DoCoMo ha presentato una serie di sensori per smartphone, uno dei quali è in grado di rilevare la quantità di acetone nel fiato di un essere umano e giudicare il livello di fame.
DoCoMo è un’azienda nipponica specializzata nella creazione di accessori per la raccolta di dati ad altissima tecnologia per gli smartphone. Si tratta di strumenti che per noi sono “strani”, ma tecnicamente molto interessanti. Il “rileva fame” consente di calcolare anche la quantità di grassi bruciati, dei dati che calati nel contesto di una dieta ci potrebbero aiutare a comprendere quando è meglio mangiare e quando è il momento di fare esercizio.
Ma i gadget di DoCoMo fanno anche altri “trucchetti”: rilevano il grasso corporeo, la luce ultravioletta, le radiazioni e persino l’alito pesante. C’è anche una più prosaica applicazione informatica che riesce a riconoscere un cibo da una foto, confrontandolo con un archivio. Lo scopo, ovviamente, è di dire il livello di calorie medio della pietanza.
Si tratta del genere di cosa che manda i giapponesi in visibilio, ma non so se vedremo mai nulla di tutto questo in Occidente.
Via | Penn Olson

Certo, spesso quando pensiamo ai dati presenti su hard disk portatili o chiavette USB affermiamo che possono ‘valere tanto oro quanto pesano‘. Be’, nel caso del pendrive recentemente posta in vendita da Geek Stuff 4 U, è davvero così.
Il motivo? Presto detto. La singolare chiavetta da 4G, infatti, è rivestita da un vero e proprio ‘lingotto’ d’oro, in una particolare varietà proveniente dal Giappone, il che tradisce, ovviamente, il luogo di produzione del gadget.
Il prezzo? Circa 130€. Ovviamente, attenzione poi, a non perderla…
[Via DVice]
Riba II è il nuovo robot realizzato da Riken e Tokai Rubber Industries (TRI) per aiutare gli esseri umani con problemi di movimento. Una sorta di ausiliare ospedaliero, che ti aiuta ad alzarti dal letto o a metterti in sedia a rotelle.
I movimenti di questo robot tattile, infatti, sono tutti studiati per sostituire gli umani in lavori pesanti, dal punto di vista fisico, ma allo stesso tempo molto delicati. Come si vede nel video ufficiale di Riken il Riba II è specializzato nel prendere i pazienti dal letto, o da terra, e metterli in sedia a rotelle (e viceversa).
Ma non solo: sa anche salutare, fare dei movimenti guidati, evitare gli ostacoli, o fermarsi se viene toccato (ottimo in caso sia investito da qualcosa o qualcuno). Ovviamente sa fare anche un’altra cosa molto importante nella cura dei malati, disabili o anziani: prenderli in braccio e portarli in giro. Che sia questo il futuro dei nostri ospedali?
Via | Riken

Sanyo propone da tempo ormai gli Eneloop Mobile Booster, per ricaricare i dispositivi mobili (con interfaccia USB) on-the-go, senza doversi fermare obbligatoriamente nei pressi di una presa di corrente.
I due nuovi apparecchi presentati dalla casa giapponese in questi giorni, sono però ancora più veloci dei loro predecessori e permetteranno ricariche 1.5 volte più celeri rispetto al passato.
Si tratta del KBC-L54D con 5400mAh e del KBC-L27D con 2700mAh, entrambi dotati dello stesso design delle versioni precedenti; una luce a LED indica lo stato di ricarica grazie a tre differenti colori.
I nuovi Eneloop Mobile Booster, disponibili da settembre in Giappone, possono essere ricaricati dalla porta USB del computer o tramite un adattatore AC; i prezzi orientali equivalgono a circa 44 euro per il KBC-L54D e a circa 31 euro per il KBC-L27D. Nessuna parola su un’eventuale diffusione degli stessi anche in Occidente.
[Via Akihabara]
Da quando mi sono convertita all’ebook reader, pur senza abbandonare il fascino della cara vecchia carta stampata, la domanda che mi sono sentita rivolgere più spesso da amici e parenti è stata “ma dove compri i libri da mettere lì dentro”?? Perchè fra gli hi-tech-no-addicted può ancora passare il concetto del libro digitale, ma l’idea di un acquisto totalmente virtuale (perchè in questo caso anche l’oggetto della transazione non è tangibile nè concreto) spaventa persino.
Una risposta più “consistente” a tale domanda potrebbe darla un aggeggio come questo, presentato dalla compagnia giapponese Glory alla Tokyo Ebook Fair, la più grande fiera-evento al mondo dedicata al pianeta dei libri elettronici: si tratta di un autentico distributore automatico di ebook, che restituisce all’utente qualcosa di concreto, seppur effimero.
I giapponesi pare siano noti per la mania di vendere qualsiasi cosa con i distributori automatici, dunque perchè non gli ebook? L’utente si ritroverebbe in mano una sorta di scontrino con tutti i dati necessari per scaricare il libro scelto; ma io farei un passo ulteriore e permetterei di collegare alla macchina automatica l’ebook reader per scaricare direttamente il libro sul suo supporto di lettura, almeno per chi lo desidera.
Continua a leggere: Presentato in Giappone un distributore automatico di ebook
Se per voi gli e-reader non sono abbastanza ricchi di funzionalità e i tablet vi stuzzicano, potrebbe interessarvi il nuovo terminale presentato da Panasonic: parlo del Panasonic UT-PB1, il tablet e-reader che ha fatto il proprio debutto all’e-Book Expo Tokyo.
Il dispositivo ha un display da 7 con risoluzione 1024 x 600, webcam integrata, slot per le memorie micro SD, connettività WiFi e processore dual-core. L’UT-PB1 si basa su sistema operativo Android e ne supporta le applicazioni base (come l’email), ma l’interfaccia verrà personalizzata.
Sul terminale verranno precaricati 600 titoli di ebook, ma se ne potranno acquistare altri tramite lo store Rakuten a partire da Agosto. Per vedere il Panasonic UT-PB1 in azione trovate il video in apertura. Cosa ne pensate di questo ibrido?
[Via Engadget]
L’Estate è arrivata e con essa il torrido calore che tanto ci rende famosi all’estero. Orde di cittadini stranieri vengono ad assaggiare il sole italiano, ma intanto soffriamo l’afa nelle nostre case. Come rinfrescarsi? Se volete una soluzione veloce i giapponesi di Gatsby propongono il ghiaccio spray.
Una miscela di gas freddo e altri elementi chimici compongono uno spray che, a contatto con l’aria, diventa una schiuma in grado di solidificarsi in pochi secondi. La schiuma raggiunge la temperatura di -9° per poi perdere il suo potere dopo poco tempo.
E’ utile per spruzzarla sulle parti più calde del corpo, come polsi e piedi, e avere una sensazione di raffreddamento rapido. Questo genere di articoli si vende nei negozi in Giappone. Chissà se arriveranno dei rivenditori italiani ad interessarsene.
[via japantrends]
Cos’è uno schermo 3D se non un normale schermo con un filtro che mandare parte delle immagini all’occhio sinistro e parte all’occhio destro? L’idea della giapponese Global Wave è vendere delle pellicole in grado di trasformare gli schermi 2D in 3D.
Il loro prodotto si chiama Pic3D e sarà venduto in quattro formati:
- 12,1″ (1.280 × 800 pixel)
- 15,6″ (1.366 × 768 pixel)
- 21,5″ (1.920 × 1.080 pixel)
- 23″ (1.920 × 1.080 pixel
Alcuni formati particolari saranno venduti per gli smartphone, come l’iPhone. I prezzi partiranno da 25 $ fino a 186 $ per la pellicola più grande.
[via crunchgear]
Nel corso degli anni abbiamo visto a tante evoluzioni del mouse. Anche se ultimamente il trackpad sembra guadagnare consensi nei confronti della classica saponetta da appoggiare nel palmo della mano, i ricercatori tentano di aumentare le funzioni per questo strumento.
L’ultima creazione viene dal Double Research & Development: il mouse Amenbo. Sviluppato in Giappone, consiste in un mouse con 5 sensori, uno per ogni polpastrello. In questo modo è possibile impartire 5 comandi contemporaneamente per modificare 5 variabili con lo spostamento di ogni singolo dito.
Il parco software in grado di gestire 5 comandi contemporaneamente al momento è molto povero. Le società specializzate potrebbero integrare l’uso con i software in 3D per muoverli più velocemente.
[via Akihabara News]
Il nostro corpo è ottimo per condurre elettricità. Essendo composto per la maggior parte di acqua e di cellule permette di condurre un’informazione da una estremità all’altra. Basti pensare a quelle batterie che permettono di comprendere la quantità di energia contenuta facendone passare una parte attraverso il corpo e leggendo il risultato su una scala.
Lo stesso meccanismo può essere usato con il Ningen Gakki Human Instrument Machine, un nuovo giocattolo creato dalla giapponese Takara Tomy. Grazie alle 4 estremità di questo personaggio, sarà possibile usare il corpo di due o quattro amici come uno strumento musicale.
Basta afferrare una delle estremità e colpire leggermente il corpo dell’amico per ricreare il suono di uno strumento. Quando la mano tocca il corpo oltrepassato dall’energia elettrica a basso voltaggio del dispositivo, infatti, chiude il circuito attivando un segnale. Il dispositivo si compra on line per 5.300 ¥, pari a circa 46 €.
[via geekstuff4u]