
La struttura dell’ombrello è, probabilmente, il sistema meno evoluto del mondo, nel senso che con il passare degli anni non ha subito nessuna miglioria. L’unico intervento fatto di recente è l’utilizzo di leghe più resistenti e leggere. I designer Je Sung Park e Woo Jung Kwon, però, hanno immaginato l’Air Umbrella.
Si tratta di un concept di ombrello fatto d’aria. All’asta che lo forma, infatti, non è attaccato un telo ma un bocchettone che emette aria con lo scopo di allontanare le gocce di pioggia verso l’esterno. Tecnicamente non può funzionare per via dei consumi del dispositivo e dalla potenza richiesta per l’aria da espellere. Però sarebbe sicuramente un’ottima soluzione contro le giornate piene di vento, quelle dove l’ombrello di solito finisce a terra distrutto.
Guarda le immagini del concept Air Umbrella





[via YankoDesign]
cobra
17 gen 2010 - 12:06 - #1Ma questi sedicenti “designer” che creano concept di cose che già sanno che non possono funzionare (O che semplicemente se ne fregano di come funzionini, vedi la stampante a caffè di qualche mese fa), non hanno niente di meglio da fare? o_0
Maxolo da mò
17 gen 2010 - 12:09 - #2Yanko è sempre il migliore quando cita progetti avveneristici e questo sarebbe il mio ombrello ideale. Un bastone anzichè una vela ingombrante e fastidiosa e magari ci starebbe bene una variante da montare su un cappello. Io però aggiungerei altre 2 difficoltà nella realizzazione di questo aggeggio geniale, ovvero l’aria che spara via le gocce di pioggia innonderebbe altre persone che stanno nelle vicinanze e poi in caso di vento direi che sarebbe difficile mantenere la copertura data proprio da un altro getto d’aria. Ma tanto sò già che prima o poi qualcuno arriverà a pensare a una soluzione fattibile.
info_dodo
17 gen 2010 - 13:24 - #3eh eh Maxolo, certo qualcuno ci penserà… ma non per l’ombrello!
L’autore dell’articolo ha detto giusto, l’ombrello è praticamente l’unico oggetto in centinaia di anni che non si è mai evoluto. Chissà se riusciremo a vedere qualcosa di diverso.
m@
17 gen 2010 - 13:52 - #4Ahaha.. uno studia 5(+) anni di Ingegneria.. per poi vedere dei “designer” pagati per partorire idee del genere.. che tristezza. Meno male che questa è l’epoca in cui si va verso il “green”, il risparmio energetico..ecc..ecc. Che figata andare in giro con un serbatoio di propellente in tasca per alimentare una turbina a gas derivata da quelle per uso aeromodellistico che pompa l’aria attraverso questo tubo.. il tutto per evitare di aprire un pezzo di tela che funziona da più di cento anni e non consuma un mW.
Mi aspetto già la prossima versione:
Un ombrello a bastone elettromagnetico, il quale prima ionizza le gocce di pioggia, poi le allontana con un campo elettico.. unico difetto: non utilizzabile dalle donne con acconciatura nuova di zecca da parrucchiere… LOL
alc0r
17 gen 2010 - 16:38 - #5Oltre a concordare con tutti gli interventi precedenti, mi chiedo anche che potenza debba avere il getto d’aria per essere utile, ad esempio, durante un acquazzone estivo…
79nik
17 gen 2010 - 21:09 - #6mi sa che questo lavora al u.c.c.s. (ufficio complicazione cose semplici)
fabio81
17 gen 2010 - 22:21 - #7solitamente per vedere se un’idea è geniale o meno basta fare la prova del nove e invertire l’epoca delle invenzioni…se tutti avessimo sempre usato il soffione e “qualcuno” avesse inventato ieri il classico ombrello,sarebbe più utile?Già..
CoCaiNet
17 gen 2010 - 22:38 - #8Il fatto è che un’evoluzione non sempre deve essere per forza migliorativa…come questa.. ( per inciso l’ombrello ha molto più di 100 anni forse più di 1000) Cmq la tecnologia odierna non permette di migliorare in efficienza il lavoro svolto da un pezzo di tela.
Blorg
17 gen 2010 - 23:15 - #9Forse sarebbe più logico pensarlo per installzioni fisse, comunque sia credo che il fastidio del rumore del getto d’aria sarebbe tale da renderlo inutilizzabile per qualsiasi applicazione dedicata al pubblico.
kompei
17 gen 2010 - 23:53 - #10Una cosa simile è stata realizzata (sebbene a livello di prototipo funzionante) anni fa. Si trattava di un tergicristallo per auto ad ultrasuoni. In pratica l’acqua (e insetti) non toccava neanche il vetro. Mi sembrava fosse su un auto della Honda.
Lo so, non è la stessa cosa, ma quest’ombrello me l’ha fatta ricordare.
Saluti.
Fare soldi SENZA soldi
18 gen 2010 - 00:51 - #11non è vero che non può funzionare… basta alimentarlo con una piccola pila nucleare al plutonio… :)
yumyu
18 gen 2010 - 14:21 - #12@11
:)))
guwi
18 gen 2010 - 15:23 - #13sempre pronti a criticare?
bravi sapientoni
per fortuna al mondo c’è gente a cui piace sperimentare e scoprire cose nuove.
-l-
19 gen 2010 - 19:49 - #14Quoto praticamente tutti, e prendo spunto da #1 cobra, che parla di sedicenti “designer”, per discostarmi totalmente da queste persone, che o non hanno capito nulla del loro lavoro, o credono che il designer sia un cretino sotto allucinogeni che legga riviste di moda.
Ogni volta che vedo progetti così assurdi mi passa la vogli di farmi chiamare designer.
Questa gente NON è innovativa, non sperimenta nulla (non sa nemmeno come realizzarlo), e non dovrebbe fregiarsi del nome di progettista, poichè Design deriva dall’ inglese e vuol dire Progettare, NON disegnare (per quello ci sono gli artisti-stilisti).
Un designer vero dovrebbe sapere benissimo che un progetto si innova solo se apporta benefici o semplificazioni e risolve problemi, e NON quando crea complicazioni e problemi.
Inoltre un concept solitamente è qualcosa di realmente realizzabile, poichè è il risultato di un’ analisi dei problemi esistenti (che problema può avere un ombrello retrattile da 5€ se confrontato ad un ombrello a reazione nucleare??????) e delle esigenze di un certo target.
Scusate lo sfogo, ma mi sento preso per il culo dopo tutti gli sforzi che ho fatto e sto facendo e tutto quello che ho dovuto studiare ed imparare per cercar di diventare un designer vero.
PS: un ombrello del genere, anche se realizzabile, non passerebbe mai gli standard di sicurezza e normative europee.
Conclusione: Je Sung Park & Woo Jung Kwon, datevi all’ippica