
Dopo il Sandcrawler, un altro celebre ‘mezzo di locomozione’ utilizzato nell’universo di Star Wars è stato riprodotto per mezzo dei celebri mattoncini Lego.
Stiamo parlando del 10221 Super Star Destroyer che, con i suoi 3.152 pezzi ed un costo di 400$ (quasi 300€) è sicuramente indirizzato ad un pubblico più che appassionato. Pensate che, una volta completata, la costruzione misura circa 125 centimetri di lunghezza e pesa 3 chili e mezzo! Dopo il salto, un fimato realizzato dal suo ideatore.

“Yo ho, yo ho, una vita da pirata per me. Noi saccheggiamo, spariamo e abbiamo un bottino” diceva una vecchia canzone sui pirati. Pirati che, come i vampiri e i cow boy, hanno generato una categoria di film al cinema.
In onore di questo filone un miliardario americano si è fatto costruire un’ala della sua villa in stile pirati. L’area è formata da un ingresso a forma di galeone, un angolo taverna e una sala cinematografica in legno, con poltrone, vele sul soffitto e un cielo tempestoso dipinto a mano.
All’interno si trovano anche lampade a gas, doppie porte in rilievo e pavimento scricchiolante. Il prezzo pagato per quest’ala è di 2,5 milioni di dollari.
[via chipchick]

Android sempre più pervasivo. Dopo essere apparso un po’ su tutti i tipi di dispositivi esistenti sul mercato, quali smartphone e tablet, il sistema operativo di Google fa ora la sua comparsa sulle console da gioco, per opera di una società, Envizions, non nuova a imprese del genere.
EVO 2, questo il nome dato alla console dal produttore di Anniston, in Alabama, includerà, una volta in vendita, un processore Samsung da 1,2Ghz e 512MB di RAM DDR, GPU Tegra 2, Wi-FI, 5 porte USB, e un certo numero di uscite audio/video. Compresi nella confezione anche un telecomando, un gamepad, ed un cavo HDMI, ad un prezzo di 249$ (circa 180€, al cambio attuale). Sulla EVO 2, in vendita dal prossimo autunno, funziona una versione modificata di Android ‘Froyo’ 2.2.
Secondo Enivizions, la console offrirà la possibilità di trovare amici con cui scontrarsi online via social network, e sarà possibile anche vincere punti con cui acquistare nuove applicazioni. Verso fine anno, da ultimo, dovrebbe arrivare anche un sensore in stile Kinect con cui utilizzare i propri spostamenti nello spazio come controller.
Insomma, pare proprio che ci toccherà giocare ad Angry Birds anche sul televisore di casa…
Dimenticate i vecchi topi di biblioteca, i bibliotecari che riuscivano a ricordare la posizione di ogni libro perchè avevano passato anni e anni tra gli scaffali polverosi. La nuova biblioteca Joe and Rika Mansueto Library, nata dalla donazione di 25 milioni di dollari da parte di Joe Mansueto (CEO di Morningstar), sarà completamente computerizzata.
Gli studenti potranno studiare sotto la cupola di cristallo priva di scaffali. L’intera collezione di libri, infatti, è posta sotto i loro piedi. Diversi piani di scaffali accessibili solo dal robot collegato alla gru, il vero bibliotecario. Gli studenti potranno gestire i prestiti e le letture chiedendo direttamente al computer che cercherà per loro.
Un sistema simile alle moderne soluzioni adottate dalle industrie di trasporti. Chissà se il robot toglierà anche la polvere dai libri.
[via geekosystem]
Decisamente curiosa l’idea avuta da PepsiCo, uno dei maggiori produttori e venditori di bibite del mondo, famosa, oltre che per la Pepsi Cola, anche per Gatorade, 7 Up, Tropicana e molte altre bevande con anidride carbonica e non. La multinazionale ha infatti deciso di presentare una nuova macchina distributrice capace di consentire a chiunque di offrire da bere a qualcuno anche ‘in remot0′.
Tutto quel che occorre, affinché la macchina funzioni, sono infatti il nome del destinatario, il suo numero di cellulare, ed un codice da introdurre, grazie al quale sarà possibile ottenere la propria consumazione. La macchina distributrice è equipaggiata con una tastiera virtuale su touchscreen ed una webcam, grazie a cui si potrà scrivere a chi regalare una bibita, eventualmente lasciandogli anche un messaggio video. Quasi ovvia la possibilità che la vendita di bibite possa avvenire, in futuro, anche grazie ad un’applicazione per cellulare.
Al momento, la Social Vending Machine di Pepsi probabilmente non è molto più che un prototipo, eppure l’idea, nella sua semplicità, non è malvagia, non trovate?
Su YouTube spopolano le macchine di Rube Goldberg. Sono circuiti fatti da materiali molto semplici che prevedono, di solito, il passaggio di una pallina da una parte all’altra della macchina mediante l’uso di carrucole, scivoli, pulegge e altri elementi meccanici azionati dalla forza di gravità.
Il team di giovani ingegneri del Purdue è entrato nei Guinness dei Primati per averne costruita una in grado di spiegare la storia dell’umanità. In 232 passaggi si parte dai dinosauri e si arriva alla fine del mondo passando dai passaggi storici più importanti.
Il tutto azionando un singolo elemento nel grande e complesso apparato meccanico.
[via Reddit]

Nelle università italiane il fenomeno è poco diffuso, ma in quelle americane è dilagante. Molti studenti utilizzano i loro laptop durante le lezioni. Ufficialmente per predere appunti, fare calcoli o revisionare slide e lavori di gruppo, ma ufficiosamente spesso l’occhio, durante le lezioni, cade su email e Facebook.
Questa sorta di distrazione molte volte è visto come un gesto di maleducazione da alcuni professori che vorrebbero tutta l’attenzione su se stessi. Una forma di egocentrismo che è costata la galera a Frank Rybicki, assistente del corso di Mass Media presso l’università della Valdosta State.
Una studentessa non era sul sito dell’università e l’assistente le ha chiuso il portatile. Sentitasi violata nelle sue libertà personali, la studentessa ha denunciato l’assistente portandolo in prigione. Un episodio di certo non imitabile in Italia, ma nelle vostre università abbiamo fenomeni di utilizzo di laptop durante le lezioni?
[via gawker]

Durante questi anni sono nati tanti dock per iPhone e iPod in grado di diffondere la musica dalla libreria musicale contenuta nel player. Il modello Abi Stylix, costruito da Chinon, si caratterizza per il suo grande schermo LCD da 7″, vale a dire il doppio della grandezza del display dell’iPhone.
Collegando il telefono o l’iPod, oltre a ricaricare le batterie, il dock permette di guardare i video, le foto e gli effetti sulla musica direttamente dal suo grande schermo. Sfruttando la connessione WiFi, inoltre, è possibile guardare in streaming i video da YouTube.
Gli speaker integrati hanno una potenza di 2 W. Il dispositivo possiede anche l’ingresso per le schede SD e una porta USB per collegare, per esempio, una fotocamera. Avi Stylix è previsto per giugno al prezzo di 99 $, circa 70 €.
[via chinonusa]
La sicurezza dei militari è di fondamentale importanza. Anche se la tendenza è creare armi sempre più autonome, l’uso dell’intelligenza umana sul campo di battaglia è ancora necessaria. Fortunatamente la ricerca in questo campo ha portato a risultati tecnologicamente avanzati.
L’ultima tra le invenzioni si chiama SWATS (Shoulder-Worn Acoustic Targeting System). E’ un sistema da inserire nell’elmetto che aiuta a capire dove viene uno sparo dopo appena un secondo. Il sistema, già in uso nelle torrette e nei mezzi blindati, è stato miniaturizzato per essere indossato da ogni soldato.
Lo SWATS calcola la provenienza di un colpo registrando l’onda d’urto. Sarà molto utile per mettersi al riparo e salvare vite umane. L’esercito americano ne comprerà 4.500 per sperimentarli sul campo. Ognuno avrà il costo di 2.000 $, circa 1.430 €.
[via coolest-gadgets]

I processori dei dispositivi mobili diventano ogni giorno più potenti. Ormai i dual core sono già saliti a bordo di tablet e smartphone. Una potenza così alta da permettere l’utilizzo di qualsiasi applicazione ma che, aimè, richiede sempre più energia.
Uno studente di Harvard, però, ha trovato un sistema per risparmiare molta energia. Si chiama MCVR (multi-core voltage regulator) e permette di utilizzare la potenza esatta per alimentare solo le operazioni in corso. I sistemi attuali, invece, utilizzano una potenza approssimativa per il ciclo di utilizzo generando, così, degli sprechi.
Wonyoung Kim ha creato un algoritmo per gestire il processore e ha ottenuto il brevetto. Speriamo che Intel e le altre società lo utilizzino per i prossimi processori.
[via physorg]