Lo zaino per laptop Fitzroy prodotto da Mission Workshop è impermeabile, piuttosto spazioso e decisamente robusto.
Il look ha qualcosa di militaresco ma non è sgraziato, e sappiamo tutti che trovare una borsa da portatile che davvero lo protegga dai diluvi non è cosa da tutti i giorni, specie se si tiene ad un design piacevole all’occhio (e magari che riveli poco la propria natura). Le tinte comunque restano piuttosto serie, grigio asfalto o nero opaco.
Di militare non c’è solo l’aspetto, ma anche la qualificazione “mil spec” delle fibre impermeabili, che sono addirittura garantite a vita. I produttori hanno davvero fiducia in un oggetto che verrà trascinato e sballottato ovunque. La cura dei dettagli è comunque massima, fino alle cerniere lampo incapsulate nell’uretano.
Le dimensioni sono grandi, si tratta di uno zaino pensato per laptop 17”, con le canoniche tasche multiple per caricabatterie ed altri gadget.
Il costo è di $219 e per quanto ne so è possibile solo acquistarlo online dall’America.
Via | Bless this stuff
Più tavolo che tablet, l’MT55 Platform è un computer che rientra nella categoria dei “tavoli multitouch” sviluppati da Ideum, un’azienda del New Mexico specializzata nella produzione in dispositivi multimediali hi-tech.
A differenza del NEC X-info Table di cui vi abbiamo parlato qualche giorno fa, questo modello di Ideum è equipaggiato con uno schermo LCD da 55 pollici (quasi un metro e mezzo di diagonale!) multitouch, capace di gestire fino a 32 touch points. Il reparto hardware non sfigura: un Intel Core i7, 8GB di RAM e un disco SSD da 256GB il tutto integrato integrato in un telaio di alluminio nero opaco dalle bellissime linee curve. Sul sistema di Ideum gira Windows 7 abbinato al kit di sviluppo GestureWorks creato dalla stessa Ideum.
Se siete rimasti impassibili a tanto sfoggio di tecnologia al limite dello sci-fi, guardate il video in cui Ideum mostra un test di resistenza dello schermo del suo MT55 Platform al lancio di… una palla da bowling da 6Kg. I tavoli di Ideum non sono venduti in Italia, ma l’azienda americana ha un servizio di spedizione globale. L’MT55 Platform è venduto a circa 18 mila dollari, al cambio attuale poco più di 13 mila euro.
Il geniale PlugBug è un piccolo accessorio che si collega ad un normale caricabatterie MacBook o MacBook Pro, fornendo anche una pratica presa USB per caricare un altro apparecchio assieme al portatile. Sarebbe assolutamente perfetto, cioè, se solo fosse disponibile anche per chi ha una presa di corrente italiana, invece di quella americana. Per il momento, infatti, non c’è ancora una versione europea.
Di per se questo gadget è un piccolo oggetto rosso di plastica, dal profilo studiato apposta per integrarsi ad un caricabatterie Apple. E’ sufficiente staccare il modulo intercambiabile per le prese ed attaccarci questo per creare il collegamento.
In caso di emergenza, dato che è dotato della propria spina, si può usare tranquilamente da solo. Ora gli manca solo un respiro più internazionale e magari una seconda porta USB, tanto per renderlo davvero utile a tutti nell’universo MacBook conosciuto. Speriamo che i produttori (Twelve South, quelli del fantastico BassJump) ci ascoltino.
Via | Engadget

Bodymetrics ha creato il primo scanner 3D in grado di analizzare un corpo umano completo, offrendo delle misure precise grazie ad otto sensori PrimeSense 3D.
L’idea è di catturare le vostre misure precise, la vostra forma tridimensionale esatta - E di metterla online in modo che sia facilmente raggiungibile in ogni negozio. Se stavate pensando a scopi nobili, sbagliate di grosso: qui quello che si vuole ottenere sono vestiti della nostra perfetta taglia.
Questo ovviamente si applica anche ai negozi online. E’ tutto sommato un piccolo sogno, per quanto materialistico, poter acquistare vestiti a distanza e sapere che non saranno completamente sbagliati. Se si considera quanto è facile trovare delle offerte irripetibili troppo lontane da noi l’idea non è male.
Il primo Bodymetrics è apparso a New York in questi giorni. Chissà se anche noi in Italia ne potremo godere presto. Dopo tutto siamo o non siamo un punto di riferimento mondiale per la moda?
Via | Ubergizmo
Velocity Micro è un’azienda americana che produce tablet Android a basso costo. Dall’anno scorso sembra aver trovato la propria nicchia, tant’è vero che ha deciso di ampliare la gamma con i modelli Cruz T408 e Cruz T410.
Un tablet budget è decisamente una buona idea, e questi due modelli con Android Gingerbread hanno l’accesso all’Amazon Store (ma ovviamente non all’Android Market). Anche le dimensioni sono quelle volute dal mercato, visto che parliamo di 8” e 10” rispettivamente. Per il resto T408 e T410 sono molto simili.
La CPU è un Cortex 1GHz con 512MB di RAM, videocamera frontale e display touchscreen capacitivo. La risoluzione non è nota (niente di eccezionale, ovviamente) ma la forma è strana. Sebbene abbiano uguale fino all’ultimo chip, T408 è 4:3 e T410 è 16:9.
I due tablet costano $239 e $299, un prezzo buono. Ma onestamente chi li preferirebbe al Kindle Fire?
Via | Android Community
Avete presente quei concept di telefoni trasparenti? Al momento sono solo frutto dell’immaginazione dei designer, ma la tecnologia si sta dirigendo verso quella direzione, anche se sembra incredibile. In fondo, se ci pensiamo bene, anche le videochiamate in passato sembravano incredibili.
Il passo verso i dispositivi trasparenti è stato compiuto presso l’università di Stanford dove l’ingegnere Yi Cui ha realizzato il proprio prototipo di batteria al litio trasparente. Grazie all’uso combinato di un mix di elettrodi dalla grandezza di 35 micron, si possono creare strati di batteria invisibili all’occhio umano.
Lo sviluppo di questa tecnologia può portare all’integrazione nei device. Considerando che gli schermi trasparenti sono già realtà quel futuro non è molto lontano.
[via stanford]

Interessante campagna pubblicitaria, quella ideata dalla società americana Vitaminwater, già famosa, in passato, per iniziative capaci di attirare l’attenzione dei media.
Questa volta, l’azienda, che si occupa della produzione e commercializzazione di acqua arricchita con vitamine e sostanze che prevengono la formazione di radicali liberi, ha deciso di diffondere la propria immagine consentendo agli utenti di mezzi pubblici, in America, di ricaricare i propri device mobili mentre attendono alla fermata.
In particolar modo, sono le città di New York, Los Angeles, Chicago e Boston a beneficiare della porta USB installata direttamente nelle pubblicità di VitaminWater. Ovvio il parallelo: come la porta USB, anche l’acqua dell’azienda fornisce la giusta carica, ogni volta che serve.
Simpatica, come idea…
[Via ADWeek]
Il plettro è uno degli accessori personalizzabili nel mondo della musica. Usato molto con gli strumenti a corda, come chitarra e mandolino, permette di pizzicare le corde senza usare direttamente le dita e salvarsi da possibili calli alle mani.
Nei negozi di musica si vendono plettri di ogni fantasia. Se volete crearvene uno voi, anche all’instante per le emergenze, ThinkGeek ha preparato una pinzatrice speciale: la DIY Guitar Pick Punch. Basta utilizzare un pezzo di plastica spesso al massimo 0,9 mm e fare leva sulle due estremità dello strumento.
Il risultato è un plettro pronto da usare. Il materiale ideale è quello ricavabile dalle schede di plastica in formato carta di credito, come quelle del supermercato o del benzinaio. DIY Guitar Pick Punch si acquista per 24,99 $, circa 17 €.
[via thinkgeek]

Riprendendo lo stile del Commodore, che di certo non si può definire nuovo essendo stato lanciato anni fa, la californiana Cybernet ha presentato il suo computer all-in-one ZPC-D45. Si tratta di una tastiera ricolma di hardware a cui bisogna solo collegare uno schermo.
Grande 431,8 x 171,45 x 38,1 mm, contiene un processore Intel Dual Core Atom, 4 GB di memoria RAM, un disco HD da 2,5″ fino a 500 GB, masterizzatore di DVD, slot per mini PCI, 4 porte USB 2.0, uscita VGA e HDMI.
Il sistema operativo che lo governerà è Windows 7, ma al momento non si hanno informazioni su prezzo e disponibilità.
[via windowsfordevices]
Davvero impressionante, anche se forse non proprio ‘appetitoso’, il lavoro realizzato da Buddy Valastro, noto pasticciere di Hoboken, in New Jersey, famoso anche in Italia per la trasmissione televisiva Il Boss delle Torte, e specializzato nel realizzare dolci particolari e, ‘al limite dell’impossibile’.
Lo chef statunitense di origine italiana ha infatti realizzato un dolce di quasi 200 chili (185, per la precisione), a forma di Bumblebee, uno degli AutoBot più famosi, tra quelli che saranno presenti nel prossimo film, il terzo, che arriverà presto nelle sale cinematografiche. Nel dolce sono rappresentati sia Bumblebee che la Chevrolet Camaro in cui il robot si può trasformare.
Per realizzare la torta ci sono voluti 4 giorni di lavoro, ed il dolce è composto da decorazioni in crema di burro, con crema di vaniglia. Pensate che per tenere insieme il tutto, nelle giunture più critiche, sono stati utilizzati i fiocchi di riso! Orgoglioso Valastro:
“E’ stata la torta più difficile che abbia mai fatto, ma anche quella di cui sono più orgoglioso. Abbiamo dovuto realizzarla fuori dal forno ed un ragazzo degli effetti speciali ci ha aiutato a realizzare le parti in movimento”.
Chissà se sarà anche buona da mangiare…