Vi è mai capitato di spaventarvi un po’ alla vista di un manichino, comparso “all’improvviso” dentro a un negozio e in posa proprio come una persona vera? Bè sappiate che in futuro potreste spaventarvi sul serio.
Secondo il Dr. Hiroshi Ishiguro, della Osaka University, l’avvenire dei negozi è segnato dall’utilizzo di manichini robot, che come potete notare dal video, oltre ad assomigliare molto agli umani, sono in grado di muoversi (questa in particolare è in grado di sfoggiare 60 espressioni facciali e ben 4 stati emotivi) e di interagire con i clienti (grazie a un sistema di riconoscimento facciale e a un sistema in stile Kinect).
Questo è un progetto che il Dr. Hiroshi ha realizzato appositamente per un negozio del centro commerciale giapponese Takashimiya; ma lo scienziato non è nuovo alla progettazione di robot androidi. Interessanti, ma certamente anche piuttosto inquietanti.
Se lo scenario ipotizzato da Hiroshi fosse plausibile e più vicino di quanto pensiamo, si potrebbero creare le basi per un nuovo filone di racconti e film horror. Ne sono assolutamente certa. Ah, e l’horror non sarebbe mica l’unico genere a stuzzicare la fantasia di chi incontrerà questi futuristici manichini…
Via | Japantrends
La giapponese Elecom ha creato la TK-FBP029E Series, una tastiera tascabile per l’iPhone con un design di tipo clamshell. Si può richiudere ed infilare in una tasca o borsa, ma quando è aperta contiene perfettamente l’iPhone 4 o 4s trasformando il tutto in una specie di micro-laptop.
La tastiera di per sè è più grande di un iPhone, il che significa che è comunque di dimensioni maggiori agli smartphone e quindi non altrettanto facile da portare in giro. La connessione è di tipo Bluetooth, ed è mirata ad iOS, anche se c’è un modello praticamente identico che comunica bene anche con Play 3, Windows e (ovviamente) Mac.
Un terzo modello è invece leggermente diverso, un design in cui la tastiera scivola fuori da sotto simile a questo, e che viene denominato TK-FBI033, e che quando si collega lascia libera fotocamera e connettore del dock.
Il prezzo per tutti questi modelli è sempre lo stesso, ovverosia ¥7350, che si traducono in circa €75
Via | Crave

Green House, marchio giapponese noto per i suoi gadget sfiziosi, ha presentato un nuovo monitor tv da 21.5 pollici, il Green House GH-TV22JLHDK.
Si tratta di un display con risoluzione 1920×1080p, contrasto di 1000:1, luminosità di 250cd/m2, tempo di risposta di 5 ms, tuner per tv digitale, porte Composite, D-Sub e HDMI, e retroilluminazione a LED. Inoltre il monitor tv è dotato di 2 casse da 2.5W con tecnologia SRS TruSurround XT.
Il prezzo, pari a 297 dollari (circa 232 euro al cambio), potrebbe risultare interessante per chi vuole scegliere un unico apparecchio che funga sia da monitor che da tv; al momento però non si hanno informazioni circa la commercializzazione in Occidente.
Via | Ubergizmo
Sanden è un grande costruttore di distributori automatici e in collaborazione con Okaya e Intel ne ha realizzato un prototipo ad altissima tecnologia — forse troppa — che come potete vedere dal video, dispone di un display touch trasparente di ben 65 pollici capace di mostrare animazioni, informazioni e contemporaneamente i prodotti in vendita.
Il distributore è dotato di un processore Intel con core Sandy Bridge che grazie al software Audience Impression Metric effettua quella che l’azienda definisce un “riconoscimento facciale anonimo”, ossia può riconoscere il sesso e l’età del cliente, proponendo ogni qual volta delle informazioni personalizzate.
Il produttore inoltre specifica che il distributore può essere usato per vendere beni di lusso come cosmetici e vino piuttosto che le lattine mostrate nel video della dimostrazione, cosa che risulta plausibile visto il costo che avrebbe uno strumento del genere. Un’altra funzionalità innovativa è una “modalità di sicurezza”, che permette di mostrare all’occorrenza le uscite di sicurezza e indicazioni di evacuazione.
Via | Akibahara News
Jusui Kun è una di quelle idee che può avere una misura di successo solo nel paese del sol levante. Chi altro se non un giapponese si potrebbe mai sentire a proprio agio a dormire con la testa sulla pancia di un grosso orsacchiotto che - tetro come un fantasma - estende pigramente la propria zampa per accarezzare chi russa?
Jusui Kun funziona grazie ad un microfono che analizza i segnali sonori del dormiente, reagendo ai primi segni di ronfata. Dopo aver visto i terribili filmati degli attacchi di un orso, considero il povero Jusui piuttosto gentile. Anche se a dire il vero ora come ora non saprei dirvi come reagirebbe se il russare dovese persistere.
La seconda componente del set è una sorta di “topo” elettronico che misura i livelli di ossigeno nel sangue, probabilmente per prevenire le apnee notturne (una patologia ben più grave e in certi casi addirittura pericolosa). In ogni caso l’idea è creativa ma davvero inquietante, anche se chiunque dovesse spendere la notte con una moglie o un marito imparentato con una segheria userebbe ogni sorta di bestia pur di farla o farlo smettere.
Via | Japanese Trends
JVC Kenwood e l’Istituto Nazionale per l’Informazione e la Comunicazione giapponese hanno creato assieme un titanico schermo 3D da 200” che non richiede occhiali.
Questo display autostereoscopico è Full HD ed ha la caratteristica di consentire di vedere un filmato da 57 angolazioni diverse. Non si tratta certo di un prodotto domestico, dato che l’imponente apparecchio pesa mezza tonnellata.
Un condensatore mette a fuoco correttamente l’immagine e un film diffonde la luce creando una transizione fluida tra le varie angolazioni, che vengono proiettate da 57 proiettori collegati in un singolo array. Questo significa che l’effetto tridimensionale permette di vedere anche gli angoli di un oggetto, tutto alla stessa altissima risolzione.
Non ci sono piani per adattare questo tipo di tecnologia (che invero si affida alla “forza bruta”) sul mercato consumer, piuttosto ci si orienta verso un utilizzo che riguarda il design e la pubblicità.
Via | Akihabara News | Slashgear

Il nuovo orologio di Tokyoflash Kisai Seven rivela uno stile decisamente unico persino per questa firma apparsa molte volte tra le nostre pagine. Chiaramente ispirato a Tron, è il parto di un designer esterno, fan dell’azienda, che ha inviato il concept l’anno scorso.
Leggere l’ora è tutto sommato facile, con l’anello esterno che segna i minuti (5 per volta) e quello più piccolo che insegue le ore. Le due scanalature sopra e sotto si riempiono di luce durante gli intervalli di cinque minuti, ed il tutto pulsa leggermente. L’orologio ha una batteria ricaricabile tramite USB.
E’ possibile controllare la luminescenza in modo che resti permanentemente accesa o pulsi solo di tanto in tanto per segnare certi intervalli. In alternativa, si può anche tenerlo spento ed accenderlo su richiesta.
Il Kisai Seven è in vendita a €98 (spedizione gratuita in tutto il mondo - Dazi e dogana esclusa ovviamente) in blu o bianco.
Via | Slashgear | Tokyoflash

NEC ha presentato un display montato su occhiali che può essere usato con un software di riconoscimento facciale o per trasmettere istruzioni video in tempo reale.
Il Tele Scouter è già parecchio leggero, per quanto di aspetto goffo. Sicuramente questa prima versione commerciale verrà resa meno ingombrante, con il tempo, se non addirittura invisibile dall’esterno. Per adesso consiste in un display che avvolge metà della lente destra ed un’unità da attaccare alla cintura connesso tramite Bluetooth. Il telescouter è compatibile con telecamere, cuffie e microfoni - E mi fa pensare parecchio ai set di comunicazione dei marine di Aliens.
Gli usi sono molteplici ed in effetti è facile attendersi un certo successo per questa tecnologia nel ramo dei servizi tecnici, della sicurezza e del soccorso. Una delle possibilità è quella di usare il riconoscimento facciale per guardie e personale addetto alle relazioni pubbliche. Altri usi suggeriti sono informazioni video sulle riparazioni da svolgere, che possono così ricevere delle istruzioni dettagliate. Non mancano di certo le possibilità nel mondo dell’entertainment, come lo sviluppo di interfacce per la realtà aumentata. Chiaramente un apparecchio simile può guadagnare molto dal Cloud Computing.
Il prezzo è ovviamente rivolto alle imprese o agli enti pubblici: un telescouter costa ¥400.000, pari a circa €3790. Sarà disponibile in Giappone a partire da gennaio.

KDDI ha presentato al CEATEC giapponese un nuovo tipo di touchscreen in grado di rispondere al tatto dell’utente. La sensazione trasmessa è quella di cliccare un pulsante, non di sfiorare una semplice superficie piatta. In pratica è come se apparisse un pulsante vero dove prima c’era solo grafica e l’interfaccia è persino in grado di percepire il livello di pressione esercitata.
Ovviamente questa tecnologia tattile aggiunge dei componenti piezoelettrici al touchscreen, probabilmente integrati con l’LCD sotto allo strato sensibile al tocco. Mentre si surfa il web, selezionando un link la sensazione è quella di toccare una piccola barra, durante i videogames lo schermo risponde al livello di pressione esercitata colpendo con più o meno forza i nemici. Non sarà più un’impresa ardua inseguire un piccolo tasto in mezzo ad una selva di suoi simili.
Di sicuro questo genere di tecnologia, dovesse avere successo, renderà più piacevole la vita di qualsiasi utente di tablet e smartphone.
Via | CNET Crave
Murata Leaf Grip è uno strano prototipo di telecomando che è in grado di cambiare canale senza pulsanti. Grazie ad una particolare serie di film piezoelettriche, infatti, è necessario piegare e torcere la superficie per comandare il televisore.
Murata è una compagnia giapponese, cosa che non penso stupirà nessuno data l’originalità dell’idea. Sviluppata con la Kansai University e Mitsuy Chemicals, la tecnologia dei suddetti film è tutta nuova, ed anche lo strato fotovoltaico contenuto all’interno che ricarica il Leaf Grip. Alcuni esempi di come funziona questo strano comando: contorcendo la piastra, si cambia canale. Piegandola verso l’alto, si alza il volume, mentre verso il basso lo si riduce. Afferrandolo per una delle estremità ed agitandolo, invece, si spegne il televisore.
Non contenti di farvi agitare il controller con la Wii o saltellare grazie al Kinect, i giapponesi ora vogliono farvi pure torcere il telecomando a viva forza per cambiare canale. Dato il nostro panorama televisivo attuale, finirei per romperlo in meno di mezz’ora.
Via | Techcrunch