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Cool

ROCCAT Savu, un mouse per gamer molto particolare

pubblicato da Francesco L. in: Cool Console & Videogiochi Mouse

galleria ROCCAT Savu

Il ROCCAT Savu è un mouse luminoso, moderno, forse un po’ troppo chiassoso ma proprio per questo perfettamente orientato verso un pubblico molto particolare, quello dei gamer.

Al di là della fascia luminosa cangiante, capace di attraversare uno spettro di 16,8 milioni di colori, ci troviamo di fronte ad un sensore da 4000 DPI con sensibilità modificabile e programmazione completa delle funzioni di ogni tasto (ne possono avere due, con la secondaria attivata dalla pressione del tasto Shift).

Alcuni utenti, poi, potrebbero letteralmente impazzire per una funzione secondaria di questo mouse: un’app che monitora il nostro uso della periferica allo scopo di erogare degli achievement per click totali, movimenti rapidi, azioni compiute e così via. Insomma, un mouse capace di calcolare quanto siamo “pro”.

Il costo per questo luminoso e colorato giocattolo non è da bancarotta: parliamo di £38. Adatto a tutte le tasche, ma probabilmente non a tutti gli arredamenti interni.

galleria ROCCAT Savugalleria ROCCAT Savugalleria ROCCAT Savugalleria ROCCAT Savugalleria ROCCAT Savu

Via | Engadget

Rukus Solar di Eton: speaker Bluetooth con pannello solare

pubblicato da Michele in: Audio & Hi-fi Cool Bluetooth

Rukus Solar di Eton è uno speaker portatile che si ricarica attraverso un pannello solare installato nella parte anteriore: il device assomiglia ad una valigetta, con una comoda maniglia per il trasporto, e due casse rotonde posizionate ai lati; possiamo collegarlo a smartphone e lettori che dispongono dello standard Bluetooth in pochi secondi e sfruttarne tutte le qualità on the road.

Nella parte superiore è presente una serie di comandi per il volume e le altre regolazioni del suono e un display LCD su cui viene visualizzata la carica effettiva della batteria, l’effettiva accensione del device e l’utilizzo del Bluetooth; nella parte posteriore invece è presente un alloggiamento e un connettore USB attraversi i quali possiamo sistemare e contemporaneamente ricaricare il nostro smartphone durante il normale utilizzo.

La batteria ha una durata di 8 ore e si ricarica in 6 semplicemente esponendola alla luce; è possibile anche sfruttare un adattatore AC per accelerare l’operazione di ricarica della batteria.

Eton Rukus Solar è disponibile in tre colorazioni diverse (verde, nero e bianco) e costa $150, cioè 117€ circa secondo il tasso di cambio attuale.

Eton Rukus Solar
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Via| Technabob

Che foto vorresti con Google Project Glass?

pubblicato da Francesco L. in: Varie Cool Anticipazioni

project glass primi scatti

Google ci fa vedere qualcosa di più di Project Glass e vuole coinvolgere i curiosi con qualche piccola anticipazione del futuro: i prototipi hanno iniziato a lasciare gli uffici di Google ed a Mountain View farebbe piacere sapere come voi, utenti finali, li usereste.

“[…] che tipi di momenti catturereste se non aveste bisogno di tirar fuori una macchina fotografica o un cellulare? Per favore, condividete i vostri pensieri tramite i commenti”

La domanda appare sull’account Google+ di Project Glass, che pubblica anche questo fantastico scatto di uno degli sviluppatori, Sebastian Thrun e di su figlio Jasper, colto in piena “rotazione”.

E’ interessante sapere che ora alcune persone-Google girano il mondo con questi occhiali e devo dire che se potessi ci giocherei molto volentieri: la mia curiosità può considerarsi decisamente stimolata. Voi che tipo di immagini scattereste?

Via | TheNextWeb

Ikea Uppleva: lo spot-parodia dell'HDTV apparso su Conan

pubblicato da Luca in: Cool Design Arredamento Tv & Home Cinema

Ricordate Uppleva? All’incirca una settimana fa Ikea ha colto un po’ tutti di sorpresa presentando un sistema di home entertainment basato su una TV ad alta definizione integrata in un mobile, configurabile in una miriade di combinazioni, colori e diagonali.

Il talk show del comico americano Conan O’Brien ne ha approfittato per farci uno spot-parodia che prende di mira i celebri fogli di istruzione dell’azienda svedese privi di indicazioni testuali, non proprio efficacissimi in ogni situazione.

Nel video viene estremizzata la filosofia fai-da-te del marchio, immaginando una TV da assemblare a partire dai suoi componenti più piccoli, compreso l’inquietante liquido altamente corrosivo “Flåarb”. L’articolo continua dopo la pausa.

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Adidas pronta a testare i miCoach SpeedCell sul campo da calcio

pubblicato da Francesco L. in: Varie Cool Outdoor

miCoach F50

Siete pronti alla prima partita di calcio “smart” della storia? Adidas certamente lo è: il prossimo MLS All-Star Game che si terrà a Philadelphia vedrà ogni giocatore integrato con un sistema F50 MiCoach composto da scarpa e sensore. Questo significa che gli allenatori potranno tenere sott’occhio con precisione le prestazioni della squadra dalla propria postazione.

Il MiCoach è una placca che si indossa sulla persona o si inserisce nell’apposita fessura presente su alcuni modelli Adidas. Misura dati importanti come velocità, accelerazione lineare ma anche scatti laterali, distanza totale percorsa, lunghezza dei passi, intensità del gioco, battiti del cuore e efficienza generale. Con questi dati è molto più facile scoprire punti di forza e debolezze di un giocatore, pianificando scientificamente gli allenamenti per compensare. Il sistema F50 comprende tanto il sensore quanto la scarpa, oltre che un app specifica per seguire e valutare l’intero team, non solo un singolo atleta.

L’MLS All-Star Game è un evento della Major League Soccer americana, la loro lega professionistica di calcio. Sul modello di altri sport, l’MLS crea un evento annuale in cui i team americani vengono schierati contro squadre scelte dal resto del mondo per metterle alla prova. Dopo questa prova, l’F50 miCoach sarà reso disponibile globalmente. Sono abbastanza sicuro che l’interesse sarà alto.

Via | T3

SlingShot, uno stabilizzatore per smartphone su Kickstarter

pubblicato da Francesco L. in: Cool Foto e Video

gallery SlingShot

Lo SlingShot non sarà una vera steadycam come quelle dei cameraman professionali, però resta un bel prodotto che rende più facile filmare con il proprio smartphone senza tremolare.

Le piccole videocamere integrate nei moderni telefoni sono ormai capaci di video di tutto rispetto ed in più sono sempre sotto mano. Generalmente, però, è difficile trovare uno smartphone che si può innestare su treppiedi o altri accessori fotografici. Lo SlingShot nasce apposta per risolvere questo problema. Consiste di una maniglia che integra un treppiede, con una cornice capace di contenere in modo stabile il nostro prezioso telefono.

La cornice è collegata alla maniglia con uno snodo sferico, che non è fatto per ruotare liberamente e mantenere stabile l’immagine come una steadycam vera ma consente comunque un maggior grado di precisione e comodità. Questa “culla” per lo smartphone può anche essere staccata e poi assicurata alla montatura standard di un treppiedi.

Lo SlingShot è per ora solo un progetto Kickstarter, che richiede $20.000 per essere messo in produzione. Il costo finale dovrebbe essere si $20 (più spedizione), mentre chi fa un pledge sulla pagina del progetto potrà godere di questo utile gadget per $14 (+ $10 di spedizione).

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Via | SlingShot su Kickstarter | Crave

Secondo alcuni ricercatori i meccanismi tattili potrebbero sostituire le password tradizionali

pubblicato da Francesco L. in: Varie Cool

Andrea Bianchi, Ian Oakley e Dong-Soo Kwon ritengono che in futuro sarebbe più sensato appoggiarsi a dei feedback tattili o audio per i dispositivi di sicurezza, rinunciando così ai vecchi PIN o password.

Come spiega questo interessante video, le password possono essere registrate da videocamere nascoste, spiate dalle nostre spalle o carpite con i cosiddetti skimmer. I tre studiosi hanno escogitato alcune maniere per risolvere il problema.

Tanto per iniziare, ritengono che un feedback di tipo tattile sia una delle soluzioni più interessanti. In maniera non differente dal force feedback delle console per i videogiochi, sarebbe possibile offrire una serie di placche che vibrano a frequenze diverse e casuali, in modo che il cliente riconosca la sequenza di vibrazioni senza che nessuno possa sapere quello che toccano i suoi polpastrelli.

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TurtleJacket: la custodia per iPhone da foto-amatori

pubblicato da Michele in: Cool Accessori Apple

TurtleJacket è una custodia rigida per iPhone dal design molto spartano che permette di usufruire di una vasta gamma di opzioni per aumentare le prestazioni della fotocamera del melafonino.

Una volta inserito il device nell’apposito alloggiamento, in corrispondenza della fotocamera avremo a disposizione una filettatura per inserire il filtro UV oppure il grandangolo da 37mm, entrambi presenta nella confezione di vendita; nella parte inferiore invece si può montare un treppiede (non in dotazione) in due diverse configurazioni a seconda della posizione che scegliamo: quella classica con supporto centrale e quella laterale per gli amanti delle foto “estreme”.

La struttura di TurtleJacket è realizzata interamente in alluminio in modo da essere leggera durante il trasporto, cosa che risulta ancora più facilitata utilizzando i due ganci per la tracolla, ma anche parecchio resistente in caso di caduta, inoltre, ci sono due aperture in corrispondenza dell’ingresso del jack audio e delle regolazioni del volume dell’iPhone per facilitarne l’utilizzo.

In conclusione TurtleJacket sembra proprio essere uno di quei gadget dedicati ai possessori di iPhone amanti della fotografia ma che restano nel campo amatoriale: sebbene ci sia la possibilità di montare dei filtri e delle lenti diverse da quelle incluse nella confezione di vendita non si arriverebbe mai alla qualità di una vera e propria reflex super accessoriata, inoltre il kit base comprendente un filtro UV, un grandangolo e TurtleJacket arriva a costare ben $255, cioè circa 200 euro secondo l’attuale tasso di cambio.

Via| Gadgeteer

Battlestar Galactica "Valkyrie": un modello gigante ricreato coi Lego - galleria immagini

pubblicato da Luca in: Cool Toys Geek

Battlestar Galactica
Non ci vuole solo tanto tempo libero per ricreare fedelmente una nave spaziale di Battlestar Galactica coi Lego, ci vuole anche talento. Talento che non manca decisamente a Garry King, appassionato della serie di culto sci-fi ma sopratutto avido carpentiere del mattoncino, che ha realizzato una scultura dai numeri che spaventano: tre metri di lunghezza e 42.341 pezzi per 55Kg di peso (!!!).

La nave riprodotta è la Valkyrie, ovvero l’assegnazione precedente del comandante Adama prima di passare alla Galactica. Stando a quanto riportato dall’artista, il modello era talmente grande che per spostarlo dalla casa al suo garage ha dovuto costruire una piattaforma “rotolante” inclinata (non passava per le porte), simile a quelle per le barche. Vi lasciamo alla corposa galleria di foto della creazione, pubblicate in questi giorni su MOCpages.

Battlestar Galactica - galleria immagini
Battlestar Galactica Battlestar Galactica Battlestar Galactica Battlestar Galactica

La Portal Gun in scala 1:1 in vendita dal 18 maggio su ThinkGeek

pubblicato da Francesco L. in: Cool Console & Videogiochi Per lui

galleria: La Portal Gun in scala 1:1

Se siete come me dei fan sfegatati di Portal e Portal 2, non potrete certamente impedirvi di elevare un pensierino colmo di desiderio ad un nuovo giocattolo che ThinkGeek è stato tanto gentile da importare dal Giappone per noi occidentali: la Portal Gun.

In perfetta scala 1:1, capace di illuminarsi delle caratteristiche tinte arancio e blu e con il suo inquietante aspetto da ragno lucido, la Portal Gun ci ha accompagnato durante gran parte della nostra tormentata “love story” con la paranoica, passivo-aggressiva intelligenza artificiale GladOS. Più che un giocattolo da cosplayer, bramerei tale modello come trofeo personale - mi sono immedesimato molto in tutti i protagonisti di Portal.

C’è tutto, anche i suoni corretti, e le “dita” meccaniche non sono fisse ma posizionabili. Manca solo la capacità di forare il tessuto spaziale fino alla Luna. Ed il prezzo non è neppure spaventoso, “solo” $140 dollari, ai quali noi italiani dovremo ovviamente aggiungere spese di dogana e spedizione oltreoceano. Comunque meno costoso che farsela da soli o -peggio- cercare di importarla dal Giappone, un paese dal quale è quasi impossibile convincere i negozianti a spedire all’estero. La Portal Gun sarà messa in vendita il 18 maggio. Probabilmente non la comprerò, ma è bello pensare che una di quelle 5000 potrebbe occupare inutilmente un sacco di spazio a casa mia in mezzo a tutte le altre cianfrusaglie. Bellissima.

galleria: La Portal Gun in scala 1:1galleria: La Portal Gun in scala 1:1

Via | ThinkGeek | Slashgear