
I tempi in cui c’erano grandi stanzoni con nastri magnetici che giravano per caricare i primi software sono passati. Ora con una pendrive da pochi grammi è possibile archiviare quantità di dati molto superiori ai nastri magnetici dell’epoca. Ma questa tecnologia è da cestinare?
L’Institute of Technology di Tokyo non è d’accordo perchè insieme a Hitachi Maxell ha creato un supporto magnetico da ben 50 TB. Una quantità di dati difficilmente riempibili in un contesto non professionale. La tecnologia è stata mostrata Perpendicular Magnetic Recording Conference in Giappone. L’uso commerciale probabilmente è da escludere.
[via maxell]
fabioshow
20 mag 2010 - 19:52 - #1in azienda da mio padre li usano per fare i backup del server principale…e il server ha 2 anni, non è che sia tanto vecchio…
ogni cassetta è 40gb mi pare…