Nick Woodman ha tutto tranne l’aspetto di un CEO milionario, eppure è il fondatore di GoPro, l’azienda californiana responsabile delle piccole action camera della serie Hero. Letteralmente esplose sul mercato dal 2009, queste videocamere ultraportatili appaiono ovunque ci sia qualcosa di divertente da raccontare con una vista in soggettiva, o semplicemente dove una normale videocamera appare scomoda e ingombrante.
L’amministratore delegato è stato intervistato da This Morning, un programma della CBS che ha parlato del boom commerciale delle Hero, di cui solo nel 2011 ne sono state venduti circa 800 mila esemplari. Woodman racconta addirittura di aver filmato il parto di suo figlio (!) indossando una Hero sulla sua testa.
Anche se non avete familiarità con i prodotti di GoPro è molto probabile che siete incappati in uno dei tanti video su YouTube diventati virali. Come ad esempio il filmato ripreso da un mountain biker che riprende lo scontro violentissimo del suo amico con uno cervo, che ha sforato quota 13 milioni di click in meno di 6 mesi. Seguite l’articolo dopo la pausa se ancora non l’avete visto.
Continua a leggere: Il CEO di GoPro parla delle sue miracolose action cam
Al momento la maggior parte degli italiani, se pensa alla neve pensa alla sensazione di rimanere bloccati nel traffico, al freddo, ed alla città nel panico, più che alle piste. Per chi è abbastanza spensierato da rivolgere la mente allo sci, invece, ci sono questi simpatici occhialoni Buhel Speakgoggle G33, che integrano un auricolare Bluetooth pronto per comunicare coi compagni di pista.
I G33 proteggono dalla neve e dall’abbagliamento, esattamente come tutti gli altri goggle, ma permettono anche di ricevere e fare telefonate con il proprio smartphone giù per i crinali della montagna. Sulla loro superficie esterna c’è una serie di tasti oversize, manipolabili anche coi guanti da sci, che consentono di ricevere le telefonate e di controllare la musica.
Per chi avesse pensato al problema del vento, non c’è problema, il microfono è a vibrazioni e saranno le vostre ossa e non la bocca a trasferire le parole all’interlocutore. Per finire, non serve neppure lo smartphone per parlare con altri G33: fino a 6 unità possono essere “accoppiate” e parlare assieme in una “conferenza” di gruppo.
Via | Ubergizmo

La Foursevens XM18 è il faro portatile più potente che potete trovare sul mercato, e cosa ancora più interessante, è completamente a LED.
La sua superficie irradiante incorpora 18 punti luce LED, disposti in forma esagonale (esatto, potete affiancare comodamente quanti XM18 volete), mentre la sua cassa alberga 32 o 36 pile ricaricabili al litio. C’è addirittura una ventola, perchè così tanti LED generano calore (il che la dice tutta).
Al terzo setting, quello più potente, la luce emessa raggiunge 15.000 lumen - E si può dire che è una cifra estremamente ragguardevole. Purtroppo non si sa quanto la carica possa durare, ma è sicuro che potete dare la caccia a quei prigionieri evasi dal vostro carcere di massima sicurezza anche nella notte più buia.
Il costo per questo giocattolo, che viene costruito solo dietro ordine, è di $2500. Un prezzo che vale la pena sborsare solo se avete davvero, davvero paura del buio.
Via | Gizmodo
Il braccialetto FuelBand è la nuova aggiunta di Nike alla sua linea di prodotti della serie Nike+ dedicati al monitoraggio dell’attività fisica. In un modo non troppo distante dal Jawbone UP, FuelBand traccia e monitora le nostre attività giornaliere per essere poi riversate e consultate su iDevices (iPhone, iPad, iPod touch) via Bluetooth tramite un’app gratuita, oppure su computer Mac e presto anche PC Windows.
Il braccialetto oltre ad essere impermeabile è dotato di un involucro di plastica che include un circuito stampato flessibile e di un singolo bottone per la sincronizzazione. Ma la novità sta nell’indicatore a LED che ci informa tramite una barra di avanzamento — proprio come in un videogioco — quanto siamo distanti dal nostro obbiettivo NikeFuel, ovvero il nostro traguardo di calorie bruciate che andremo a fissare tramite il software.
FuelBand funziona grazie a un sistema di sensori che monitorano la cinetica dell’ossigeno, registrando i livelli di consumo di ossigeno e le loro variazioni tra situazioni di riposo e azione. Glen Gaesser, un esperto di benessere ed educazione fisica della Arizona State University, ha collaborato personalmente con Nike alla realizzazione del braccialetto e ha aiutato l’azienda a tarare l’algoritmo che traccia i valori dell’accelerometro e del consumo di ossigeno, col fine di determinare il tipo di attività fisica e la relativa quantità media di calorie bruciate. Un sistema che non è perfetto, ma nell’arco delle 24 ore — afferma Gaesser — restituisce un buon grado di approssimazione.
FuelBand sarà disponibile negli USA a partire del mese prossimo, da maggio per la Gran Bretagna e nei mesi successivi per il resto del mondo. Il prezzo di 150$ (116€ al cambio attuale) non è proprio economicissimo, ma è in linea con quello del suo diretto rivale Jawbone UP, che però non dispone dell’indicatore LED.

Gli Adlink Matrix MXE-5300 sono dei piccoli PC che ospitano dei Core i7 ma non temono il surriscaldamento: non c’è nessuna ventola, e quindi sono molto silenziosi. Date le specifiche, però, questo silenzio non si noterà molto: sono infatti perfetti per fare da strumentazione di bordo ad un’auto.
Il case può anche essere dotato di Core i3 ed i5, anche se ovviamente i fratelli maggiori sono quelli che attirano di più l’attenzione. Tutti sono specificamente votati al wireless, con ottimizzazione per Wi-Fi, Bluetooth e 3G. Cosa piuttosto anomala per un PC, specie uno che non è un laptop, è la presenza del GPS.
L’idea sembra essere quella di servire chi ha bisogno di un buon computer da usare in mobilità, ed un altro prerequisito è una grande batteria di porte differenti. Non mancano di certo: sei USB, quattro seriali, ethernet, due miniPCIe e anche la slot per le SIM.
Se poi si vuole accedere all’interno del case, niente di più facile, le viti sono manuali e non servono attrezzi. All’insegna della facilità anche tenere sotto controllo il sistema: è dotato di un metodo di reboot e spegnimento remoto via web.
Con il GPS e questo repertorio, è facile intuire che l’MXE-5300 è perfetto da collegare ad un automobile. Oltre ai metodi di dissipamento superiori, infatti, tutte le componenti sono resistenti alle vibrazioni ed alla corrosione. Se ci aggiungiamo una SSD con caratteristiche industriali, è pronto per fare la traversata coast to coast dell’America Latina passando per la giungla, la Pampa e le Ande.
Via | Engadget
Way Go Torch è il prototipo di una torcia elettrica dotata di GPS e AHRS (un set di accelerometri, altimetri e magnetometri di derivazione aeronautica), quindi capace di guidarvi intelligentemente tenendo conto delle vostre coordinate e indicandovi la via migliore per raggiungere la destinazione.
Perdersi nel buio è un pericolo concreto per alcuni, almeno per chi ama il trekking e le zone lontane dalla civiltà. Non è sufficiente darvi una destinazione, comunque, e la Way Go Torch calcola anche l’orario nelle proprie informazioni, scegliendo il percorso migliore ad una data ora, e avvisa a riguardo delle locazioni circostanti, quasi come una vera e propria guida alpina.
Per trasferire le informazioni all’utente non usa un semplice schermo, bensì un pico-proiettore, che integra nel fascio luminoso quello che è importante sapere. A giudicare dal video, è forse un po’ azzardato come metodo, e potrebbe più confondere che aiutare, ma è un esperimento che valeva la pena mettere alla prova.
Difficile dire se il progetto andrà avanti, ma è sicuro che alcune idee potrebbero essere integrate altrove, o in altra forma, dove sarebbero certamente più comode.
Via | The Verge
Liquid Image ha presentato in questi giorni una nuova actioncam compatta con capacità Full HD e Wi-Fi, orientata ad un uso esterno per tutti quelli che hanno voglia di condividere le proprie esperienze di sport o avventura.
La videocamera è dotata di una lente grandangolo da 136 gradi e ha un corpo molto compatto che misura solo 40×30x63mm, una forma a scatoletta arrotondata che riprende vagamente il formato della Hero di GoPro, ormai lo standard per questa tipologia di prodotti.
Le modalità di cattura sono ridotte all’osso e sono solo quattro: 1080p a 30 fotogrammi al secondo, 720p a 60 fotogrammi, scatti singoli da 12 Megapixel e una modalità a scatto continuo. La videocamerina è dotata di due bottoni e di un piccolo schermo LCD che Gizmag scrive ha funzioni di viewfinder, cosa che ci lascia un po’ perplessi considerate le dimensioni lillipuziane del dispositivo. Inoltre grazie alle funzioni Wi-Fi è possibile visualizzare i contenuti video in tempo reale in stream su PC ma anche tablet e smartphone, grazie a una apposita app scaricabile.
La Ego registra su schede di memoria Micro SDHC fino a 32GB e come di consueto per questo tipo di videocamere sono disponibili una serie di accessori specifici per determinati sport. La Ego sarà disponibile sul negozio virtuale di Liquid Image a partire da giugno in diversi colori e avrà un prezzo di 149 dollari, circa 110 euro al cambio attuale, un prezzo veramente interessante non troppo distante dalla ContourROAM, un’altra actioncam che va tenuta d’occhio.
Via | Liquid Image

Creato dalla Velocomp per chi ha scelto di rimettersi in forma usando una bicicletta, il Powerhouse è una specie di computer di bordo che si monta sul manubrio e nel quale si infila il proprio iPhone o iPod Touch.
Una volta collegato lo smartphone, l’utente controllerà una serie di informazioni utilissime allo sport, come interi programmi dedicati di allenamento (notevole il “Brazilian Butt”, che vi guida verso un obiettivo piuttosto autoevidente ed il “Weekend Warrior”, per chi cerca di recuperare la forma fisica nei weekend), destinati a guidarvi nella vostra missione di salute.
“Guidarvi” è la parola corretta, dato che Powerhouse rileva i vostri miglioramenti e livelli di fatica, calcolando gli obiettivi raggiungibili ed il regime da mantenere.
Inoltre, è anche presente un sensore della cadenza affinchè il Powerhouse sappia quanto vi state impegnando, allo scopo di incoraggiarvi e guidarvi. Chiaramente il fatto che ci sia un iPhone attaccato non viene dimenticato, ed è possibile ricevere telefonate o godersi la propria musica. Inoltre, il case è a prova di urti ed acqua, per tenere il costosissimo smartphone al sicuro, fissato sull’adattatore universale alla vostra bici.
Il costo è sufficiente ad aumentare il battito del vostro cuore, più per lo shock che per la fatica: ben $270.
Via | Crave
Derivate da una tecnologia militare, le cuffie AfterShockz conducono il suono attraverso le ossa del cranio, e per questo non entrano nell’orecchio.
In effetti vengono semplicemente appoggiate accanto al canale auricolare, avvolgendo la vostra nuca per rimanere in posizione. Si tratta di cuffie leggere, ergonomiche e molto comode. L’unico effetto collaterale pare essere una leggera vibrazione sui punti di contatto. A quanto pare in origine questa tecnologia è nata per comunicare, ed in effetti ci sono anche le versioni per smartphone e videogame.
Quale sia la loro destinazione, restano estremamente comode per gli sportivi, che non vengono disturbati da saltellamenti o rumori di sfregamento, ma allo stesso tempo restano consapevoli di quanto li circonda, come automobili e urla di avvertimento.
Ovviamente, per la stessa ragione la cancellazione dei rumori di fondo è completamente assente, contraria al concetto stesso delle AfterShockz. Non sono il massimo quando collegate all’impianto stereo domestico per isolarsi nella propria cameretta ad ascoltare Bach.
I prezzi dovrebbero essere di $60 per la versione normale e $70 per i modelli adatti a fare da auricolare telefonico o set per videogame.
Via | CNet CES

Microscopico ed a prova d’acqua, ecco le due carte speciali con le quali UwaterG4 vuole imporsi nel mercato dei lettori MP3, dove ormai le novità sono poche e la clientela sempre più striminzita.
Presentato al CES 2012, questo speciale apparecchio è davvero piccolo (il più piccolo del mondo nella sua speciale categoria) ed è perfetto per chi adora gli sport acquatici ma non vuole praticarli senza il giusto accompagnamento.
Questa linea di media reader è certificata IPX8, e questo significa che è 100% impermeabile fino a 3m. Non conterrà certo tutta la vostra libreria d’altro canto, visto che parliamo di una capienza massima di 4GB, ma tutto sommato è così microscopico che nella sua particolarità gli si può condonare un simile difetto. Per indossarlo si deve usare una fascia per il braccio, oppure attaccarlo alla maschera, occhialini o cintura.
Disponibile in nero, bianco e bicolore nero più giallo, blu o rosso, l’UwaterG4 è vivace e sportivo. Una versione cromata chiamata UwaterG4X è invece quello che cercate se il vostro sport lo praticate nell’acqua salata dell’oceano, ed avete per questo bisogno di una resistenza maggiore all’eterno nemico dell’elettronica, la salsedine.
Via | Slashgear