
Giada è un’azienda australiana specializzata nei nettop e nei PC ipercompatti in generale. Il suo nuovo parto presentato al CeBIT si chiama Uni-Box ed è letteralmente una scatolina di metallo traforato, piccolissima ma capace di contenere un Intel Ivy Bridge Core i7.
Il design in metallo è tutto meno che casuale, anzi è pensato apposta per trasferire all’esterno il calore, sicuramente notevole, derivato da una CPU così potente chiusa in uno spazio così angusto.
A dire il vero le “scatoline” saranno due e non una. Se vedete le immagini noterete una specie di zoccolo inferiore con il case in plastica, che è una docking station pensata per ospitare un numero maggiore di prese e interfacce.
Marco Alici è un ingegnere ed un accanito sostenitore di Linux, con una grandissima passione per il mondo dei PC che va ben oltre il semplice “rapporto di lavoro”. Non sorprende affatto che abbia speso tempo ed impegno nel creare un case per il Raspberry Pi, il computerino da $35 che viene spedito come una semplice, nuda scheda.
A quanto pare i problemi per donare un case al Pi sono stati più impegnativi di quanto si immagina. Manca la possibilità di avvitarlo, e per la custodia si è dovuti ricorrere ad un meccanismo a scatto. Inoltre le prese non sono state disposte nel modo più ergonomico possibile, ma sono progettate in modo da risparmiare spazio. Ne risulta un posizionamento piuttosto asimmetrico, con una porta USB che sporge rispetto alla presa ethernet accanto ad essa, una situazione replicata dal connettore RCA, non sullo stesso asse rispetto al jack audio.
In ogni caso, il successo dell’ingegnere pare totale. Le immagini che vedete sono solo rendering, ma presto il primo case diventerà realtà grazie al servizio di stampa 3D Shapeways - dove resterà disponibile per tutti quelli che vogliono accessoriare il proprio Pi. Al momento ci sono soltanto 10.000 persone al mondo che sono stati in grado di accaparrarsene uno, e come abbiamo visto la domanda è davvero alta.
Via | Marco Alici | Crave

Mancano poche ore all’apertura delle danze per il CeBIT 2012 e come di consueto già arrivano le informazioni sui nuovi prodotti che troveremo alla fiera, come questo nuovo monitor di AOC 3d da 23″ dalle forme inusuali.
Il monitor ha una diagonale di 23″, retroilluminazione LED e la solita risoluzione Full HD, mentre i tempi di risposta da 2ms ci suggeriscono l’uso di pannello economico, indirizzando questo modello verso un utilizzo generico per l’intrattenimento, quindi giochi o film. La tecnologia 3d implementata è di tipo stereoscopico, che fa ricorso al tipico set di occhialini polarizzati.
La particolarità del monitor è sopratutto nello stile dalle forme innovative e piuttosto gradevoli, con un focus progettuale rivolto alla cornice sottile spessa 5,8mm e profonda 10,6mm. La parte inferiore nasconde due altoparlanti ed è in tinta con la base, che si può staccare e permette di appoggiare il monitor direttamente sul ripiano. Una scelta più estetica che ergonomica.
Il set di entrate comprende un VGA e due HDMI 1.4 (niente DVI) che consentono di collegare due sorgenti HD contemporaneamente selezionabili dall’OSD. L’arrivo dell’AOC d2357Ph è prevista per aprile e ancora non ci sono informazioni riguardo al prezzo.

OCZ ha aggiunto due nuovi tagli di grandezza ai suoi SSD della linea Agility 3, che ora vengono proposti anche nei modelli da 180GB e 360GB. La famiglia è basata sul controller SandForce SF-2281 e si colloca nella fascia media del mercato, quella col migliore compromesso di prezzo e prestazioni, sopratutto sui tagli medio bassi che anche nel nostro territorio vengono commercializzati ad un prezzo interessante.
Com’è tipico, la velocità varia con la quantità di chip NAND e col numero di canali utilizzati — nel caso degli Agility 3 sono proprio i modelli con capienza media ad offrire il miglior bilanciamento di prestazioni. Ed è in questa zona che si vanno a collocare i nuovi modelli, esattamente sotto e sopra al modello da 240GB che detiene tutt’ora il primato di velocità.
Nei modello da 180GB troviamo 135 e 195MB/s in lettura e scrittura casuale su blocchi da 4K, sensibilmente più veloce del modello da 120GB ma meno del taglio da 240GB. Un po’ più lento in scrittura il modello da 360GB, che offre invece 135 e 98MB/s nello stesso benchmark. Per avere un quadro completo delle prestazioni date invece un’occhiata a questo PDF, che riassume in modo molto chiaro le differenze tra i vari modelli di Agility 3.
La disponibilità è prevista per le prossime settimane, mentre invece i prezzi in YEN diffusi in queste ore non ci aiutano più di tanto. Ha più senso fare un calcolo approssimativo sui prezzi attuali nel nostro territorio, che vedrebbero posizionare i due modelli in una fascia di circa 200€ per il modello da 180GB e circa 500€ per quello da 360GB.

I produttori non avevano anticipato un livello di richieste tanto elevato: erano così tanti gli acquirenti a dare la caccia online i primi Raspberry Pi da far cedere ben due siti in Gran Bretagna.
Abbiamo già parlato del Raspberry Pi, ma per essere chiari si tratta di un PC Linux con un hardware minimal ed un costo impressionante: solo $25 o $35 per la versione leggermente più potente. Entrambi hanno un processore ARM a basso costo e 256MB di RAM (la versione da $25 è solo recentemente stata “upgradata” a tale quantità di memoria).
A quanto pare il Pi è già sold-out presso i due rivenditori, Farnell e RS Components, i cui siti sono stati subissati di richieste al punto da essere resi inservibili, sorte toccata anche al sito ufficiale Raspberry. La prossima spedizione di Pi non dovrebbe concretizzarsi prima di un mese, ed in particolare gli acquirenti internazionali sono rimasti con l’amaro in bocca - Anche se nessuno a dire il vero si aspettava una frenesia simile.
Teoricamente il Raspberry Pi è nato per il mercato educational, ma a quanto pare c’è un esercito di persone che desidera questo computer, una semplice, nuda piastra, per sperimentare o per potenziare qualche aspetto del proprio hobby.
Via | Crave

Siamo agli sgoccioli: mancano ormai poco più di 48 ore al debutto della prima beta matura di Windows 8. Il lancio avverrà come noto nel corso del Mobile World Congress di Barcellona nella giornata del 29 febbraio alle 3 del pomeriggio ora italiana e oltre all’OS verranno inoltre rese pubbliche le beta di Windows Server 8 e Visual Studio 11.
Le ultime indiscrezioni sembrano confermare la build 8250 come candidata per questa beta e potrebbe rivelarsi già di un sistema operativo maturo e piuttosto stabile, com’è avvenuto per le prime beta di Windows 7.
Per provare il nuovo Windows non sarà fondamentale un (rarissimo) dispositivo touch con architettura x86, basterà infatti un qualsiasi computer relativamente recente — i requisiti sono addirittura minori di Windows 7, che gira agevolmente anche sui modesti Atom.
Anzi sarà proprio interessante vedere come si comporterà la nuova interfaccia Metro (qui una galleria di immagini di qualche settimana fa) con i classici sistemi di controllo di mouse e tastiera disponibili sul 99,9% dei PC sparsi nel globo, per capire finalmente — come si suol dire — “di che morte dovremo morire”.
Via | Tom’s Hardware

HP ha lanciato in questi giorni la serie Z1, definendola la “prima workstation al mondo in formato all-in-one” pensata per i professionisti della grafica e media digitali in generale. Uno dei punti forti è lo schermo da 27 pollici, che seppure sia integrato non scende a compromessi sulla qualità visto il pannello IPS con risoluzione di 2560×1440, tutto a vantaggio di angoli di visione e fedeltà dei colori.
Un formato e un target che lo accomuna con l’iMac 27″, ma che lo supera sulla versatilità della configurazione, che parte da parte da una CPU Intel Core i3 ma può arrivare fino ad uno Xeon E3-2180, Nvidia Quadro 4000M con 2GB di DDR5, 32GB di DDR3 di sistema e 2TB di spazio su unità disco tradizionale o SSD. Sul fronte della connettività troviamo invece i soliti Bluetooth, Wi-Fi, Gigabite Ethernet e USB 3.0, a cui si aggiunge un lettore Blu-ray a caricamento slot-in.
Una delle particolarità dello chassis integrato è la facilità di accesso, che oltre ad aprirsi con estrema facilità è anche tool-less: cioè non richiede attrezzi o cacciaviti per sostituire i componenti. L’HP Z1 sarà disponibile in tutto il mondo con prezzi a partire da 1899$ per gli Stati Uniti, 1450€ al cambio attuale. HP ha diffuso un video che illustra le caratteristiche della workstation, seguite l’articolo dopo la pausa per vederlo.
HP Z1: la prima workstation all-in-one da 27 pollici




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Acer Revo 70 è un pc desktop dalle dimensioni estremamente contenute e dal design elegante, con una scheda tecnica interessante.
Partiamo dal microprocessore, un AMD E-450 a 1.65GHz e velocità di cache 1MB supportato da 2GB di RAM DDR3 e dal chip video ATI Radeon HD 6300, in grado di gestire le funzionalità del sistema operativo Windows 7 Home Premium a 64-bit; la memoria di massa è rappresentata da un hard disk da 500GB mentre per quanto riguarda i connettori flash abbiamo 6 porte USB 2.0 e un lettore di card.
A differenza di altre configurazioni simili l’Acer Revo 70 monta un chip dedicato per l’audio, l’AMD A45 Fusion ed è possibile collegarlo a monitor e televisori grazie ai connettori VGA e HDMI, tastiera e mouse sono wireless per una maggiore comodità di utilizzo e una facile trasportabilità (cosa non necessaria ma curiosa per una configurazione desktop), il che è evidenziato anche dal peso (appena 1KG) e dalle dimensioni (altezza 5cm, larghezza e profondità 20cm); completano la scheda tecnica il connettore RJ-45 e il wi-fi per la connessione al web e le prese con jack da 3,5mm per l’ingresso/uscita audio.
Il prezzo di Acer Revo 70 è di $329.99, ovvero 250 euro.
Via| Liliputing

Ammetto di essere stato tra quelli che hanno giudicato la leak cinese della settimana scorsa troppo improbabile per essere autentica, ma a quanto pare le notizie di queste ore confermano in modo inequivocabile che Windows si prepara veramente a cambiare logo in favore di una versione squadrata, minimale e “polimonocromatica”.
Il nuovo simbolo si scrolla di dosso 20 anni di piccole variazioni che tuttavia lo hanno sempre reso riconoscibile, per adottare una forma senza curve che evoca in modo diretto i “tile” dell’interfaccia Metro, disposti in una griglia che fa pensare non solo a una finestra (quelle di casa) ma anche a una bandiera finlandese invertita.
La presenza dei tile è un messaggio inequivocabile: c’è una grande volontà di innovare, anche rischiando, visto che il futuro di Microsoft punta tutto su questa nuova interfaccia grafica che al momento detiene un minuscolo 1,5% del mercato smartphone con Windows Phone 7, oltre alla fetta consistente nel mercato console grazie alla Metro Dashboard della Xbox 360 introdotta lo scorso dicembre.
Il nuovo logo debutterà sulla Consumer Preview di Windows 8 — di cui vi alleghiamo una galleria delle recenti immagini leakate — ovvero la prima beta pubblica attesa tra pochi giorni all’MWC di Barcellona e che tra l’altro, si mostrerà in una versione spogliata del celebre bottoncino di Start così come ce lo ricordavamo. Cosa ne pensate del nuovo logo? Vi piace, non vi piace, vi fa venir voglia di passare ad Ice Cream Sandwich o Mountain Lion?

La famiglia di mini desktop Edge-HD di Sapphire non è una novità, già esistono due versioni basate sulle piattaforme Intel Atom e Nvidia Ion2, due processori integrati già visti abbondantemente sui netbook.
Non contenta, Sapphire si appresta a lanciarne anche una terza versione chiamata Edge-HD3, questa volta basata sulla CPU-GPU integrata di AMD della famiglia Fusion, in particolare il modello E450 con grafica integrata Radeon HD6320. L’informazione non viene da canali ufficiali ma è trapelata dal sito della FCC, l’agenzia statunitense che si occupa della regolamentazione e approvazione dei dispositivi con funzioni radio.
Dal sito oltre a una interessante serie di foto dell’interno del nettop troviamo anche le specifiche, che oltre al processore già menzionato includono un chipset AMD Hudson-M1, 4GB di DDR3, 3 varianti di hard disk SATA da 250, 320 e 500GB, Ethernet 1Gbit, Wi-Fi e il set classico di porte compreso di HDMI e USB 3.0.
Le dimensioni sono probabilmente le stesse della precedente generazione, ovvero 193×148x22mm per un peso di 530g. Per contenere i costi viene pre-installato FREE DOS, ma è garantito il pieno supporto a Windows 7. Nessuna informazione su prezzi o disponibilità, ma ci aspettiamo un prezzo compreso tra i 250 e i 300€ come i precedenti modelli, già distribuiti sul nostro territorio.
Via | Lilliputing