del lago artificiale, si era uscita una notizia del genere, tuttavia era tutt’altro che positiva. Infatti era per segnalare come una società elettrica (credo ENEL) lucrasse a spese nostre producendo di giorno energia idroelettrica facendola pagare molto cara e comprando di notte l’energia francese per far tornare su l’acqua con delle pompe. Infatti come a detto “marco” è un’idea tutt’altro che furba.
Marilone
26 lug 2010 - 15:27 - #41) è impossibile spedissero su la stessa acqua… probabilmente ne usavano da fiumi a monte
2) qualcuno mi spiega per quale strano principio se risparmiamo acqua questa diventa automaticamente disponibile per chi non ne ha? L’acqua non è corretne elettrica che + o - riesci a trasportare. Se l’acqua del comune la butto nei cessi, finisce nel fiume e da li a mare. Altrimenti va a mare senza passare dal cesso. Risultato? In africa muoiono comunque di sete
°°°° BLACK HOLES °°°°
26 lug 2010 - 15:32 - #5@#1
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sì, hanno di certo tradotto male… e comunque, con questo cesso-generatore gli stitici restano al buio… :)
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ice
26 lug 2010 - 15:32 - #6@ #1
@ #3
da sempre le dighe idroelettriche funzionano cosi e ripompano acqua verso il lago a monte durante la notte
Ma non tanto per motivi economici legati agli incentivi alle energie rinnovabili, quanto piuttosto che la corrente elettrica alternata non è immagazzinabile tal quale, ma solo con un cambiamento di stato (con tutte le perdite che questo comporta)
e visto che ne serve tanta di giorno e poca di notte…si fa cosi
io ricordo di averlo studiato a “Educazione Tecnica” ai tempi delle scuole medie….oltre 20 anni fa, quindi in periodo non sospetto per quanto riguarda gli incentivi
thela
26 lug 2010 - 15:41 - #7@ #6, ice
mi spiace contraddire, ma le centrali idroelettriche oneste utilizzano l’acqua dei bacini che madre natura (leggasi fiumi) provvede a riempire…. ritirare su l’acqua consuma più energia di quanta se ne ricava con la sua caduta, poco ma (termodinamicamente) sicuro!!
se poi l’enel facesse tipo penelope con la tela, e ritirasse su l’acqua, non lo so, spererei di no ma… temo…
ice
26 lug 2010 - 15:46 - #8@ #4
ma dove vivi?
in quasi tutte le città della pianura padana l’acqua viene estratta dal sottosuolo, e col passare degli anni le falde superficiali sono state esaurite o contaminate dall’inquinamento (penetrato anche a causa della diminita pressione)
Pertanto le municipalizzate sono costrette a scavere pozzi sempre piu profondio per andare a carcare acqua potabile da buttare nel cesso
Aqua potabile che in alternativa resterebbe nel sottosuolo a disposizione per periodi di magra
Ma tu continua pure a non preoccupertene e fare la cicala
Quando tutti gli economisti del mondo sono d’accordo che le prossime guerre non le faranno piu per il petrolio , ma perle fonti di acqua potabile
Tra l’altro non sono poche le città italiane in cui a seconda del meteo in estate sono costretti a razionare l’acqua ai cittadini
ice
26 lug 2010 - 15:50 - #9@ #7
anche te vivi sulla luna
ma secondo te una centrale temronucleare o a petrolio la puoi accendere la mattina e spegnere la sera?
Lavorano a ciclo continuo i forni da ceramica…figurati una centrale termoelettrica
ma secondo te perchè l’ENEL ti fattura in bolletta la corrente consumata la notte…molto meno di quella consumata di giorno?
Perchè la notte si produce piu energia di quella che viene consumata
E gli impianti nazionali (rete distributiva, impianti produttivi e contratti di approvigionamento dall’estero) sono fatti non per soddisfare il bisogno medio giornaliero, ma per evitare che vi siano blackout da picchi di consumo
thela
26 lug 2010 - 16:00 - #10ice,
sono d’accordo con te, le centrali in generale funzionano 24/7 e si fermano solo per le manutenzioni varie, ma questo non vuol dire che di notte le centrali idroelettriche pompano nei bacini l’acqua che di giorno hanno utilizzato per farci la corrente.
mi riferivo a questa tua frase:
“da sempre le dighe idroelettriche funzionano cosi e ripompano acqua verso il lago a monte durante la notte”
che è una fesseria! Forse era sarcastica e non l’ho capita….
Gimmo
26 lug 2010 - 16:02 - #11La centrale di cui si parla probabilmente é questa.
http://it.wikipedia.org/wiki/Centrale_idroelettrica_di_Roncovalgrande
E’ vero, di notte rimanda l’acqua dal Lago Maggiore al Lago Delio, perché l’elettricita’ di notte costa di meno.
Esempio: di giorno produco per 1000, poi di notte rimando su pagando 500. Sono conunque in attiva. Forse controintuitivo, ma va considerato non tanto il consumo di elettricita’ quanto il costo della stessa
gabibbo
26 lug 2010 - 16:04 - #12Esatto, non c ‘è nessun trucco né si tratta d’un problema di onestà/disonestà, quanto del mix tra fisica ed economia.
Gli impianti di produzione dell’elettricità funzionano notte e giorno, puoi ridurne la potenza, ma non li puoi spegnere, sicché di notte, essendoci un consumo ridotto, c’è un costante surplus di energia elettrica che è meglio utilizzare in modo da ottimizzare il rendimento globale del sistema, così si spiegano le tariffe biorarie dei nostri contatori e il “giochino” delle dighe.
Una parte di questa energia in eccesso viene usata per “ricondizionare a basso costo” i laghi delle dighe, ossia per fare in modo che eventuali differenze di livello vengano riempite ripompando l’acqua conservata in bacini a valle.
In questo modo è vero che si consuma più energia di quanta se ne produce (legge fisica), ma è pure vero che non si butta via elettricità notturna che diversamente sarebbe inutilizzata (prima applicazione economica) e soprattutto di giorno la diga offre la massima prestazione (ottimizzazione della resa economica) in una fascia in cui è maggiore la convenienza economica ottenuta generando energia prodotta in questo modo piuttosto che bruciando petrolio che si può risparmiare; insomma, sembra una cosa assurda, ma è più che sensata.
thela
26 lug 2010 - 16:09 - #13:O controintuitivo è dire poco ^_^
ice
26 lug 2010 - 16:22 - #14@ #12
grazie sei stato molto piu chiaro di me
steve-robinson-hakkabee
26 lug 2010 - 16:51 - #15invenzione inutile, per renderla conveniente ci vorrebbe un palazzo popolato da malati di dissenteria con un solo bagno
temp14/12/10
26 lug 2010 - 18:21 - #16@ tutti
Mi pare abbiate fatto parecchia confusione,
Innanzi tutto, in un circuito elettrico chiuso “non si può” produrre più energia di quella consumata (come del resto non se ne può produrre di meno); gli impianti idroelettrici a pompaggio ( non tutti gli impianti idroelettrici lo sono ) servono a soddisfare i picchi di richiesta, ad esempio ora che è estate, intorno alle 15 c’è un picco di richiesta perché tutti gli “amici del giaguaro” attaccano a bomba il condizionatore, in inverno invece il picco dovrebbe essere attorno alle 17; i picchi di richiesta devono essere “coperti” in tempo reale per non rischiare danni alle infrastrutture.
P.S. l’idea del post non è molto intelligente gli scarichi si intasano già abbastanza senza metterci nel mezzo queste turbine
P.P.S. scusate per la lunghezza vi segnalo alcuni link interessanti
http://www.appuntidigitali.it/8256/energia-dallacqua-impianti-a-bacino/
http://www.appuntidigitali.it/6846/energia-dallacqua-cenni-storici/
CoCaiNet
27 lug 2010 - 15:29 - #17Le centrali incriminate si chiamano “centrali a RETROPOMPAGGIO” di cui è già stata data esauriente spiegazione da gabibbo. Ricordo di averne costruito un modellino funzionante per l’esposizione tecnica delle medie :D …
Quanto all’idea del post la trovo geniale nella sua semplicità. OVVVVVVIO che si possa applicare alle nuove strutture creando degli APPOSITI SCARICHI. Non credo che cotanto genio non abbia calcolato che una turbina male girerebbe piena di escrementi solidi… -.-
Le possibilità per ridurre drasticamente le spese energetiche domestiche sono già molte. Dalle biomasse all’eolico, fotovoltaico, e recupero dal cinetico come in questo caso.
In Giappone ho visto un’altra cosa carina che si potrebbe abbinare: gli scarichi dei LAVANDINI ( non water ) vengono grezzamente filtrati per riempire i cassoni degli scarichi dei water sottostanti. Una volta svuotato, nel water viene rilasciato solo il 15% di acqua “pulita” per riempire il sifone opportunamente disinfettato automaticamente.
Certo… se in Italia compriamo le case coibentate con gli incentivi e poi buttiamo giù i muri delle camere di coibentazione per aumentare la cubatura… siamo lontani dalla mentalità del risparmio.
CoCaiNet
27 lug 2010 - 15:32 - #18PS dalla foto si nota come il tubo compia una deviazione a monte per ricongiungersi a valle… evidentemente la separazione di elementi che potrebbero intaccare l’efficienza della turbina avviene li.