
L’Italia, negli anni ’80, si era ritagliata un posto di eccellenza nel mercato informatico a livello mondiale grazie ad una marca proveniente dalla piccola Ivrea, la Olivetti. Negli anni la proprietà è mutata (oggi Olivetti è 100% Telecom Italia), ma il marchio ha deciso di investire nuovamente nel settore pc.
Proprio in questa chiave oggi è stata presentata a Milano una gamma di Notebook e Netbook di nuova generazione integrati a servizi software innovativi disponibili in modalità “on demand”.
La famiglia di notebook presentati si compone di 4 elementi:
L’intera gamma dei Notebook Olibook, con Windows 7 nelle sue differenti iterazioni, è inoltre dotata della funzione Intel® My WiFi che consente di collegare con semplicità il proprio Notebook ad altri dispositivi dotati di interfaccia WiFi, in modalità wireless e senza la necessità di collegarsi a un punto di accesso WiFi. I Notebook Olibook S1300 e S1550 si avvalgono inoltre della funzione Always Aware che consente di proteggere l’hard disk da cadute accidentali e di attivare un allarme sonoro in presenza di tentativi di rimozione del notebook. Gli ultimi due terminali della lista saranno disponibili rispettivamente in Maggio e Giugno.
Grieco, Amministratore Delegato di Olivetti, host dell’evento, ha introdotto inoltre alcuni servizi peculiari sui quali, per sua stessa ammissione, Olivetti punta particolarmente, ovvero i servizi di PC Guard, che si articolano in due offerte diverse:
A questi servizi di protezione del PC e dei dati si aggiungerà a breve anche il servizio per il back up e il ripristino automatico dei dati contenuti nell’hard disk.
simosayan
16 mar 2010 - 08:15 - #1Credo sia importante per l’Italia ecc ecc… però le tastiere bianche significa che ogni 2 giorni dovremo pulirle… d’inverno, chissà poi d’estate
beo
16 mar 2010 - 09:14 - #2#1 fosse solo quello il difetto… il problema maggiore è stato scritto nel primo paragrafo : “(oggi Olivetti è 100% Telecom Italia) “
ice
16 mar 2010 - 09:28 - #3il discorso è se faranno linee produttive in italia o si limiteranno a far mettere il logo logo dal manufacturer cinese/taiwanese di turno
un po come fanno i vari Olidata & co
Visto che ad oggi il brand come pc è scomparso mi darebbe piu affidabilità che almeno i primi 2 anni si limitasssero a rimarcare i prodotti di un grande produttore tipo Quanta o Compal
per evitare di uscire con pordotti mal ingegnerizzati alla ricerca di minimi risparmi sulla produzione in massa
rusino
16 mar 2010 - 11:14 - #4Speriamo che non adottino politiche di progettazione e costruzione simili a quelle di modem(pirelli) e box tv, ma che siano sulla stessa lunghezza d’onda “simile” ad asus ed introducano l’open source come incentivo all’innovazione e il risparmio e alla indipendenza alle lobby.
Wlad
16 mar 2010 - 11:51 - #5Invece penso che sia una operazione di Telecom per creare nuovi rami della società dove veicolare i futuri dissesti finanziari.
Sarà un buco nell’acqua che poi il paese ITALIA dovrà bere.
Al Diavolo la Telecom Italia.
Fate fare le cose a chi le sa fare.
TELECOM deve investire per offrire un servizio onesto (ADSL) che vende a 20MBIT e poi funziona alla metà.
Il solito giochino delle scatole CINESI.
Potevano chiamarla OLIVETTI SPARKLE
steno
16 mar 2010 - 12:53 - #6Olivetti = (ahimè) Telcom = Società non in grado di offrire servizi decenti
=
Non compro olivetti!
Già mi immagino che il numero verde della olivetti sarà il 187 :D