
Se c’è un lato degli ultrabook non ci ha mai entusiasmato è la risoluzione dello schermo. La cosa è sicuramente destinata a cambiare — almeno speriamo — nel prossimo futuro, ora che i tablet stanno premendo proprio sulla densità di pixel. Al momento se vogliamo uno schermo Full HD di piccole dimensioni dobbiamo accontentarci di ultraportatili come il Vaio Z2 di Sony, uno pseudo-ultrabook che rientra a fatica in questa categoria per via del suo prezzo che parte da 1650$ (ben oltre il target di circa 1000$ prefissato da Intel) e per l’uso di una CPU non a basso voltaggio.
Ultrabook o no, questo nuovo Vaio offre delle specifiche di top gamma, a partire dallo schermo opaco da 13.1 pollici retroilluminato LED da 1920×1080 pixel. Come già accennato, il cuore del notebook non è di tipo ULV ma un più veloce e più assetato Intel Core i7-2620M, ovvero un dual core capace di 2,7GHz e 3,4GHz in modalità Turbo. Sul lato grafico troviamo invece sia la GPU integrata HD 3000 che una AMD Radeon HD 65500M con 1GB di DDR3 per la giusta potenza per le applicazioni più esigenti.
Non delude nemmeno il reparto dischi, che offre ben due unità SSD da 128GB configurati in modalità RAID 0. Ricca anche la dotazione di accessori, che comprende una stazione di aggancio con masterizzatore DVD e una pletora di porte aggiuntive. Tanta qualità si fa pagare cara: questa configurazione infatti sfora quota 2400$, poco più di 1800€ al cambio attuale. Per una recensione del Sony Vaio Z2 vi rimandiamo alle pagine di AnandTech.

Samsung ha annunciato l’arrivo degli ultrabook della Serie 5 Ultra anche in Italia, a qualche settimana dall’introduzione nel mercato asiatico e statunitense. Sottili e leggeri, questi ultraportatili segnano l’ingresso della casa coreana nel mercato degli ultrabook. Il primo modello ad arrivare sarà la versione con schermo da 13,3″ da 1366×768 LED SuperBright e una risoluzione non proprio entusiasmante di 1366×768 pixel.
A differenza di altri design, come ad esempio l’HP Envy 14 Spectre che abbiamo visto nei giorni scorsi, questo Samsung è dotato di un design più concreto, meno appariscente ma più funzionale. Lo spessore varia dai 18mm dell’area batteria per scendere a soli 15mm nella zona del poggiapolsi. Il peso è di 1,38Kg, perfettamente nel target di peso prefissato da Intel per questa classe di ultraportatili (ossia ><1,40Kg).
La concretezza del design si riflette anche sul lato hardware, che non risulta esageratamente “pompato”. Niente i7, ma solo un Intel Core i5-2467 con una frequenza di base di 1,60GHz che diventano 2,30GHz in modalità Turbo, che si occupa anche di gestire il lato grafico tramite la sua GPU integrata Intel HD Graphics 3000. Sul fronte della memoria troviamo 4GB di DDR3, mentre l’hard disk è una soluzione ibrida che affianca 500GB su unità meccanica tradizionale ad un piccolo SSD da 16GB, che funge da cache tramite il software ExpressCache.
L’ultrabook Series 5 Ultra 530U 13″ di Samsung arriverà in Italia giusto in tempo per San Valentino, a partire dal 14 febbraio al prezzo di 899€. Da aprile debutterà invece una variante da 14″ più dotata sul lato hardware, che ospiterà una Radeon HD7550 con 1GB di DDR3 dedicata. La dotazione della memoria passa a 6GB e cresce anche il drive ibrido, 1TB con i soliti 16GB di cache SSD. Il Series 5 Ultra da 14″ si fa anche un po più cicciotto (colpa sopratutto dell’unità ottica), con uno spessore di 20mm e un peso di 1,84Kg, numeri non proprio da classe ultrabook.

Microsoft ha diffuso in queste ore le prime informazioni sulla prossima versione di Windows destinata alla piattaforma ARM. Tra gli aspetti più interessanti ci sono le prime notizie riguardo la compatibilità. Chi sperava nella possibilità di installare applicazioni x86 dovrà rassegnarsi, su Windows 8 per ARM — WOA in breve — troveremo le familiari applicazioni Windows, Office compreso, ma non ci sarà nulla da fare per classici programmi per architettura PC.
Sarà tuttavia possibile installare applicazioni create da terze parti sul lato Metro (ovvero l’interfaccia apposita per i sistemi touch), ma non sul lato desktop, che rimarrà dominio di sole applicazione Microsoft. Le applicazioni Metro, normalmente scritte in HTML5, VB, C#, XAML e C++, potranno essere facilmente convertite dagli sviluppatori per l’ambiente ARM grazie agli strumenti forniti da Microsoft.
“Windows per ARM è un nuovo membro della famiglia Windows costruito sulle stesse fondamenta” dichiara Steven Siofsky, capo sviluppatore di Microsoft, aggiungendo che “WOA consentirà la creazione di una nuova classe di PC con forme e capacità uniche, un nuovo livello di dispositivi.”
Con WOA arriveranno dunque non solo nuovi tablet ma anche nuovi PC, più semplici da usare ma per forza di cose anche più limitati. Niente applicazioni indesiderate in background, nessun intasamento di programmi e driver che rallentano il sistema e la possibilità di resettare facilmente il sistema operativo senza perdere immagini e video, con la stessa immediatezza di uno smartphone.
Via | Tech Radar

C’è una buona notizia per chi è ansioso di provare una nuova versione preliminare di Windows 8. Il nuovo sistema operativo orientato ai tablet è giunto a una nuova milestone denominata Consumer Preview e verrà lanciata tra 20 giorni esatti in occasione del Mobile World Congress (MWC 2012) di Barcellona. Come di consueto l’OS sarà diffuso gratuitamente e segnerà l’ingresso nella fase beta vera e propria.
Il lancio all’MWC è piuttosto inusuale per Microsoft, ma non per questo inappropriato. E’ bene ricordare infatti che il nuovo OS è dotato di una nuova interfaccia pensata appositamente per i dispositivi touch e mira a conquistare una fetta del mercato dei tablet, settore dominato fino ad oggi da Android e iOS.
Per allargare ancora di più il bacino d’utenza il sistema operativo non sarà limitato all’architettura x86 (ossia PC e portatili con CPU Intel e AMD), ma approderà anche sulla piattaforma ARM, ovvero il tipo di system-on-chip integrati che trovano posto in quasi tutti i tablet sul mercato.
Via | Engadget

HP ha reso noto che l’Envy 14 Spectre è da ora disponibile in preordine per il mercato statunitense. L’ultrabook da 14 pollici è stato introdotto il mese scorso al CES, suscitando un curioso mix di reazioni. A quanto pare l’uso smodato di un materiale inusuale come il vetro antigraffio (sul poggiapolsi, davanti e dietro lo schermo) ha dato i suoi frutti, tanto che il portatile aveva ottenuto il premio Best of CES 2012 per il suo particolare design.
Design che continua a non impressionarci per una serie di motivi, primi tra tutti il peso di 1,8Kg, che sfora di ben 400 grammi il tetto massimo fissato da Intel per la classe ultrabook (che ricordiamo, ha dei limiti ben precisi). Per non parlare dell’infinità di riflessi e controriflessi che tutta quella quantità di vetro andrà a generare. Insomma, non proprio il massimo per lavorare.
Giudizi estetici a parte che possono anche risultare soggettivi, l’Envy 14 Spectre risulta in ogni caso un ultraportatile di classe e molto curato, anche sotto il lato hardware visto che la configurazione di grado più alto comprende una CPU Intel Core i7, 256GB di SSD e 8GB di RAM DDR3, a cui si aggiunge il tipico set di porte e connettività di questa classe.
Il prezzo dell’HP Envy 14 Spectre parte da 1399$, 1050€ al cambio attuale, e si riferisce alla configurazione minima basata su i5, 128GB di SSD e 4GB di DDR3. Ancora non ci sono informazioni precise riguardo prezzi, configurazioni e disponibilità nel nostro territorio ma onestamente, non stiamo particolarmente in ansia.

Basta una prima occhiata alla foto per capire che quello che ci troviamo di fronte è tutt’altro che un portatile di classe ultrabook. Si chiama Titan 17 ed è un desktop replacement venduto da Maingear, un’azienda con base nel New Jersey specializzata nell’assemblaggio di sistemi ad alte prestazioni.
Questo modello ha debuttato nel marzo dell’anno scorso ma ora arriva in una veste leggermente rinnovata, sia nell’estetica che nelle configurazioni hardware selezionabili. Nella scelta delle CPU infatti ora troviamo le nuove CPU 6-core Sandy Bridge-E, ovvero Intel Core i7-3930K e i7-3960X Extreme Edition, semplicemente i due processori desktop a singolo socket più veloci sul mercato.
Ma non è solo il reparto CPU ad essere eccezionale, nel Titan 17 troviamo tre slot per hard disk configurabili con una pletora di modelli sia meccanici che a stato solido, con la possibilità di arrivare fino a 1,8 terabyte di dati con 3 SSD della serie 320 di Intel. Non male anche la possibilità di configurare la macchina con 32GB (!!) di RAM, per l’esattezza Corsair Vengeance DDR3-1600. L’articolo continua dopo l’interruzione.
Continua a leggere: Maingear Titan 17: un desktop replacement titanico con CPU a sei core
Notebook Italia ha pubblicato le prime informazioni sull’U47, un ultraportatile da 14″ di Asus un gradino sotto la sua serie UX di ultrabook. Erede dell’U46, questo nuovo modello segnerà il debutto della terza generazione di CPU Intel i5 e i7 con core Ivy Bridge, ormai di prossima uscita. Il modello ha uno chassis in alluminio nero opaco, in cui gli ingegneri dell’azienda di Taiwan sono riusciti a integrare un pannello da 14″ da 1366×768 pixel nelle dimensioni tipiche di un 13″.
Il peso è veramente contenuto, solo 1,32Kg (praticamente classe ultrabook), mentre lo spessore è poco sotto il pollice, ovvero 25mm. Uno spessore giustificato dall’utilizzo di un masterizzatore DVD. Il resto della dotazione comprende un hard disk da 750GB, fino a 8GB di DDR3 e webcam da 0.3 Megapixel.
Il reparto grafico varia invece a seconda dei modelli: sull’Asus U47A troveremo la grafica integrata delle nuove CPU Intel mentre sull’Asus U47VC sarà inclusa una non meglio specificata GPU Nvidia. Non si conoscono ancora informazioni dettagliate riguardo prezzo o disponibilità, che per forza di cose è legato al debutto delle nuove CPU Intel che avverrà da aprile in poi.
Via | Notebook Italia

Anno nuovo, strategie nuove. Vi avevamo riferito proprio ieri della fusione del settore netbook e ultrabook di Acer, ma a quanto pare non è l’unica novità per questo 2012.
Il produttore di Taiwan si appresta a lanciare un attacco mirato al mercato dei ultrabook, con una serie di modelli più abbordabili compresi in una fascia di prezzo tra i 699$ e i 799$ (al cambio 550-600€), decisamente inferiore ai prezzi tipici di questa nicchia di prodotti che con molta facilità supera quota 1000$.
Il presidente Jim Wong ha inoltre reso noto che verrà adottata una nuova politica di prezzi “passiva”, cioè che non sarà più influenzata in modo diretto dai competitori e dalla domanda.
Ricordiamo che per definizione un ultrabook è un notebook sottile (meno di 21 mm) e leggero (meno di 1.4 Kg) con uno chassis generalmente in alluminio o magnesio, dotato di un’autonomia di 5-8 h e di un’unità SSD. Chissà su cosa andrà a tagliare Acer per giustificare prezzi così bassi.
Via | Digitimes

Una ricerca di mercato condotta dalla NPD ha evidenziato un lento ma costante abbassamento del prezzo medio dei notebook. L’analisi è stata condotta su un intervallo di tempo dal gennaio 2010 al dicembre 2011 e seppure incentrata sul mercato americano, mostra un trend praticamente globale.
Se nel gennaio 2010 il prezzo medio dei portatili Windows era di 530$, ora si è ridotto a 456$. Oltre al normale abbassamento dei costi di produzione dei componenti hi-tech, la riduzione è stata anche indotta dal fenomeno netbook e dalla recente “invenzione” di Intel degli ultrabook. Questa segmentazione ha spinto in prezzi verso il basso creando un compartimento ben definito di portatili più economici compreso tra i 400 e i 500$.
Al prezzo medio attuale di 456$ (all’incirca 350€) attualmente si possono acquistare prodotti di tutto rispetto, come l’Acer Aspire AS5742 con un Intel Core i3 di seconda generazione da 2.4 GHz, schermo da 15.6″, 4 GB di RAM e hard disk da 320 GB oppure un prodotto analogo di HP, un Pavillion G4 con schermo da 14″, processore analogo, 4 GB di RAM e disco da 500 GB.
Via | Laptop Magazine

Ricordate il Razor Blade? Il notebook di fascia altissima pensato al gaming è stato lanciato non meno di 12 ore fa sul negozio virtuale americano di Razer e a quanto riferisce l’azienda stessa, il primo stock di esemplari è stato letteralmente divorato nell’arco di soli 30 minuti, svuotando l’intero magazzino e quindi costringendo i potenziali clienti ad attendere.
Razer non ha fornito alcuna informazione sulla quantità dei notebook venduti in questo primo stock, ma afferma che il notebook tornerà in vendita all’incirca tra due settimane. Ricordiamo che il Razer Blade è un portatile da 17 pollici con monitor Full HD retroilluminato a LED, dotato di Intel Core i7 2640M, 8GB di DDR3, SSD da 256GB e Nvidia GeForce 555M.
Ma quello che spicca di più, oltre alla dotazione extra-lusso e allo chassis in alluminio opaco è l’innovativo sistema di puntamento Razer Switchblade UI, basato su un display touch e 10 tasti funzione programmabili (anch’essi dotati di LCD). Razer Blade non è al momento disponibile sullo store online italiano e non ci sono ancora notizie riguardante prezzo e disponibilità per il mercato Europeo.