E’ vero, in Giappone i robot sono all’ordine del giorno; dalle nostre parti invece, guardiamo a queste macchine “umanizzate” ancora con diffidenza, come se si trattasse di aggeggi che fanno parte solo della fantasia o dei film. In realtà i robot sono sempre più vicini a quel che spesso si è immaginato al cinema; ne sono un esempio due nuovi “bambini” fatti di microchip e tecnologie varie, chiamati M3-Kindy e Noby.
M3-Kindy è un bambino-robot di 5 anni, pesa 27 chilogrammi ed è dotato di una faccia molto espressiva, in grado di trasmettere diverse emozioni. M3-Kindy guarda e sente proprio come un bambino vero, grazie alle due telecamere nelle orbite oculari e ai due microfoni, tramite i quali dovrebbe riuscire a comprendere il linguaggio.
Noby è invece un neonato-robot di 9 mesi e, oltre a telecamere e microfoni, è dotato di una pelle davvero liscia come quella di un bambino, costituita da 600 sensori tattili. Per vedere qualche immagine e qualche video dei due robot infanti, clickate qui.
Carini o spaventosi? L’umanità potrebbe sentirsi un giorno minacciata dai progressi in questo campo (Matrix docet) oppure si tratta solo di innocui sperimenti scientifici?
[Via Ubergizmo]
col-cyber
13 giu 2010 - 10:50 - #1MORIREMO TUTTIIIIIIIIII!!!!!!!!!!!!!!!!
matrix?
13 giu 2010 - 12:02 - #2Ma in matrix non si parla di robot quello è Io robot
la perdita di petrolio si poteva fermare subito!
13 giu 2010 - 12:14 - #3già, stavo per dirlo io, il film giusto è iRobot (ma bisogna capirli i nerds che scrivono sui blogs… lavorano di notte… usano Linux SuSe 2.0 con browser Mosaic… mangiano solo patatine e merendine… non vanno mai al cinema… non vedono la televisione… non…) e penso che entro 10-15 anni sarà la nostra realtà di tutti i giorni (ammutinamento dei robot escluso, spero…)
claudionzo
13 giu 2010 - 12:52 - #4Non per fare polemica, ma il tono della tua correzione è molto presuntuoso, caro petrolio.. :-)
Molto più modestamente, credo che un film che si avvicina al tema possa essere :” AI intelligenza artificiale ” un progetto del grande regista Stanley Kubrick.
Sei daccordo?
la perdita di petrolio si poteva fermare subito!
13 giu 2010 - 14:11 - #5.
no, non sono d’accordo, perché tutte le ricerche sui robot mirano a realizzare degli androidi operai, domestici, autisti, ecc. e non surrogati dei figli
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semmai l’uso di un modellino piccolo può servire a far sembrare il robot più “umano” e simpatico di quello che in realtà è approfittando del meccanismo presente nel cervello di tutte le specie che riconosce istintivamente i tratti del “cucciolo” (salvo i giapponesi non abbiano voluto solo risparmiare sul materiale… :)
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se poi da questo coso, dovesse nascere un “cucciolo robotico” di bambino, allora, sì, il paragone giusto è con AI
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Filippo F. Olivieri
13 giu 2010 - 18:48 - #6Non dimentichiamo che AI è comunque figlio di una vasta letteratura robotica di cui Asimov è stato il campione eccelso. Quindi, direi che si possa ritenere corretto il riferimento a I, Robot.
Comunque, si potrebbe riflettere anche sul caso che i giapponesi hanno una cultura molto arcaica ed un mind set particolare. Non particolarmente inclini a relazioni umane come noi occidentali le conduciamo, è tipico di loro il sogno di un robot come fuga dall’emotività umana. Detto questo, sono fan dei robot da sempre e guardo all’evento “inserimento di androidi nella società” (come lavoratori, non come sostituti degli esseri umani per compagnia alienante) con interesse.