
A quanto pare Amazon ha deciso di aumentare la produzione del Kindle Fire, un prodotto in cui crede molto e che già in fase di prevendita dà segno di andare a ruba.
Sappiamo bene che la libreria online punta molto sul Fire, il suo primo tablet e al momento un prodotto letteralmente unico: sarà venduto a $199, un prezzo inferiore alla metà rispetto alla concorrenza su Android o il mostro sacro iPad.
Alcune fonti (a dire il vero il solito Digitimes) hanno fatto sapere che Amazon ha alzato il tiro, chiedendo ai produttori di componenti 5 milioni di Kindle Fire entro la fine del 2011. Se fosse vero si tratterebbe della seconda volta, dato che la produzione era stata fatta salire di 500.000 unità rispetto alle stime iniziali di 3,5 milioni di tablet.
Non abbiamo dati concreti sui ragionamenti di Amazon, a parte la precedente comunicazione della corporation, che ha fatto sapere di aver ottenuto 100.000 ordini solo nella prima giornata e circa 20.000 per ognuno dei sei giorni successivi.
Vedremo: il Fire sarà ufficialmente sul mercato a partire da lunedì.
Via | Digitimes

Il tablet supersottile AT200 che Toshiba aveva programmato di far uscire in quest’ultimo trimestre del 2011 purtroppo sembra destinato a perdersi la stagione delle feste.
Presentato all’IFA, aveva stupito tutti per il profilo di soli 7,7mm che riescono a “strizzare” un dual core Texas Instruments integrato a 1.2GHz, micro-USB, micro-HDMI e micro-SD, due fotocamere rispettivamente da 5 e 2 megapixel ed un display 10.1” da 1280×800 pixel.
Nel frattempo il progetto è andato avanti, e l’AT200 sembra pronto ad uscire. Almeno per quanto riguarda l’Europa, però, si parla del gennaio 2012, quindi non più in tempo per Natale. La notizia viene da Toshiba stessa, o almeno dal sulla sua pagina Facebook tedesca, su cui un lettore ha chiesto lumi su questo interessante prodotto. Difficile comprendere la natura del ritardo di un prodotto che sembrava già pronto - Chissà, potrebbe trattarsi di un update dell’ultimo minuto ad Android 4.0, come è accaduto con il Transformer Prime.
Via | Ubergizmo

Asus potrebbe ritardare il lancio del Transformer Prime, finora progettato per il 9 novembre. La ragione sarebbe Android 4.0, che sta ancora venendo adattato al nuovo tablet.
Sono stati i reporter di Digitimes a parlarne. Il motivo sarebbe un contenzioso con Google, reo di non aiutare per nulla i produttori a preparare il sistema operativo per i singoli apparecchi. Potrebbero addirittura essere volate minacce serie, come quella di passare al prossimo Windows 8, che Microsoft è entusiasta di proporre contro il rivale.
Google sembra essere corsa ai ripari, comunque, e le voci parlano di una “speciale collaborazione” volta a portare un Prime dotato di Ice Cream Sandwich direttamente sugli scaffali entro i primi di dicembre. Il ritardo sarebbe comprensibile e non eccessivamente oneroso per i molti che sono attratti dal tablet con tastiera modulare di Asus.
Sono in effetti quasi sicuro che la maggior parte dei possibili clienti preferirebbe Android 4.0 tra un mese che dover iniziare con il 3.2 per poi aspettare chi sa quanto per l’update.
Via | Electronista | Digitimes
Asus conferma le voci di qualche giorno fa, ed annuncia con un messaggio interno il lancio del Transformer Prime il 9 novembre. E’ confermato anche il lavorio degli sviluppatori ad una nuova generazione di tablet Windows 8.
Uno dei gadget più seguiti dalla stampa online è proprio il quad-core Transformer Prime, anche se ora è noto che non avrà Ice Cream Sandwich ma Honeycomb, anche se l’update al più recente Android sarà piuttosto rapida (e coinvolgerà anche Transformer originale e Slider). Il foglio Powerpoint in questione sembra anche presagire il lancio di altri due prodotti importanti con Android all’inizio del 2012. Che uno di essi sia il Padfone?
Per quel che riguarda la galassia del futuro Windows 8, Asus parla dell’autunno 2012, poco meno di un anno.

Le radici di Android sono su Linux ed il sistema operativo di Google potrebbe fronteggiare una non del tutto inaspettata concorrenza interna da parte di Ubuntu.
Canonical, compagnia sviluppatrice di tale distro, ha annunciato di voler seguire questa nuova strada. Il percorso mobile sarà seguito in congiunzione ai suoi sforzi continui per creare il sistema operativo Linux più stabile sulla piazza.
La cronotabella coinvolge un redesign dell’interfaccia grafica Unity, volta a renderla uniforme su piattaforme diverse. E’ un tipo di scelta che ha seguito anche Microsoft con Windows 8. I tempi però restano indefiniti ed i progetti da finire - e definire - sono ancora tanti. Mark Shuttleworth, CEO della corporation, ha fatto sapere che nonostante l’altissimo livello di competitività del mercato “C’è ancora spazio perchè elementi estranei possano inserirsi sconvolgendo le carte in tavola, per poi crearsi una base”.
I prototipi forse si vedranno piuttosto presto, già nel 2012. Ma per scoprire se davvero Ubuntu raggiungerà i primi smartphone o tablet, probabilmente dovremo aspettare il 2014.
Via | ZDNet

La strada che Acer ed Asus hanno scelto per affrontare il MacBook Air è quella del rapporto qualità prezzo, ed entrambe le aziende ora puntano su modelli entry-level in vetroresina.
Negli ultimi mesi pare che siano molte le aziende che lottano per difendersi dalla precedenza che Apple ha guadagnato sul mercato dell’alluminio oppure per ottenere (senza alcun successo) degli sconti da Intel, tutto per cercare di risparmiare sul prezzo finale.
La vetroresina, come è facilmente intuibile, costa meno dell’alluminio, ma allo stesso tempo garantisce leggerezza e robustezza. Secondo le voci tanto Acer che Asus dovrebbero servirsi dello stesso fornitore, Mitac Precision Technology. Il risparmio per ogni scocca in vetroresina potrebbe essere di $5, $10 o addirittura $20 rispetto all’alluminio.
Nel frattempo possiamo aspettarci ancora modelli di categoria “premium” in alluminio per un bel po’, come l’Asus UX31 dell’immagine qui sopra: degli ultrabook che non sono capaci di allontanarsi molto dal prezzo di entrata di un Air.
Via | Electronista

Forte dell’ottimo successo del suo Eee Pad Transformer, Asus ha fatto sapere di non avere alcuna intenzione di operare un taglio dei prezzi sul suo futuro Transformer 2. Con questo nuovo tablet, infatti, Asus ha intenzione di puntare ad un prezzo di $499, pari ad €377 circa. L’affermazione proviene dallo stesso CEO Jerry Shen, che ha anche detto che tutte le cronotabelle stanno venendo rispettate.
In effetti Asus naviga davvero in ottime acque. I suoi tablet potrebbero raggiungere facilmente e due milioni di unità vendute entro il 2011. Con l’avvento di Ice Cream Sandwich, il nuovo Android 4.0, i concorrenti dell’iPad riceveranno un’ulteriore spinta. Asus, assieme ad Apple, non ha conosciuto una crisi di mercato in un settore estremamente combattuto.
Al di là dell’elefante Apple, l’unica minaccia sono proprio i rivali che cercano di fare dumping, magari proprio quel Kindle Fire che sta già riempiendo Amazon di prenotazioni, ma che non solo non monta Android 3.0, ma utilizza una versione completamente stravolta del sistema operativo di Google.
Via | Digitimes

Entro la fine di ottobre Android dovrebbe raggiungere il milione di attivazioni al giorno. In luglio Larry Page aveva parlato di “sole” 550.000, ma secondo gli analisti il numero è in crescita.
Novanta giorni sono forse sufficienti per un simile miracolo, data la condizione del mercato, con grosse aziende come Amazon che entrano in gioco con piattaforme economiche tipo il Kindle Fire (100.000 prenotazioni in un giorno sono buone cifre). Il mercato degli smartphone, poi, è esponenzialmente più vasto, anche se molti sono Android a cui non è concesso accedere al Market o modificati troppo dalle aziende per essere presi in considerazione. Le statistiche dicono che combinando smartphone e tablet, Android comanda il 54% del mercato degli apparecchi mobile.
Le stime meno ottimiste comunque concordano che il fatidico milione di attivazioni sarà raggiunto entro la fine di dicembre, non discostandosi poi di tanto dalla previsione su ottobre. In ogni caso, questa vittoria non è certo sufficiente ad oscurare il mito commerciale di Apple, che tiene in pugno con due soli modelli cifre enormi, tanto sul mercato degli smartphone che soprattutto tra i tablet, dove comanda l’80% degli acquisti con il proprio iPad.
Secondo voi, Android ha qualche speranza di erodere il successo del suo impressionante rivale iOS e cambiare le sorti del mercato dei tablet?
Via | Business Insider | Android Community

Quando Apple mise sul mercato il proprio Air, Dell rispose introducendo l’Adamo, ma non riuscì a vendere molti pezzi. Sbagliando di grosso, Dell cancellò l’Adamo (nell’immagine), poco convinta dal mercato che non traboccava di entusiasmo per gli ultrabook.
Apple tenne duro, e provò di aver ragione. I primi Air non hanno riscosso il successo meritato dalla serie più recente. Ed ora sono in molti a volere una fetta di questa torta - e Dell sta dando segno di essere nuovamente interessata. Secondo Brooke Crothers di CNET il lancio dell’ XPS Z 14 da 13” è solo il primo passo di un duello testa a testa contro Apple, che dovrebbe culminare al CES 2012 con l’annuncio di un nuovo ultrabook. Non è la prima volta che ci sono voci su questo cambiamento d’opinione all’interno di Dell, ne abbiamo già parlato in maggio.
Il nuovo processore Ivy Bridge di Intel dovrebbe essere il cuore di una nuova generazione di super-sottili che supportano USB 3.0 e DirectX 11. Se questa intuizione è vera, allora vedremo un fiorire di ultrabook entro primavera, ed è difficile pensare che Dell resti indietro.
Via | CNET

Secondo Ryan Block di gdgt, blog dedicato al mondo dei gadget, il Kindle Fire di cui abbiamo visto le prime indiscrezioni ieri potrebbe essere un semplice tappabuchi in attesa di un prodotto migliore.
Ogni tanto nell’industria elettronica si devono compiere delle scelte controintuitive. Amazon, dice Block, ha voluto produrre un tablet in fretta, allo scopo di mettere un piede nella porta di un mercato che sta esplodendo di modelli. Per farlo potrebbe aver comprato l’apparecchio di qualcun altro, il PlayBook della RIM che non sembra neppure andare tanto bene sul mercato. All’acquisto è seguita una fase di rielaborazione che ha migliorato il tablet in tutto e per tutto rispetto alle origini, ma ha anche rallentato le linee di produzione e causato un disastro organizzativo.
Il piano originale di Amazon, infatti, era quello di far uscire il prima possibile il prodotto-tappabuchi mentre stava sviluppando un tablet migliore. La produzione di questo secondo Kindle sembra andare bene, ed a quanto pare i piani sono per un lancio sul mercato nel primo trimestre del 2012, a brevissima distanza dal lancio del Fire.
Se vi chiedete come sia possibile che Amazon intenda lanciare per Natale un prodotto e poi sostituirlo a distanza di pochi mesi con un “fratello” superiore, allora vi state ponendo un dubbio legittimo. A sostenere la tesi di Ryan Block, oltre alle sue fonti segrete, c’è anche la minaccia del Nook 2 di Barnes & Noble ed il desiderio di non lasciare campo libero al peggior concorrente durante le festività. Di questo Fire ancora non si sa nulla di certo (anche l’immagine qua sopra è un semplice mock-up), ma già fa discutere parecchio. Ora la palla passa ad Amazon, che deve chiarire subito le acque o rischiare che il Fire affondi ancora prima di essere lanciato.
Via | gdgt