
Volete comprare (o regalare) un tablet e non vi interessano troppo le specifiche tecniche, quanto piuttosto l’estetica e l’aspetto? Se è così, e vi capita di passare per la Gran Bretagna, forse il tablet PC-7006 che lo stilista italiano naturalizzato francese Pierre Cardin ha lanciato da pochi giorni potrebbe interessarvi.
Come dicevamo, non si tratta di un mostro di potenza, essendo dotato solo di Android 2.2 e di una CPU da 1Ghz con 512M di RAM, cui fanno compagnia 4G di storage interno e una fotocamera da 1,3Mpx. Tuttava, il tablet è ben rifinito, e come si sa in questi casi, è il marchio che fa la sua parte, se l’acquisto è motivato dal desiderio di apparire o sfoggiare oggetti con brand famosi. Presenti anche delle porte USB e HDMI.
Il PC-7006 è in vendita sullo store apposito, a 275 sterline, e la confezione include, oltre al tablet stesso, una custodia protettiva in pelle, gli auricolari, un cavo USB, un cavo OTG per connettere device o chiavette USB esterni, ed infine l’immancabile caricatore.
[Via Daily Mirror]
Se un giorno arriveranno i laser sotto forma di armi, come avviene sempre più spesso nei film di fantascienza, niente paura: ora c’è l’antilaser. In realtà il professore Douglas Stone, dell’università di Yale, spiega che non è stato costruito per questo scopo.
L’antilaser è un sistema per annullare un raggio laser. Funziona mediante due laser posti a una certa frequenza da un’ottica di silicio. Il risultato è il dissipamento del 99,4% della luce del laser intercettato. Il professor Stone aggiunge anche che quest’operazione genera calore.
La ricerca sarà applicata ai supercomputer. Mentre adesso il codice binario è tradotto da modifiche degli elettroni, con i laser e antilaser si potrà sfruttare la velocità della luce per attivare operazioni. Chissà quale sistema di raffreddamento ci vorrà per eliminare tutto quel calore.
[via bbc]
Sono in molte le persone che attendono l’arrivo degli ologrammi nei dispositivi, un po’ come avviene da qualche anno nei film. Dagli effetti speciali ai prodotti commerciali, però, il passo e lungo. Quindi attualmente come siamo messi?
Chi passerà per gli aeroporti di Luton a Londra o in quello di Machester incontrerà degli agenti molto speciali. A Londra ci saranno Holly e Graham, mentre a Machester Julie e John. Sono gli ologrammi che spiegano ai passeggeri come prepararsi per i controlli ai metal detector.
In realtà gli ologrammi non sono al livello di quelli che si possono vedere, per esempio, nel film Guerre Stellari. L’effetto olografico, infatti, è ottenuto proiettando un video su una lastra di vetro dalla forma del personaggio.
[via BBC]

In questo caso non si tratta di un telefono esattamente tascabile, primo perchè non è affatto un telefono, e secondo perchè è stato definito il più grande al mondo: stiamo parlando di un iPhone, o almeno di una composizione che gli assomiglia fortemente, e che assume proporzioni gigantesche.
In realtà si tratta di una trovata pubblicitaria composta da ben 56 iPad e piazzata nella stazione St. Pancras Interanational di Londra, per promuovere la nuova applicazione Lara Croft Guardian of Light, di cui viene mostrato un video in loop da ognuno dei 56 iPad opportunamente configurati.
L’impressione quindi è quella di trovarsi di fronte all’iPhone più grande del mondo, con il quale però di certo non si potranno effettuare chiamate…
[Via Inquisitr]

Era apparsa circa un anno fa avvolta nel mistero, una piccola radio dalla forma cubica senza nessun tasto e dotata di accelerometro: ora il suo produttore, Armour, ne svela ufficialmente tutti i particolari. Si chiama Q2 Internet Radio ed è un dispositivo dall’aspetto divertente, con una forma cubica di 10 cm per lato e un’usabilità che promette novità.
Q2 si basa sul concetto secondo cui chi ascolta le stazioni radio da internet sostanzialmente non fa lo stesso zapping che si fa con la tv, ma si ferma alle sue 2 o 3 stazioni preferite, nonostante la vasta scelta diponibile. Q2 quindi può memorizzare fino a 4 stazioni radio, una per ogni lato (laterale!) del cubo.
Così basterà collegare Q2 per la prima volta al pc e impostare le 4 stazioni web radio preferite, per poi appoggiarla su qualunque ripiano e cambiare stazione semplicemente girandola: il lato che toccherà la superficie corrisponde a una nuova stazione radio. Gli altri due lati del cubo (anteriore e posteriore) servono per gli altri comandi: il volume, che si alza e si abbassa con l’inclinazione, e lo spegnimento.
Naturalmente Q2 si può ricollegare al pc in ogni momento, per cambiare le 4 stazioni preferite, e ha una batteria che dura teoricamente più di 8 ore. Q2 è disponibile in 5 colori, bianco, nero, verde, rosa e blu, con finitura soft touch, e costa 90 sterline (circa 102 euro al cambio, forse un po’ eccessivo) sul sito di Q2 dedicato.
[Via Slashgear]
La scienza medica odierna ha fatto passi da gigante ed assicura la sopravvivenza anche a chi soffre di gravi problemi, come la cardiopatia. Attualmente, se un paziente malato di cuore avesse un battito troppo accelerato, il defibrillatore impiantato nel petto agirebbe con un lieve shock per prevenire l’attacco. Questo è già un passo avanti, ma presto le cose potrebbero migliorare ulteriormente fornendo un indirizzo IP proprio ad ogni cuore.
Un istituto di ricerca tedesco chiamato IMEC, situato ad Eindhoven, ha dimostrato un nuovo tipo di BAN, body area network, completamente wireless. La piattaforma è stata ribattezzata Human++ BAN, il sistema converte i sensori a bassissima potenza dell’elettrocardiogramma in nodi wireless che lavorano in una rete a corto raggio, trasmettendo i dati rilevati sul fisico ad un hub costituito dal cellulare del paziente. A questo punto i risultati possono essere inviati al medico in tempo reale via Wi-Fi o connessione 3G, oltre ad essere visualizzati direttamente sul telefono stesso con un allarme che si attiva quando qualcosa sembra funzionare in modo anomalo, lasciando al paziente la facoltà di attivare o meno lo shock a seconda delle situazioni.
Il sistema di cui vi parlo è stato sviluppato da Julien Penders, il quale sostiene che il sistema funzioni anche con altri sensori come l’elettroencefalogramma (EG) per monitorare le condizioni neurologiche o l’elettromiografia che identifica malfunzionamenti neuromuscolari. Il sistema BAN è stato pensato non solo per i malati cronici, ma per le persone a rischio di sviluppo di una malattia, come sistema di monitoraggio e prevenzione, oppure per gli altleti che devono sempre avere un controllo perfetto delle proprie condizioni fisiche durante l’allenamento.
Attualmente l’IMEC ha creato un dongle che si inserisce nello slot delle memorie SD di un cellulare e fornisce lo streaming dei dati racconti dal sensore in tempo reale. Il software associato è stato creato per cellulari Android. Attualmente gli elettrodi ECG vengono connessi ad una piccola collana che contiene trasmettitori e batteria, ma il progetto è quello di ottenere trasmettitori a consumo ultra-basso e a portabilità ancora maggiore.
[Via Gizmodo]
Alcuni anni fa feci visita a una società idroelettrica. Avevano costruito un lago artificiale a monte e, sfruttando una forte pendenza, facevano cadere l’acqua in un lago artificiale a valle. Nella notte pompavano l’acqua verso l’alto e il giorno dopo ricominciavano il giro. Un sistema piuttosto semplice per generare energia elettrica.
Lo studente inglese Tom Broadbent, presso l’università De Montfort nel Leicester, ha pensato di applicarlo agli scarichi dell’acqua. Un giorno era in albergo e dopo aver tirato lo sciacquone gli giunse un’intuizione: se l’acqua cade così velocemente perchè non usarla per generare energia?
Ecco nascere il progetto Hydro-Power. La sua idea è far coinvolgere le acque di scarico di lavandini, docce e altro in canali condominiali nei palazzi. L’obiettivo è attivare delle turbine in grado di generare energia. Elettricità che può essere usata per far funzionare le luci del palazzo, gli ascensori e altro. In questo modo si potrebbero abbattere le spese condominiali e nel lungo periodo offrire energia al gestore nazionale.
Se tutti gli edifici adottassero un sistema del genere si potrebbe abbattere la dipendenza dal petrolio con molti benefici per la spesa pubblica.
[via bigthink]

Vi siete mai chiesti come vi sta un orologio prima di acquistarlo? Grazie alla realtà aumentata potrete rispondere a questa domanda ancora prima di entrare nel negozio. L’esperimento è stato portato avanti da Tissot per la serie Touch.
Nel negozio di Selfridges a Londra, speciali vetrine munite di webcam permettono di vedere i 28 modelli in collezione sul proprio polso indossando un finto orologio di carta. I passanti si sono divenrtiti a giocare con il loro orologio virtuale per un po’. Trovate il video dopo il salto.
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Guardando i vari film di Spider Man sarà venuta voglia a tutti di avere le capacità di arrampicamento sulle pareti. Purtroppo questo potenziale attualmente è disponibile solo per alcuni insetti e animali, ma l’uomo sa imitare molto bene. Come Jem Stansfield, un ragazzo inglese che ha partecipato al Brighton Science Festival Programme.
Grazie alla costruzione di guanti speciali in grado di creare il vuoto in alcune zone succhiando via l’aria, Jem può arrampicarsi sulle pareti, come quella di 10 30 metri di una scuola inglese. Trovate il video della performance dopo il salto.
Si chiama Sharpsichord e fu chiesto nel 2006 per ornare il giardino dell’English Folk Dance and Song Society a Londra. Si tratta di un enorme carillon ad energia solare e meccanica costruito in 5 anni da Henry Dagg, un ingegnere del suono presso la BBC.
Composto da 11.000 componenti, è stato tarato per suonare “Long and Winding Road” dei Beatles ed è costato 56.000 £, circa 64.000 €, finanziati con i proventi di una lotteria. Peccato che la sua collocazione originaria è cambiata e ora si cerca un posto dove installarlo. Voi avete posto a casa vostra?
[via telegraph]