Logo Blogo

Tendenze

Beamatron, un nuovo prototipo di realtà aumentata con Kinect by Microsoft Research

pubblicato da olivia in: Tendenze Microsoft

Un team della Microsoft Research ha messo a punto un nuovo prototipo di realtà aumentata chiamato Beamatron, che mira a combinare la realtà fisica con quella virtuale.

Anche in questo progetto ritroviamo un sensore Kinect (ormai è come il prezzemolo) e il risultato, che potete osservare nel video, sembra quanto meno interessante, poichè la realtà virtuale interagisce con gli ostacoli reali.

A cosa potrebbe servire tutto questo? Il pensiero è che l’applicazione futura di una simile tecnologia abbia a che fare con la fruizione di contenuti e con la fitta connessione di cui ormai facciamo parte socialmente e individualmente.

Ad esempio, con una realtà simile potrebbe cambiare il nostro concetto di “notifica”: immaginate di leggere un giornale e di poter veder comparire direttamente nel vostro campo visivo l’avveiso dell’arrivo di un’email, di un messaggio o di una chiamata. Non sarebbe una svolta futuristica quasi da film?

Via | Ubergizmo

Il 1935 e l'antenato dell'iPad

pubblicato da olivia in: Tendenze Tablet

iPad 1935

A poche ore dalla presentazione ufficiale dell’iPad 3, terza generazione di un dispositivo che volenti o nolenti ha rivoluzionato il nostro modo di fruire i contenuti multimediali on-the-go, possiamo riflettere sorridendo sulle lontane radici di un’evoluzione simile.

Quante volte proviamo a immaginarci il futuro? Nei film, nei libri oppure semplicemente così, pour parler. Ecco, non siamo certo i primi a farlo: soprattutto dopo la rivoluzione industriale e con l’avvento di alcune delle invenzioni che hanno cambiato la nostra storia, la fantasia di uomini di scienza e di uomini d’arte si è fatta così fervida da azzardare molte previsioni, alcune praticamente esatte, altre totalmente errate ma comunque affascinanti.

Il blog Paleofuture cita ad esempio la convinzione di Thomas Edison secondo cui i libri del futuro sarebbero stati stampati su fogli di nichel o la previsione del 1959 che voleva i libri proiettati sul soffitto di casa. E poi ci propone questa immagine del 1935: apparsa sul magazine “Everyday Science and Mechanics”, l’illustrazione mostra un marchingegno che avrebbe dovuto consentire la lettura e l’ascolto della musica comodamente seduti in poltrona, guardando sostanzialmente uno schermo.

Ok, il design non è proprio lo stesso e in ogni caso non stiamo parlando di un dispositivo on-the-go; ma le analogie con il nostro tablet “del futuro” (o con l’ebook reader) sono altre: la presenza di uno schermo che filtra e soprattutto la fruizione in tutta comodità di contenuti “multimediali” per l’intrattenimento. In fondo è proprio questo il ruolo principale del tablet, in ogni caso diverso da quello di un pc: il tablet infatti nasce escusivamente per lo svago personale. Come questo aggeggio, che tuttavia non ha mai visto la luce oltre quella pagina di giornale.

Kinect in classe per nuovi scenari d'apprendimento

pubblicato da olivia in: Console & Videogiochi Tendenze

Kinect a scuola

Kinect è stata una rivoluzione nell’anno in cui ha fatto la sua comparsa; e tra hack e utilizzi vari, Kinect ha riscosso un successo sensazionale, destando interesse in tanti campi diversi e facendo pensare a scenari futuri entusiasmanti.

Ma forse finora non si era ancora parlato approfonditamente di un ambito nel quale Kinect potrebbe riscuotere ancora più successo: la scuola, dove la tecnologia ha già fatto da tempo il suo ingresso con computer, LIM e in alcune zone del mondo più all’avanguardia, con tablet, ebook reader e anche smartphone.

Vi ricordate delle noiose lezioni frontali con insegnanti che spiegano e studenti svogliati che stancamente scrivono? Probabilmente i bambini delle prossime generazioni vedranno lezioni di quel genere come l’età della pietra. Sempre che iniziative come quella presa dalla maestra d’elementare Cheryl Arnett prendano piede.

Continua a leggere: Kinect in classe per nuovi scenari d'apprendimento

Dalla University of Utah un controller per il gaming con un "nuovo" force feedback

pubblicato da olivia in: Console & Videogiochi Tendenze

Avete presente la piacevole sensazione che restituisce il force feedback nelle mani di un gamer? Bene, dimenticatela e provate a pensare a qualcosa di nuovo, che vada oltre la semplice “vibrazione”.

Cosa otterrete non lo so, perchè in pochi hanno avuto la possibilità di tenere fra le mani il prototipo di controller che vedete nel video e immaginarsi quali possano essere le sensazioni che è in grado di trasmettere tale dispositivo è difficile.

Alcuni ricercatori della University of Utah hanno realizzato questo controller con il preciso intento di creare una nuova tecnologia in grado di regalare all’esperienza del gaming qualcosa di ancora più coinvolgente rispetto al force feedback, qualcosa di più “reale” e di maggiormente vissuto, anche attraverso il tatto.

Continua a leggere: Dalla University of Utah un controller per il gaming con un "nuovo" force feedback

Smart Home by Openarch, la casa totalmente interattiva

pubblicato da olivia in: Casa Tendenze

Smart Home by Openarch

Ricordate Minority Report e tutta quella tecnologia futuristica che anni fa ci sembrava lontana anni luce? Bè secondo il prototipo realizzato da Openarch che vedete nel video dopo il salto e nella gallery, presto il nostro modo di interagire con gli oggetti potrebbe cambiare radicalmente e far diventare quella tecnologia prima solo fantascientifica una realtà. E direttamente a casa nostra.

Smart Home è infatti la prima casa completamente digitalizzata: non si parla più soltanto di domotica e home automation, ma di vere e proprie interazioni con pareti e pavimenti.

Niente più schermi, ma solo superfici (potenzialmente tutte quelle della casa) con cui dialogare attraverso i gesti (come ci ha insegnato a fare Kinect), con cui giocare, navigare, attivare applicazioni e controllare elettrodomestici e apparecchi elettronici.

Non solo: la rivoluzione potrebbe non essere soltanto funzionale, ma anche visiva. Quali risvolti potrebbero esserci infatti per l’home decor se potessimo proiettare su pareti, pavimenti, soffitti e mobili ogni giorno qualcosa di diverso? Il futuro, in questo senso, pare riservarci sorprese davvero entusiasmanti..

Smart Home by Openarch Smart Home by Openarch Smart Home by Openarch Smart Home by Openarch

Continua a leggere: Smart Home by Openarch, la casa totalmente interattiva

Stampanti 3D MakerBot sfilano in passerella

pubblicato da olivia in: Tendenze

Makerbot fashion

Moda e tecnologia: un binomio incoerente? Una coppia improbabile? Eppure alla Fashion Week di New York non sembrerebbe. E a pensarci bene, considerando gli oggetti tecnologici (smartphone o tablet tanto per nominare i più diffusi) come prolungamenti ormai quasi naturali delle nostre braccia, non è poi così strano.

Anzi: il design è ormai così importante anche nel mondo dell’hi-tech, che pensare a vestiti e accessori fashion ad esso connessi non risulta alla fine tanto difficile. E se intanto si diffondono attraverso canali più sotterranei vestiti che incorporano ad esempio tastiere (e non disperiamo di trovare presto in giro magliette con tablet incorporati), anche i canali ufficiali della moda si cominciano a muovere in questo senso.

Tanto che durante la sfilata del fashion designer Asher Levine durante la settimana della moda di New York, l’accessorio più cool è stato un paio di occhiali multicolore realizzato con una stampante 3D della MakerBot. Addirittura le stesse stampanti coinvolte nella realizzazione degli occhiali, sono state utilizzate durante la presentazione, come protagoniste della sfilata.

Il designer ha dichiarato di immaginarsi un futuro in cui, grazie anche a concetti come quello che sta dietro alle stampanti 3D di MakerBot, scarpe, vestiti e accessori saranno il frutto di stampe in 3D fattibili da chiunque. I disegni degli occhiali di Levine sono ad esempio già disponibili gratuitamente. Peccato che non tutti ancora siamo dotati di stampanti 3D. Ma secondo lo stilista presto costituiranno il futuro della moda, un futuro che parlerà di condivisione totale anche degli oggetti fashion attraverso le nuove tecnologie.

Via | MoneyCNN

Strani fanboy Apple avvistati in Cina...

pubblicato da olivia in: Tendenze Apple Made in China

Apple fanboy

Se è vero che dall’Oriente ci arrivano spesso notizie e gadget stravaganti, allora non dovremmo stupirci di questa immagine che a mio parere non ha bisogno di commenti.

La foto dei due strani fanboy Apple è stata scattata a Chongqing, in Cina appunto, ma non siamo in possesso di ulteriori dettagli che possano definirci un contesto plausibile.

Vediamo solo due travestimenti, entrambi inconfondibili (la figura intera la trovate su MIC). Potrebbero ispirarvi per l’imminente Carnevale??

Via | Gizmodo

Manichini robot: il futuro dei negozi?

pubblicato da olivia in: Robots Made in Japan Tendenze

Vi è mai capitato di spaventarvi un po’ alla vista di un manichino, comparso “all’improvviso” dentro a un negozio e in posa proprio come una persona vera? Bè sappiate che in futuro potreste spaventarvi sul serio.

Secondo il Dr. Hiroshi Ishiguro, della Osaka University, l’avvenire dei negozi è segnato dall’utilizzo di manichini robot, che come potete notare dal video, oltre ad assomigliare molto agli umani, sono in grado di muoversi (questa in particolare è in grado di sfoggiare 60 espressioni facciali e ben 4 stati emotivi) e di interagire con i clienti (grazie a un sistema di riconoscimento facciale e a un sistema in stile Kinect).

Questo è un progetto che il Dr. Hiroshi ha realizzato appositamente per un negozio del centro commerciale giapponese Takashimiya; ma lo scienziato non è nuovo alla progettazione di robot androidi. Interessanti, ma certamente anche piuttosto inquietanti.

Se lo scenario ipotizzato da Hiroshi fosse plausibile e più vicino di quanto pensiamo, si potrebbero creare le basi per un nuovo filone di racconti e film horror. Ne sono assolutamente certa. Ah, e l’horror non sarebbe mica l’unico genere a stuzzicare la fantasia di chi incontrerà questi futuristici manichini…

Via | Japantrends

Smartphone Android battono l'iPhone, almeno in bagno..

pubblicato da olivia in: Tendenze Smartphone

Smartphone in bagno Android batte finalmente iOS almeno su una questione, non certo di vitale importanza, ma indicativa delle abitudini di utilizzo degli utenti tecnologici. Un sondaggio condotto dall’agenzia di marketing 11mark avrebbe infatti rilevato che la maggior parte degli americani usa il proprio smartphone durante i tempi morti passati in bagno.

Seduti sulla tazza i dispositivi mobili tengono compagnia: vorreste sostenere il contrario? Gli americani l’hanno ammesso: il 75% fra i possessori di smartphone usa il device proprio in bagno (il 74% degli uomini e addirittura il 76% delle donne); e sapete quali sono i dispositivi più utilizzati in questo senso? Quelli dotati di sistema operativo Android.

L’87% dei possessori di smartphone Android infatti dichiara di farne uso proprio in bagno; sono invece meno gli utilizzatori dello smartphone in bagno fra i possessori di BlackBerry (l’84%) e “solo” il 77% dei possessori di iPhone ne fa il medesimo utilizzo durante le inevitabili “sedute”. Per fortuna non sono molti ad utilizzare lo smartphone per rispondere alle chiamate…

Le battutacce su tali risultati sarebbero fin troppo facili; dunque sarebbe meglio risparmiarsele; non si può però fare a meno di sorridere da una parte per la particolarità del sondaggio, dall’altra per lo scenario a mio parere alquanto veritiero che ne emerge, uno scenario che ci tocca alla fine “nel profondo” e proprio “nell’intimo”…

Via | Technolog

Osim uPixie: l'elettrostimolatore USB programmmabile

pubblicato da Michele in: Accessori Tendenze

uPixie di Osim è un elettrostimolatore programmabile dal nostro pc che funziona attraverso un controller USB.

Basta collegarlo ad una porta USB del computer e il dispositivo è pronto all’uso: ha due stimolatori, che sfruttano le tecnologia EMS (stimolazione elettrica dei muscoli), e quattro tipi di programmi di funzionamento (energizzante, anti-stress, tessuto profondo e modella) a seconda di quale area muscolare del nostro corpo vogliamo stimolare ma è possibile anche creare programmi personalizzati come meglio crediamo, compatibilmente con il tempo che passiamo davanti al pc.

Il quinto programma di lavoro di uPixie, che lo rende davvero unico nel suo genere, è la possibilità di sincronizzare i vari set up con il player musicale del pc in modo da ottenere una stimolazione a tempo della nostra musica preferita, inoltre possiamo immagazzinare dati nella memoria dell’elettrostimolatore (cioè nella scheda SD da 2GB fornita in dotazione).

uPixie di Osim costa circa 160€ e si può acquistare direttamente sul sito di Osim oppure nei rivenditori specializzati la cui lista regione per regione la trovate sul sito stesso.

Via| Gizmag

Elettrostimolatore usb uPixieElettrostimolatore usb uPixieElettrostimolatore usb uPixieElettrostimolatore usb uPixie