
A New York, di giorno, Mark Suppes lavorava come sviluppatore web per Gucci, di notte costruiva il suo personale reattore nucleare. In un’ala della casa adibita a magazzino/laboratorio, l’uomo, 38enne, ha lentamente dato vita a ciò che, per chi non è esperto del settore, sembra provenire direttamente da un plot di qualche filmetto di serie B. Invece è realtà. E non sembra nemmeno la prima volta.
Mark, infatti, fa parte di una community web (i “Fusioneers“) che, insieme ad altri fan, cercano di portare a termine il simile progetto, sia per divertimento, sia come modo per provare a risolvere i problemi di energia. Suppes sarebbe ben la 38esima persona nel mondo a creare un reattore in modo amatoriale, attraverso una fusione nucleare in cui gli atomi sono collegati forzatamente e rilasciano energia pulita ed economica.
La legge americana, in questo caso, non prevede una pena per i cittadini poichè, come spiega Anne Stark, direttrice capo della pubblica informazione per il California’s Lawrence Livermore National Laboratory, fino a quando i componenti utilizzati saranno recuperati legalmente non vi potrà essere alcune persecuzione. Nonostante non sia pericoloso e non possa causare incidenti (non contiene uranio o plutonio), i vicini di casa del giovane, una volta venuti a conoscenza dell’accaduto, non hanno mostrato particolare entusiasmo. Ma nonostante ciò, Suppes non nasconde la propria ambizione finale: riuscire a costruire, attraverso fondi e finanziamenti, un reattore a fusione che possa trasformare l’idrogeno e il boro in elettricità. I vicini di casa sono avvertiti…
Via | Bbc
a_parte
24 giu 2010 - 16:51 - #1>Nonostante non sia pericoloso
un par di palle, i fusor
https://secure.wikimedia.org/wikipedia/en/wiki/Fusor
rilasciano una grande quantità di neutroni veloci che non sono propriamente innocui.
marsplastic
24 giu 2010 - 18:16 - #2l’erba del vicino è sempre più …viola
o.O
markk0
24 giu 2010 - 20:17 - #3“..fino a quando i componenti utilizzati saranno recuperati legalmente non vi potrà essere alcune persecuzione.”
ah, quindi negli USA uranio e plutonio li vendono al supermercato?
volmay
24 giu 2010 - 22:29 - #4E’ un caso che la direttrice capo della pubblica informazione per il California’s Lawrence Livermore National Laboratory si chiami Anne “STARK”?
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@markk0: come disse il Doctor Brown “sono certo che nel ‘85 il plutonio si compra nella drogheria sotto casa, ma nel ‘55 la faccenda è molto più complicata”
afeliziani
24 giu 2010 - 23:25 - #5Chi ha scritto l’articolo è una persona estremamente ignorante e dovrebbe guardarsi bene dal dire altre cavolate.. l’energia atomica non è nè economica nè pulita.
Vergognati della tua ignoranza.
harmful
24 giu 2010 - 23:49 - #6Forse il provetto scienziato sta inseguendo il sogno della fusione fredda…
col-cyber
25 giu 2010 - 01:00 - #7Avete messo il collegamento al tag fai da te qui su gadgetblog!
ma allora vogliamo i piani di costruzione!! :D
di qua dal mare
25 giu 2010 - 09:49 - #8infelice #5 si parla di FUSIONE nucleare e non di FISSIONE, l’ignorante sei tu
gbettanini
25 giu 2010 - 10:22 - #9Allora… da un reattore del genere viene prodotta per fusione un’energia bassissima, una piccola frazione di quella che viene utilizzata, tanto per capirci se venissero prodotti 10 W di energia da fusione le radiazioni (neutroni e raggi X) manderebbero al Creatore chi sta intorno alla macchina.
Con una macchina simile non si produrrà MAI più energia di quella immessa.
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L’energia atomica è economica e pulita… quanto meno più economica e pulita di quella che usiamo oggi in Italia prodotta con metano e carbone.
GABRIELEIII
25 giu 2010 - 11:33 - #10Fatemi capire..In natura la FUSIONE avviene all’interno di stelle come il sole, l’uomo da decenni la sta inseguendo sulla terra nei più avanzati centri di ricerca con finanziamenti e tecnologie incredibili..E uno webqualcosa di Gucci ne mette in piedi uno in camera sua?
brunoliegibastonliegi
25 giu 2010 - 18:58 - #11@1 e @9
The ease with which the ion energy can be increased appears to be particularly useful when “high temperature” fusion reactions are considered, such as proton-boron-11, which has plentiful fuel, requires no radioactive tritium, and produces no neutrons in the primary reaction.
quindi non sembrerebbe così pericoloso… ma ammetto di non essere un fisico delle particelle.
@3 per la fusione non si usano quegli elementi … il tuo commento è fuori tema.
@10 non si tratta certo di costruire una centrale ma di rendersi conto se sia possibile o meno realizzare la fusione… sono oggetti sperimentali e didattici, c’è chi va al bar a parlare di calcio, chi guarda la televisione e chi gioca con le particelle… de gustibus.
gbettanini
26 giu 2010 - 09:35 - #12@bruno
“quindi non sembrerebbe così pericoloso… ma ammetto di non essere un fisico delle particelle.”
Se ti accontenti di dimostrare che c’è stata fusione è innocuo, se elevi la tensione sorea i 40 kV puoi farti molto male…
la pB11 è la fantasia preferita dei fan della Polywell.