Garmin ha presentato il nuovo Forerunner 610, uno smartwatch dedicato agli sportivi, dotato di ricevitore GPS e display touchscreen, degno rivale del Nike+ SportWatch.
Il Forerunner 610 è stato pensato per l’utilizzo in qualsiasi condizione, per cui è completamente impermeabile ed il touchscreen può essere utilizzato anche indossando dei guanti.
Grazie al GPS integrato lo smartwatch è in grado di registrare velocità, distanze e percorsi effettuati che possono poi essere scaricati su un computer per analizzare la propria prestazione, inoltre è dotato di un piccolo motore che lo fa vibrare per segnalare ad esempio la diminuzione del ritmo impostato.
Al momento Garmin non ha annunciato disponibilità e prezzi del Forerunner 610.




[via ubergizmo]
Presentato lo scorso gennaio nel corso del CES di Las Vegas, il Nike+ SportWatch è adesso ufficialmente in vendita al prezzo di 199 €.
Lo smartwatch di Nike per gli sportivi è stato realizzato in collaborazione con Tom Tom ed è dotato di un ricevitore GPS che permette di registrare tempi, velocità e percorsi effettuati durante gli allenamenti e le competizioni, il dispositivo è inoltre in grado di misurare il passo, il battito cardiaco e le calorie bruciate.
Tutti i dati registrati possono essere scaricati su un computer attraverso il connettore USB posto all’estremità del cinturino, mentre all’interno dell’orologio possono essere mantenute fino a 50 corse con i record personali.
Il Nike+ SportWatch è acquistabile direttamente dallo store online di Nike, ma al momento la consegna è limitata al Regno Unito.
Due Italiani molto intraprendenti, Manuel Zanella e Massimiliano Bertolini, hanno ideato I’mWatch, uno smartwatch di lusso in grado di connettersi all’iPhone per permettere la comunicazione a mani libere e la visualizzazione di varie informazioni.
I’mWatch funziona come vivavoce da polso utilizzando la connessione Bluetooth dell’iPhone e consente di visualizzare il nominativo del chiamante direttamente sul display senza dover estrarre il telefono dalla tasca. Grazie al Personal Hotspot offerto dall’iPhone 4 questo smartwatch è in grado di connettersi ad Internet via WiFi e visualizzare le informazioni fornite da un’apposito portale dove verranno pubblicate le applicazioni per lo smartwatch, come le previsioni del tempo, i messaggi di posta elettronica o le notifiche facebook.
L’orologio è spesso solo 8 mm ed è dotato di un touchscreen da 1.55 pollici, simile a quello dell’iPod nano, mentre all’interno è alloggiata una scheda di memoria da 4 GB per archiviare brani musicali ed immagini che possono essere riprodotti direttamente dallo smartwatch.
I’mWatch non è solamente un dispositivo tecnologicamente avanzato, ma anche un vero e proprio gioiello con vetro curvo in zaffiro e cassa realizzata con diversi materiali preziosi come titanio, oro e diamanti. Per questo motivo i prezzi partono da 599 € fino ad arrivare alla ragguardevole cifra di 14.999 €.
I due intraprendenti ragazzi italiani prevedono di poter mettere in vendita I’mWatch a settembre, nel frattempo se siete interessati potete preordinarlo o finanziare la realizzazione tramite Doooing.it, altra creatura del dinamico duo.

Phil McKinney, CTO di HP, sostiene che la connessione tra i vari dispositivi elettronici non sia più un’opzione, ma una funzionalità indispensabile nell’era dell’informazione. Tutti i dispositivi, dal più piccolo al più grande, devono poter colloquiare per scambiarsi informazioni. Uno smartwatch, ad esempio, potrebbe controllare l’avvio di un elettrodomestico intelligente e monitorarne il funzionamento attraverso un sistema di home automation.
Nel corso di una conferenza McKinney ha mostrato proprio un concept di “connected watch”, un orologio sempre connesso alla rete chiamato da HP Metal Watch, come potete vedere nel video dopo il salto al minuto 25:30.
Apparentemente il prototipo mostrato sembra un normale orologio, ma a quanto pare HP sta lavorando da tempo insieme a Fossil per realizzare uno smartwatch in qualche modo simile al Sony Ericsson LiveView, di cui vi abbiamo raccontato l’esperienza d’uso e le numerose funzionalità in una recente prova.
Sembra che il Metal Watch di HP verrà mostrato tra pochi giorni al SXSW che si terrà dall’11 al 20 marzo ad Austin nel Texas.
Continua a leggere: Metal Watch: Il prototipo di smartwatch di HP

Gli smartwatch esistono da tempo, ma, complice la tecnologia immatura ed il prezzo elevato rispetto alle funzionalità offerte, non hanno ancora riscosso un grande successo, anche perché a prima vista è difficile capirne l’effettiva utilità.
Per toglierci questo dubbio abbiamo provato in modo approfondito il Sony Ericsson LiveView, il primo smartwatch dal prezzo veramente accessibile rispetto alle tante funzionalità di cui dispone.
Il LiveView in realtà non è un dispositivo autonomo, per funzionare, anche solo per mostrare l’ora, ha bisogno di essere collegato via Bluetooth ad uno smartphone dotato di sistema operativo Android 2.0 o superiore. Per la prova abbiamo quindi utilizzato un Vodafone Ideos prodotto dalla cinese Huawei, nota soprattutto per i modem 3G.
Continua a leggere: Gadgetblog prova lo smartwatch Sony Ericsson LiveView
C’è chi propone smartwatch economici ma ricchi di funzionalità, c’è chi si accontenta di mettere un cinturino ad un iPod nano per creare una sorta di iWatch e c’è chi ha pensato di realizzare un elegante e costoso orologio svizzero dotato di touchscreen.
Jorg Hysek jr, figlio del celebre designer svizzero Jorg Hysek, ha ideato HD3 Slyde, uno smartwatch dotato di touchscreen LCD (ma in futuro potrebbe essere sostituito da un display OLED) che permette di visualizzare affascinanti quadranti che riproducono complessi cinematismi meccanici o semplici immagini con l’ora sovraimpressa. Per passare da un quadrante al successivo basta sfiorare il quadrante con un dito.
L’orologio è realizzato in titanio, ma sono previste altre lussuose finiture, è impermeabile fino a 30 metri di profondità ed è completamente privo di pulsanti, ha solo 5 LED laterali che indicano la carica della batteria che ha un’autonomia di circa una settimana se si controlla l’ora 30 volte al giorno. La ricarica avviene tramite una piccola docking station USB.
L’HD3 Slyde sarà in vendita in autunno a 5000 $, circa 3650 €, mentre i vari quadranti saranno venduti separatamente con prezzi che varieranno dai 50 ai 100 $, circa 36 e 72 €, ma sono già stati previsti dei quadranti esclusivi in serie limitata a prezzi ovviamente più alti.





[via ablogtoread]
La febbre dell’iWatch sembra abbia contagiato anche Velocity Micro che ha presentato al CES di Las Vegas il Cruz Watch, un orologio dotato di touchscreen LCD da 1.8 pollici in grado di connettersi via Bluetooth a smartphone dotati di sistema operativo Android 2.0 o superiore.
Il dispositivo è molto simile al Sony Ericsson LiveView, che però dispone di uno schermo OLED più piccolo da 1.3 pollici con la sola cornice sensibile al tocco, ma rispetto a quest’ultimo offre alcune funzionalità in più come la possibilità di visualizzare non solo il nome ed il numero del chiamante, ma anche la relativa foto, inoltre l’ora può essere visualizzata in tre modalità diverse compresi due quadranti analogici.
Le funzionalità del LiveView sono espandibili tramite plugin che vengono installati sullo smartphone, mentre a quanto pare il Cruz Watch utilizza proprio Android come sistema operativo e Velocity Micro sembra abbia previsto la possibilità di installare applicazioni di terze parti direttamente sullo smartwatch.
Il Cruz Watch sarà disponibile verso la metà del 2011 ad un prezzo inferiore ai 200 $, circa 150 € tasse escluse. Se non avete voglia di aspettare sappiate che con la stessa cifra potete acquistare uno smartphone Vodafone IDEOS ed un Sony Ericsson LiveView, che insieme funzionano alla perfezione.
Dopo il salto un video che illustra alcune funzionalità del Velocity Micro Cruz Watch.
Continua a leggere: Velocity Micro Cruz Watch: Android al polso
In Cina vengono prodotti non solo cloni dei più celebri dispositivi elettronici, ma spesso vengono realizzati anche gadget che scaturiscono dai sogni dei geek o dalla fantasia di designer in cerca di gloria.
Da quando nel 2007 Apple ha presentato il primo iPhone molti hanno sperato di vederne prima o poi comparire una versione di dimensioni ridotte, che nella realtà non si è mai concretizzata se non nei mini iPhone cinesi che nulla hanno a che spartire con l’originale.
A distanza di alcuni anni la storia si ripete. Da qualche mese si è tornati a fantasticare su un ipotetico iWatch un dispositivo Apple che possa essere indossato al polso e che interagisca con iPhone ed iPad. Il nuovo iPod nano di sesta generazione con il suo piccolo touchscreen rappresenta in un certo senso un timido tentativo di Apple di verificare l’accoglienza di un simile dispositivo e, a giudicare dai numerosi cinturini che sono stati prodotti e dallo strepitoso successo riscosso da alcuni modelli, si direbbe che in giro ci sia molto interesse per un iWatch.
A sorpresa è stata però Sony Ericsson a lanciare alcuni mesi fa un dispositivo del genere, il LiveView dedicato agli smartphone con sistema operativo Android.
I cinesi da parte loro sono pronti a produrre non un semplice iWatch, ma addirittura un clone di iPhone talmente piccolo da poter essere indossato al polso come un orologio. Sebbene i cinafonini da polso non siano una novità, le prime immagini di questo dispositivo, mostrano un’interfaccia grafica che riprende le classiche icone dell’iPhone, compreso il tipico “Slide to unlock”, ed una forma del tutto simile a quella del concept di ADR studio. L’iWatch cinese è equipaggiato con un touchscreen resistivo da 1.8 pollici, fotocamera, slot per SIM e schede di memoria microSD, connettività Bluetooth, porta miniUSB, sintonizzatore FM e batteria da 450 mAh.
Al momento il dispositivo è solo un prototipo, ma presto potrebbe essere messo in commercio.




[via micgadget]

Guardando al passato le innovazioni tecnologiche di qualche anno fa a volte ci fanno sorridere pensando i passi fatti in avanti, anche nelle piccole cose. Nel 2006, infatti, si parlava di Fossil e degli orologi dotati di funzionalità Bluetooth.
Tramite la connessione senza fili, infatti, l’orologio dialogava con il cellulare (Sony Ericsson) e sincronizzava l’ora, mostrava il numero del chiamante e vibrava al posto del cellulare avvisandoci della chiamata in arrivo.
Passano gli anni e sempre Fossil presenta un nuovo concept che evolve le funzioni dei vecchi modelli. Il display, infatti, è molto più grande e riesce a carpire molte più informazioni dal cellulare. Collegandosi in Bluetooth al BlackBerry o a uno smartphone Android ci mostra ancora il contatto chiamante ma aggiunge anche la possibilità di leggere SMS, vedere il meteo e consultare la mail.
Nonostante possano rivelarsi utili, prodotti del genere hanno comunque un costo elevato, specie nel caso della proposta di Fossil che ha il vantaggio di avere un design sottile e piacevole. Al momento non sono in vendita ma il giro della Silicon Valley in cerca di simpatizzanti potrebbe portare presto alla commercializzazione a un prezzo di circa 200$.


Potreste dirmi che Dick Tracy aveva già un orologio telefono, ma lui non lo comprò in un negozio, dovette farselo creare apposta. Voi, invece, potrete trovare il Rebel di Swap on line o presso i rivenditori. Si tratta di un orologio telefono con fotocamera integrata e bluetooth.
I numeri si inseriscono con i comandi vocali, mentre foto e video sono riproducibili nel display touchscreen ampio 1,46″ con una risoluzione di 176 x 132 pixel. La memoria interna da 128 MB è espandibile con schede microSD.
Grande 205 x 46,5 x 17,5 mm, e pesante 65 grammi, si può collegare al computer mediante la porta USB nascosta nel cinturino. La batteria interna permette un’autonomia di 130 minuti in conversazione o 85 ore in standby. Il prezzo di vendita è di 189 £, pari a circa 225 €.
[via swap]