
Boxx è un singolare veicolo elettrico ideato da un’azienda di Portland, ben lontano dai design attuali di bicicletta o scooter elettrici e più vicino all’aspetto di una grande batteria motorizzata. Non troppo distante dal Motocompo, un mini-scooter creato da Honda nei primi anni ‘80 pensato per essere trasportato nel bagagliaio di un’auto, Boxx riprende il concetto di veicolo ultracompatto con l’aggiunta di un motore ad emissioni zero.
Le forme fanno pensare più a un giocattolo futuristico, ma le caratteristiche sono di tutto rispetto. Troviamo due ruote motrici, controllo della trazione, ABS, un sistema drive by wire e addirittura una sella riscaldata opzionale. La costruzione in alluminio garantisce un peso non eccessivo, solo 54Kg, mentre la lunghezza è di un metro esatto.
Il veicolo è configurabile con una serie di optional, sia estetici (10 colori di scocca, 2 per la sella) che di equipaggiamento, come il battery pack da 64 o 128 Km di autonomia o l’estensione della garanzia. Nonostante l’aspetto palesemente anti-aerodinamico (ricorda un Power Mac, non trovate?) e una struttura che di ergonomico ha ben poco, Boxx può raggiungere la ragguardevole (e poco raccomandabile) velocità di 56 Km/h.
Il prezzo varia a seconda delle configurazioni ed è un po’ la nota dolente di Boxx. Il negozio online offre modelli a partire da 3995$ (circa 3000€) della versione base con battery pack da 64 Km e 1 anno di garanzia, fino ad arrivare ai 5541$ (poco più di 4200€) della versione full optional con battery pack da 128 Km, sella riscaldata, caricatore rapido e garanzia di 3 anni. Boxx può essere spedito anche in Italia, per la modica cifra di 600€.
Via | The Red Ferret | Techabob
Con la Stormtrooper Motorcycle Suit non temerete più le strade viscide, gli automobilisti distratti o i carabinieri inaspettati. Saranno i Ribelli e gli Ewok che tendono cavi tra gli alberi a diventare la minaccia n°1, suppongo.
C’è sempre un filo conduttore tra i geek ed una delle loro icone più santificate, Star Wars, e la galassia di gadget che si forma a seguito di questo rapporto. La tuta da motociclista che emula uno Stormtrooper è un esempio eclatante di quello che la mente umana è in grado di fare per venire incontro alle passioni.
La tuta è omologata CE, in vera pelle e con protezioni, quindi in realtà è piuttosto funzionale. Ogni singola parte è regolabile per una buona aderenza. Chiaramente non è come una tuta su misura, e qualsiasi motociclista sa che per quanto dicano le aziende, bisogna provare una tuta per essere certi sia adatta al nostro corpo. In ogni caso si tratta del tipo diviso in mezzo, più adatto ai lunghi viaggi (ad esempio i dodici parsec della rotta di Kessel). Lampo e tasche sono scrupolosamente nascoste sotto ai dettagli in rilievo.
Se la tuta da Stormtrooper non fosse esattamente quello che vi serve, non temete. I produttori, l’americana UD Replicas, ha in commercio anche una serie di altre tute interessanti. Mi basta dire una sola parola magica per spiegarmi egregiamente presso gli intenditori: Batman.
I costi sono compatibili con quelli di una tuta da motociclista, ovverosia oltre i $1200.
Via | Chip Chick

Se di auto elettriche ne vediamo parecchie negli ultimi tempi, di motociclette sembrano essercene di meno. Tra queste, quasi tutte hanno una caratteristica: un look estremamente moderno o aggressivo. La moto elettrica di Orphiro, chiamata Mission R, ripesca invece uno stile old school: riprende molto l’estetica di una Harley o una Britt degli anni ‘60 con qualche caratteristica moderna.
La velocità massima di questa moto è di 75 mph e la durata è di 60 miglia (ovvero un centinaio di chilometri) per ricarica. Il lancio avverrà a Settembre per un prezzo ancora non noto. Si tratta sicuramente di un veicolo per chi ama sperimentare…
[Via SlashGear]

Con l’arrivo della bella stagione i motociclisti escono dal rifugio e spesso le due ruote sono un ottimo mezzo per andare in vacanza. Quando si viaggia in gruppo, però, serve un sistema per comunicare e Midland BT Next va a risolvere questa esigenza. Il sistema di comunicazione Bluetooth di Midland è caratterizzato da un raggio di azione di 1.6 Km e integra radio FM e possibilità di collegamento ai cellulari per l’ascolto di MP3 o per seguire le indicazioni del navigatore satellitare.
Dato che spesso all’interno del casco il rumore dell’aria è elevato, BT Next monta un sistema di controllo automatico che regola il volume in base ai rumori di fondo. In sistema Vox, invece, permette di rispondere alle chiamate con i comandi vocali.
Caratterizzato da un’autonomia di 10 ore, il sistema di comunicazione di Midland è configurabile per comunicare con altri suoi simili e nella confezione troviamo tutto il necessario per montarlo su casco, incluse due tipologie di microfono.
BT Next è disponibile in commercio in versione singola “Solo Pilota” (229€) e versione Twin Pilota e Passeggero (419€). Per chi vuole una portata maggiore, infine, il kit è compatibile con la ricetrasmittente Midland PMR446 per raggiungere i 5 Km di portata.

Con il Decreto Legislativo N. 285/92 lo Stato Italiano introdusse l’obbligo di portare il casco sia per i minorenni che per i maggiorenni. Da quel giorno ogni motociclista indossò il suo casco dando inizio a un settore del mercato piuttosto pigro.
Escludendo i caschi professionali, quelli da scooter non hanno avuto un’evoluzione marcata. L’unico elemento distintivo è il design e il motivo stampato sull’accessorio. Uno studio di design russo ha provato a immaginare motivi molto originali.
Di sicuro indossando uno di questi caschi non passerete inosservati. Ideali se volete essere il re o la regina delle due ruote. Al momento non si hanno informazioni su prezzo e disponibilità.
Guarda le immagini del Cool Motorcycle Helmets









[via gaborit-d]

In una vecchia versione di Batman, il supereroe riusciva a nascondere la batmobile trasformandola in un bidone dell’immondizia. Con lo stesso principio il designer Marc Graells ha realizzato una copertura per scooter. Ispirandosi anche alle corazze degli armadilli, la Protect 486 permette di coprire la propria moto creando una copertura quasi totale.
Chiusa occupa poco spazio, ma una volta applicata e aperta riesce a proteggere lo scooter da pioggia, grandine e occhi indiscreti. Al momento non è disponibile per la vendita.
[via inewidea]
Spesso i concept rimangono solo dei bei progetti sulla carta, ma talvolta sono così affascinanti da indurre qualcuno a trasformarli in prodotti reali.
XenonJohn, ad esempio, è rimasto molto colpito dall’iSlide, una sorta di ibrido tra uno skateboard ed un Segway, e negli ultimi tre anni è riuscito a realizzarne diversi prototipi funzionanti.
Questi skateboard sono alimentati da comuni batterie ricaricabili, al posto delle più costose celle ad idrogeno ipotizzate per l’iSlide, ma dispongono di tutta l’elettronica necessaria per mantenerli in perfetto equilibrio una volta saliti a bordo.
Per chi volesse cimentarsi nella costruzione di questi skateboard, XenonJohn ha pubblicato le istruzioni per costruire il modello monoruota, il modello con ruota sdoppiata ed il controller wireless usando un Nunchuck della Wii.
[via ubergizmo]
Il Segway, il monopattino autobilanciato con ruote parallele, è un veicolo rivoluzionario che però non ha mai riscosso un grosso successo, probabilmente a causa del prezzo elevato, ma anche per il fatto che lo si guida stando in piedi.
Il designer Erik Lanuza ha provato a reinterpretare il veicolo con il concept Taurus, una sorta di incrocio tra una moto ed un Segway, che riprende dal primo la sella e la relativa posizione di guida e dal secondo la disposizione parallela delle ruote, il sistema di autobilanciamento e la propulsione elettrica.
Il manubrio del Taurus ricorda proprio le corna di un toro, perché per domare questo veicolo basta spostare il peso in avanti per accelerare ed indietro per frenare, mentre la direzione si controlla con lo sterzo.
Chissà se vedremo mai un Taurus sfrecciare sulle nostre strade.








[via atcrux]
Per gli appassionati di Moto GP ma soprattutto per chi adora Valentino Rossi, il nuovo netbook dot VR 46 di Packard Bell richiama lo stile del nove volte campione del mondo riportando sulla cover i rinomati simboli di Sole e Luna sempre presenti sul suo casco.
Proposto in edizione limitata con un design firmato Aldo Drudi il dot VR 46 è, come la maggior parte dei netbook, leggero, sottile e facile da trasportare.
Dal punto di vista tecnico il VR 46 è completo di una comoda tastiera di dimensioni standard, touchpad multi funzione, webcam, tecnologia 3G, wi-fi, bluetooth e una batteria a 6 celle che ci assicura fino a 8 ore di autonomia.
A livello multimediale la dotazione è di primo ordine, schermo LCD da 11,6 pollici in grado di raggiungere la risoluzione di 1366×768 in qualità HD, una porta HDMI, audio multicanale avvolgente anche se utilizziamo delle semplici cuffie stereo e un hard disk della capacità di 640 GB per archiviare ogni genere di contenuto audio-video.
La data di disponibilità al momento non ci è stata ancora comunicata ma il prezzo sarà a partire da € 499

Ricordate l’enyCycle il monociclo elettrico stabilizzato inventato da Aleksander Polutnik ?
L’insolito mezzo di trasporto è così simpatico ed innovativo che anche Honda si è cimentata nella realizzazione di un dispositivo simile, l’innovativo U3-X.
Il PMD (Personal Mobility Device) di Honda, a differenza dell’enyCycle, non utilizza una singola ruota, ma una serie di piccole rotelle che gli permettendo anche di muoversi lateralmente, tuttavia la soluzione sembra pensata solo per un utilizzo su superfici molto lisce.
Il dispositivo al momento è solo un prototipo, pesa circa 10 Kg ed ha un’autonomia di un’ora, nessuna informazione è stata data da Honda su una possibile commercializzazione.
Dopo il salto un video che mostra l’U3-X in azione.