Kandle LED, per leggere il Kindle a letto

pubblicato: sabato 30 gennaio 2010 da Kiro in: Accessori eBook Reader

Kandle LED

Il Kindle ha permesso a molte persone di riavvicinarsi alla lettura grazie alla possibilità di scaricare libri e giornali direttamente dal negozio di Amazon. Grazie alla tecnologia e-ink e alla memoria interna, è possibile leggere per ore e ore, ma non quando non c’è luce. Lo schermo non è retroilluminato.

Per tale motivo, se siete amanti della lettura nel letto, potreste usare accessori come il Kandle LED. Si tratta di un dispositivo grande 76 x 51 mm per un peso di 286 grammi. Le due batterie alimentano i due LED per illuminare lo schermo. Lo trovate su Amazon per 25 $, pari a circa 18 €.

[via gadgeteer]

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Commenti dei lettori

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    lo so, non lo recensirete MAI … comunque, ALT-PAD è un Blog UNICO AL MONDO dove potete scegliere le caratteristiche del vostro TabletPC o iPad IDEALE:

    http://alt-pad.blogspot.com/

  • Hannibal2000

    31 gen 2010 - 02:02 - #2
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    Finche’ gli ebook non avranno due pagine da aprire, come un vero libro…

    non sostituiranno mai i libri di carta…

    e forse manco allora.

  • Alezzz

    31 gen 2010 - 02:56 - #3
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    LOL hannibal non sono certo le due pagine il problema :D
    IMHO dovranno avere per poter sostituire la carta seriamente (quindi dove si studia piuttosto che dove si va per svago) quanto meno diplay a colori (grafici e quant’altro nei testi universitari spesso lo sono) e possibilità seria e rapida e comoda di prendere appunti ove serva, risposta dello schermo più rapida in refresh

    Gli attuali eraeader si stanno avvicinando a questi concetti, vedrai che quando questi punti saranno le basi gli ereader cominceranno a sostituire la carta….anche perchè è un bel risparmio sia in denaro che in costi (di stampa, di approviggionamento etc etc) che in ecologia che male non fa di certo.

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    “quanto meno diplay a colori (grafici e quant’altro nei testi universitari spesso lo sono) e possibilità seria e rapida e comoda di prendere appunti ove serva, risposta dello schermo più rapida in refresh”
    .
    come un iPad? :)
    .

  • maurokk

    31 gen 2010 - 17:54 - #5
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    no alt pad,non come quella schifezza dell ‘ipad,stiamo parlando di e-ink non di un lcd ne tantomeno di un iphone con gli steroidi.
    ah…questi mac user…poverini.
    gli ebook reader sono una cosa,il vero futuro,un giocattolo come ipad non serve na mazza,tranne se non sei un oculista,e speri che le persone ignoranti come te usano questo dispositivo per leggere.

  • Poverino

    02 feb 2010 - 15:15 - #6
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    Personalmente sono passato ai Mac di recente, dopo 20 anni di PC. Ho deciso che è venuto il tempo perché il computer sia un elettrodomestico: pigi il bottone e quello s’accende. Lo pigi di nuovo e quello, miracolosamente, si spegne in 5 secondi. Gli dici di fare una cosa… la fa!
    Saremo anche “poverini”, ma, credimi, non tanto da non vedere che l’iPad è stato un tristissimo lancio (a meno che tu non stia parlando di gente che appena esce qualcosa di nuovo, di tecnologia parlando, sbavano finché non se lo comprano: maniaci consumisti che vivono tra le fila degli utenti Mac come di quelli di altri sistemi operativi). La maggior parte dei miei amici che possiede un Macbook considera l’iPad una spesa inutile e per nulla giustificata. A me Steve Jobs sta super antipatico, Bill Gates da sempre molto simpatico (e la sua fondazione, dopo anni, m’ha dato ragione contro tutti coloro i quali lo criticavano: è una bravissima persona), posseggo un Kindle e non lo cambierei per nulla al mondo con l’iPad, che non mi servirebbe a niente (e che, sinceramente, mi sembra veramente una BEEEP). E Steve Jobs, per l’occasione, non ha perso l’opportunità di spararne un’altra delle sue (e per fortuna Amazon ha replicato subito, con uno stile e con dei dati di fatto che il genietto della Apple, dotato di grande arroganza, si scorda.)

    La mia previsione è che Apple perderà un bel po’ di soldi con l’iPad (sempre che non comincino a bombardarci).
    L’oggetto può esercitare un certo fascino soltanto su chi *non ha* un notebook, un netbook o un iPhone. Non è una fetta di mercato così grande, secondo me.

    Firmato,
    un poverino che considera i veri poverini quelli che fanno di tutta l’erba un fascio

  • ossobuco

    02 feb 2010 - 23:41 - #7
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    Poverino, ti quoterei in tutto se non dicessi che Zio Bill è una “bravissima persona” perché ha i soldi che gli escono da ogni orifizio e fa un po’ di beneficenza, ciao.

  • Poverino

    03 feb 2010 - 15:09 - #8
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    Ossobuco, forse dovresti riflettere su quanto segue: la sua “un po’ di beneficienza” sono 60 miliardi di dollari, messi in campo in molti modi. Mia moglie è biologa e da quando l’ho conosciuta ho sentito ripetutamente parlare di progetti di ricerca creati dai fondi di Bill Gates (progetti che quasi nessuno è disposto a finanziare, perché si tratta di aiutare senza ricevere chissà quali vantaggi economici in cambio). All’inizio mi dicevo: “E’ un caso”. Quando, pur non essendo io ricercatore, ho cominciato a scoprire *in quanti campi* Bill Gates e la moglie, con la loro fondazione, stanno agendo, ho capito che non si tratta di “semplice” beneficenza. Non è il cantante o l’attore che dona soldi. Fa. Vaglia progetti, ne propone di nuovi, usa i soldi per *fare*.
    Può non starti simpatico, e, per carità, ognuna ha diritto alle proprie opinioni, ma liquidare ciò che fa con la fondazione in “un po’ di beneficenza” non è corretto, credimi. E’ molto di più.

    Ciò detto, mi scuso per l’OT.
    Si parlava di utenti Mac-integralisti. Contento che siamo fatti della stessa pasta. Qui non si tratta di prendere in simpatia qualcuno. La tecnologia dev’essere utile e funzionare bene. Qualsiasi produttore, se fa qualcosa che vale - scremando gli annunci da tutto il ridicolo marketing con cui ci gettano fumo negli occhi - va lodato. Sia Microsoft, sia Apple, sia Google. A me non interessano le diatribe tecnologiche tra schieramenti. Io ho un unico schieramento: le “cose” fatte bene, che possono migliorare la mia vita. E, tra queste, a me sembra che l’iPad non lo farebbe, nemmeno lontanamente. Tutto qui.

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