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Batterie più potenti per pc e auto elettriche da una ricerca della Sapienza

Pubblicato: 26 mar 2010 da olivia

Dopo la batteria al litio con l’80% di energia in più, proveniente dall’Università di Stanford, arriva ora una novità in materia da un famoso ateneo italiano. Il gruppo di ricerca capitanato dal professor Bruno Scrosati, del dipartimento di Chimica della Sapienza, è riuscito nell’intento di creare una batteria al litio-zolfo cinque volte più potente di quelle attualmente in commercio.

Lo studio condotto alla Sapienza ha una grande valenza a livello internazionale, tanto da essere stato pubblicato sulla nota rivista del settore Angewandte Chemie International Edition, in quanto potrebbe segnare un passo significativo verso le energie alternative e verso il trasporto su strada sostenibile.

Le nuove batterie infatti, potranno essere probabilmente utilizzate per alimentare non solo dispositivi tecnologici come pc portatili, cellulari o PMP, ma anche automobili elettriche o ibride, proprio grazie alle loro caratteristiche intrinseche.

La nuova batteria al litio-zolfo, utilizzando un materiale anodico nanostrutturato cosituito da particelle di stagno nanometriche racchiuse in una matrice di carbone, un catodo a base di un composito solfuro di litio-carbone e da un elettrolita formato da un liquido contenente ioni di litio racchiuso in una membrana di gel-polimero, si basa su componenti completamente innovativi rispetto ai precedenti prototipi.
Il processo della batteria consiste nella conversione del solfuro di litio in zolfo con conseguente rilascio degli ioni di litio. Il processo è reversibile e quindi la batteria può essere ricaricata più volte.
I nuovi componenti presenti negli elettrodi permettono alla batterie di raggiungere contenuti in energia, dell’ordine dei 1200 Wh/kg, finora mai raggiunti con batterie convenzionali. Questi eccezionali valori di energia permettono di prefigurare l’uso della nuova batteria per l’alimentazione di auto elettriche e/o ibride a lunga percorrenza.

Foto | Flickr

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11 commenti

Commenti dei lettori

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  • ghooooooooooooooooooooooooost

    26 mar 2010 - 17:14 - #1
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    il successo o meno dipende moltissimo dalla loro facilità di costruzione e dal loro costo

  • ghooooooooooooooooooooooooost

    26 mar 2010 - 17:16 - #2
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    comunque, le batterie più promettenti sembrano essere le Li-air in grado di contenere fino a dieci volte l’energia di quelle attuali a parità di volume

  • lucusta

    26 mar 2010 - 18:34 - #3
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    il successo di una batteria e’ dovuto a molteplici fattori;
    il dato dichiarato e’ poco utile per stabilirne le caratteristiche, anche per quanto riguarda la capacita’: 1200Wh/Kg (le lipo hanno fino a 300Wh/Kg) possono essere mitigati drasticamente dalla carica residua da dovre lasciare all’elemento; a fronte dell’90% minimo di una lipo, queste potrebbero avere la necessita’ di dovre avere una carica minima residua dell’80%, rendendole di fatto uguali, in capacita’ operativa alle vecchie generazioni.
    oltretutto manca la potenza specifica (il gran pregio delle lipo e’ quanti W riescono a fornire istantaneamente, e si e’ arrivati a circa 2500W/Kg), perche’ pur se hanno una carica specifica da 1200Wh/Kg, ma una potenza specifica da 100W/Kg, dureranno un casino, ma ce ne vogliono tonnellate per far muovere un’auto!
    il loro tasso di autoscarica, massima e minima temperatura operativa (quando si gioca con le litio e’ importante anche la minima, se non si vuole ridurre la potenza e la carica a meno della meta’), e non di meno i cicli di ricarica prima della degradazione, che il nano e’ bello, ma i buchi piccoli si riempono molto prima di quelli grandi…
    ormai sono del parere di giudicare solo i prodotti che gia’ sono reperibili sul mercato, in quanto questi annunci servono solamente per sovvenzionare ricerche che molte volte non portano a nessun prodotto; di batterie innovative ce ne dovrebbero essere centinaia, a dar retta agli annunci.

  • Profilo di diochino

    diochino

    27 mar 2010 - 00:48 - #4
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  • aid1985

    27 mar 2010 - 02:55 - #5
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    blo bla bla …

    posson fare le batterie fighe quanto si vuole… ma anche se metti sul commercio le pile betavoltaiche arriva cmq una grossa multinazionale o un cartello che sele compera tutte e non le rivende !!!!

    Da quanti anni esistono le normali pile litio ???

    Qualkuno le ha viste ricaricabili nel formato stilo ???

    Eppure nel formato stilo esistono !!

    Eppure ricaricabili esistono !!

    Tutte le belle e utili invenzioni tecnologiche degli ultimi 15 anni sono state affondate !!!!!!

  • Profilo di stever

    stever

    27 mar 2010 - 10:47 - #6
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    le stilo al litio ricaricabili non le mettendo per evitare che la gente non esperta le metta per sbaglio al posto di quelle “non litio” bruciando di fatto l’apparecchio in quanto ogni cella fornisce un voltaggio superiore a 3 V, mentre le stilo (e le altre) “classiche” cioè le Alcaline tirano fuori 1,5 V (non ricaricabili) e 1,2 V (quelle ricaricabili).
    Le stilo al Litio “non ricaricabili” che vendono di varie marche ai negozi invece hanno un voltaggio per cella di 1,5 V (quindi perfette per ogni uso) ma la composizione chimica è completamente diversa !
    Purtroppo devo dire che per usi gravosi casalinghi le vecchie Nichel Cadmio sono le migliori in quanto pur avendo un effetto memoria maggiore delle Nichel-Metal hanno sopportano correnti di scarica maggiori e più stabili nel tempo (sono dei veri e propri “trattori” diesel) ;-)

  • Profilo di stever

    stever

    27 mar 2010 - 10:48 - #7
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    errata corrige: “le stilo al litio ricaricabili non le fabbricano per evitare…”

  • Profilo di super492

    super492

    27 mar 2010 - 13:03 - #8
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    è da anno che sento dire che vengono scoperte nuove metodologie per creare batterie con altissime capacità…ma quando cambio smartphone, circa ogni anno, dura sempre un giorno o poco più la batterie!!!non ci credo più!!!

  • Profilo di salinalibera

    salinalibera

    27 mar 2010 - 16:07 - #9
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    @stever: hai ragione su tutto tranne che se si commettesse l’errore che indichi succederebbe ben di peggio che bruciare l’apparecchio. Lo dico per esperienza personale, dove lavoro abbiamo provato. Non siamo pazzi, era sempre per motivi lavorativi. Si è verificata un’esplosione che ha scagliato nella stanza schegge di metallo, stile bomba, che si son conficcate diversi centimetri nei muri. Se si verificasse tale caso con una persona presente è facile immaginarene le conseguenze.

  • Fabrixxm

    29 mar 2010 - 08:49 - #10
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    @salinalibera tu si che fai un lavoro divertente :P

  • brunoliegibastonliegi

    30 mar 2010 - 09:36 - #11
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    voio anche io scoppiare le pile!!!

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