L’idea ha messo molti mesi a prendere corpo, ma finalmente sta iniziando ad arrivare sul mercato: la Gibson Firebird X è una chitarra “smart”, che per oltre $5500 offre un hardware degno di un robot.
Si tratta della classica Gibson, colorata in rosso Redolution o blu Bluevolution, ma all’interno c’è un’astronave di feature robotizzate. La Firebird X si accorda da sola, ha una gamma di effetti plug-in incorporata e controlla le pedaliere via Bluetooth. Sicuramente è la più user friendly delle chitarre, ed anche la più personalizzabile, dato che ha accesso all’App Store di Gibson tramite Pure-Analog Engine. Non basta: i 1800 acquirenti della Firebird X saranno anche posti direttamente in contatto tra loro tramite un social network dedicato, che fornirà video, patch, idee, manuali.
Per il musicista duro e puro che è nato nella generazione di Guitar Hero ed iPhone.
Via | Engadget
Posizionare dei sensori alla testa, dormire e vedere tutto ciò che si è sognato la mattina seguente. Sembra un’attività possibile solo nei film di fantascienza, invece, dei ricercatori dell’università di Berkeley si stanno avvicinando sempre di più verso questa tecnologia rivoluzionaria.
Il sistema testato si chiama FMRI (functional magnetic resonance imaging) e analizza le onde celebrali. In pratica gli scienziati hanno creato un archivio con 18 milioni di secondi di video di YouTube. Quando il soggetto si fa analizzare e viene sottoposto a delle immagini il suo cervello produce delle onde. Le onde vengono confrontate con quelle registrate nella visione dei video di Youtube.
Le onde simili, quindi, richiamano immagini simili. E’ molto probabile che la persona veda le stesse immagini producendo le stesse onde. Il perfezionamento di questa tecnologia potrà aiutare molto la ricerca medica.
via | io9
Origo è un’azienda di recente formazione, il cui scopo è di creare una stampante 3D che non sia solo fruibile per il grande pubblico, ma addirittura rivolta ai più piccoli.
Al momento il prodotto è solo futuribile, un prototipo ma funzionante. Normalmente le stampanti 3D sono costose, difficili da usare, inaffidabili. Origo vuole creare un apparecchio così facile che potrebbe essere utilizzato da un bambino, in grado di riciclare il proprio materiale, economico e che produce proprio ciò che si vuole senza complicate interfacce di modellazione in 3D.
Sicuramente non creerà risultati altrettanto spettacolari dei giocattoli che girano al giorno d’oggi, ma il gusto e il piacere della creazione ci riportano tutti ai tempi di Lego e Meccano, l’unico tipo di esperienza costruttiva che si avvicina alla possibilità di studiare e fabbricare un modello in tre dimensioni.
Sarà anche una stampante 3D per bambini, ma la vorrebbe anche la maggior parte degli adulti che conosco. Spero che Origo si sbrighi a diventare realtà!

Immaginate di effettuare un viaggio che vi cambia la vita, oppure ricordare il luogo del vostro primo bacio, o dove avete chiesto in sposa vostra moglie e così via. Sono luoghi particolari, quasi magici.
Ora potete portarli sempre con voi grazie all’idea dei designer Stephen Williams e Hannes Walter. I pendagli Earth Pendant Silver sono estremamente personalizzati. Scegliendo delle coordinate su una mappa, infatti, potrete chiedere una copia in 3D della zona forgiata in argento.
Ogni ciondolo misura 2,5 mm di lato ed è spesso 5 millimetri. Si può comprare nel sito di Fluid Forms per 330 €.
[via likecool]

Siamo abituati a vedere la corsa alla miniaturizzazione dei sensori per costruire dispositivi sempre più piccoli ed efficienti. Quello che abbiamo davanti, però, non è affatto piccolo, tutt’altro: è il sensore per fotocamere digitali più grande del mondo.
Grande 20,3 x 25,4 cm, è stato commissionato dal fotografo professionale Mitchell Fainberg. Stufo di dover scattare foto con la sua Polaroid e spendere circa 15 $ a scatto, Mitchell ha deciso di tagliare i costi e commissionare questo sensore su misura.
Una volta attivato permette di scattare foto a 10 Megapixel con una risoluzione e qualità altissima. Il prezzo del sensore non è stato rivelato, ma Mitchell dichiara che costa quanto una casa abbastanza grande. Contento lui.
[via techcrunch]

L’ultima scoperta in fatto di energia fotovoltaica? L’ha fatta un tredicenne americano di nome Aiden ed è l’albero fotovoltaico costruito in base alla famosa “sequenza di Fibonacci”. Non è il classico pannello fotovoltaico ma un albero fotovoltaico, magari non da mettere in giardino ma al balcone, visto che non è molto grande.
Non è altro che un tubo di metallo con dei “rami” disposti secondo la spirale logaritmica di Fibonacci (che è una cosa complicatissima, ma che la natura ha capito perfettamente visto che è alla base della disposizione delle foglie di molti alberi). Sui rami sono attaccate delle piccole celle fotovoltaiche che generano l’energia elettrica.
Il risultato, secondo i test condotti dallo stesso Aiden, è molto buono. Il ragazzo, infatti, ha messo sul balcone di casa un piccolo pannello fotovoltaico classico e il suo alberello e, alla fine, ha ottenuto da quest’ultimo il 20% di energia in più. Ovviamente a parità di esposizione alla luce. Non sarebbe male una versione Usb portatile, magari da accoppiare ad un netbook fotovoltaico come il Samsung NC215S.
Storceranno il naso gli appassionati del modellismo più “puro”, ma l’Helo TC è uno dei modellini di elicottero più geek (o forse “fanboy”) visti in commercio. Merito dell’app per dispositivi iOs con la quale è possibile comandarlo a distanza. L’Helo TC è proposto ad una cifra abbordabile, 49 dollari, ma al momento il sito del produttore registra il tutto esaurito. Non vediamo l’ora di vederlo svolazzare sulle scrivanie della redazione di Blogo….
Via | AppleWeblog

AppBlog premia i propri lettori: in occasione del primo anno di vita delle digital edition di Corriere e Gazzetta vi regala 10 abbonamenti mensili alla versione digitale del Corriere per iPad ed iPhone, 10 abbonamenti mensili alla versione digitale della Gazzetta per iPad ed iPhone, 10 cover per iPad 1 del Corriere di Tucano e 10 cover per iPad 1 della Gazzetta di Tucano, oltre ad 1 abbonamento annuale della versione digitale del Corriere per iPad e iPhone e 1 annuale alla versione digitale della Gazzetta per iPad e iPhone.
A partire dalle ore 10 di questa mattina fino alle ore 19, regaleremo ai primi quattro che commenteranno SU APPBLOG.IT allo scadere preciso di ogni ora i premi in questo preciso ordine:
Questo schema di vincita si ripeterà ogni ora fino alle 19. Per scoprire i quattro vincitori faremo riferimento all’ora precisa del commento lasciato. Alle ore 21 e alle ore 22 verranno messi in palio, in ordine:
Ogni utente potrà vincere un solo premio: farà fede sia l’email dell’iscrizione, sia l’indirizzo fisico legato al singolo account che verrà verificato. Tutto chiaro? Siete pronti a commentare su AppBlog? Scaldate il mouse perchè solo i più veloci e precisi si aggiudicheranno i nostri regali! Per tutti gli altri resta valido il link per le nuove pagine di Corriere e Gazzetta dedicate all’edizione digitale: www.gazzetta.it/digitaledition e www.corriere.it/digitaledition! Nel seguito del post vedete il video promozionale del lancio.
D-Link vende da un po’ di tempo il Boxee Box, si tratta di una scatoletta da collegare alla Tv per accedere a una serie di servizi multimediali. Con questo box è compreso anche un telecomando: il Boxee remote.
L’apprezzamento di questo telecomando è stato così alto da spingere D-Link a venderlo come accessorio singolo. Da un lato possiede dei comandi per governare la riproduzione multimediale, mentre dall’altro lato possiede una tastiera QWERTY completa.
Compatibile con Mac e PC, si può collegare al computer mediante un adattatore ad infrarossi. D-Link suggerisce di usarlo con il software Boxee. Si può comprare su Amazon per 39,99 $, circa 28 €.
[via d-link]

Molte volte l’uomo ha costruito degli oggetti e messo a punto tecnologie ispirandosi al mondo della natura. I gatti, per esempio, possono guardare di notte e adesso anche l’uomo può farlo.
Secondo le recenti voci di corridoio, infatti, i soldati americani hanno usato delle lenti a contatto ad infrarossi per vedere al buio e catturare Bin Laden. Le lenti si applicano direttamente sugli occhi e sono alimentate da un collirio speciale fatto di NdFeB, vale a dire del gel magnetico.
Chissà se, come è capitato per altre invenzioni dell’esercito, anche questa diventerà un prodotto commerciale. Pronti a vedere nel buio?
[via kitup]