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Intel

Intel lancia i nuovi SSD Series 520: le prime recensioni

pubblicato da Luca in: Pc Intel SSD

Intel 520 Series SSD
La famiglia di SSD marchiata Intel si rinnova e passa dalla serie 510 alla serie 520, portando nuovi tagli di grandezza fino a 480GB di capacità, quasi il doppio rispetto alla capienza massima di 250GB della generazione precedente.

Sui nuovi modelli debuttano nuovi chip di memoria NAND MLC da 25nm che accoppiati al controller LSI SandForce (con un firmware customizzato da Intel) garantiscono prestazioni sensibilmente più elevate nelle operazioni di scrittura sequenziale, che passa dai 315MB/s a ben 520MB/s. Invariati invece i valori di lettura sequenziale, che rimangono stabili a 500MB/s.

Per una prova dettagliata delle nuove unità della serie 520 vi rimandiamo alla recensione sul sito specializzato StorageReview in lingua inglese, o se preferite quella in italiano di Hardware Upgrade.

I dischi a stato solido Intel Series 520 non sono ancora in vendita ma arriveranno a breve sul mercato. Non c’è ancora nessuna informazione certa riguardo i prezzi per l’utente finale, ci sono però i prezzi per lotti di 1000 pezzi: 113€ per la versione da 60GB, 174€ per 120GB, 281€ per 240GB e 761GB€ per il modello da 480GB.

Via | TheRegister | StorageReview | Hardware Upgrade

178 milioni di ultrabook sul mercato entro il 2016

pubblicato da Claudia in: Intel Ultra-portatili

intel ultrabook in crescita

Secondo Juniper Research nei prossimi anni gli ultrabook sorpasseranno i tablet in quanto a crescita degli acquisti, ma non saranno comunque in grado di contrastarne l’ascesa.

Nel 2016, se i trend attuali dovessero essere confermati, ci saranno sul mercato 178 milioni di ultrabook e 253 milioni di tablet. Questi ultimi manifestano una crescita significativa e continua, sin dall’introduzione sul mercato dell’iPad, il vero motivo del successo di questo genere di apparecchio.

Gli ultrabook sono a loro volta partiti da zero, generati dal desiderio di Intel di creare una nuova categoria di laptop leggeri e di fascia alta in grado di sfruttare e contribuire alla crescita del settore delle CPU sempre più veloci e sempre più risparmiose d’energia. Il volume di crescita supera di parecchio i tablet, e promette di triplicarsi nei prossimi 5 anni.

E’ Intel a decidere cosa è un ultrabook e cosa non lo è: c’è un set di requisiti che deve essere rispettato per potersi fregiare di tale nome. Per ora i costi di produzione sono ancora alti, ma man mano che i produttori troveranno il modo di risolvere il problema si assisterà alla progressiva scomparsa di netbook e forse addirittura al declino dei notebook “regolari”.

Via | Slashgear

Microsoft ed Intel probabilmente non riusciranno a stare sotto i $600 con i tablet Windows 8

pubblicato da Francesco L. in: Anticipazioni Microsoft Intel Tablet


Non è difficile prevedere che la strada di Microsoft nel mondo dei tablet è destinata ad essere tutta in salita, con iPad ed in misura minore Android a contendersi un campo di battaglia già furibondo. Lo svantaggio potrebbe anche essere peggiore del previsto.

Nè Microsoft nè tanto meno Intel infatti sembrano minimamente interessate a considerare una strategia “al ribasso” per favorire il lancio sul mercato. Abbassare i prezzi delle CPU per i tablet significherebbe danneggiare il mercato dei PC su cui Intel basa le proprie fortune. Microsoft dal canto suo si è sempre aggrappata ad ogni centesimo del prezzo per il proprio software.

Ne consegue che i produttori e gli assemblatori di hardware (finora si sa di Samsung e Lenovo) saranno costretti a chiedere un prezzo piuttosto elevato all’utente finale per qualsiasi futuro tablet armato di Windows 8 e chipset Medfield o Clover Trail.

Nel caso di quest’ultima CPU, pensata apposta per i tablet di nuova generazione, parliamo di come minimo $600 - E siccome è un prezzo di partenza, deduco che stiamo prendendo in considerazione la versione single core.

Dato che al momento il proliferare di tablet e la relativa economia dei rivali chipset ARM, è possibile che una buona percentuale di futuri sistemi Windows 8 parta al di fuori del mondo x86, rinunciando alla compatibilità con qualsiasi software precedente. Non sono un indovino, ma prevedo che questa politica dei prezzi non sia un piano molto intelligente nè per Intel nè per Microsoft.

Via | Digitimes | Electronista

Nikiski Concept, un prototipo di ultrabook immaginato da Intel

pubblicato da Luca in: Intel Notebook

Intel Nikiski Concept
Nikiski Concept è il nome di un prototipo di ultrabook quantomeno singolare mostrato da Intel in questi giorni al CES. La particolarità è in una sorta di finestra trasparente con funzionalità di touchpad messa al posto del tipico poggiapolsi, che anche a notebook chiuso permette di visualizzare una porzione di schermo.

L’idea di base consiste nell’avere un rapido acceso ad alcune informazioni anche quando il portatile resta chiuso, magari quando si è in movimento e non si ha una base per appoggiarlo, a mò di tablet. Se quest’idea vi lascia un po perplessi, bene, non siete gli unici.

Il design ha dei difetti piuttosto evidenti, primo fra questi è la pessima ottimizzazione degli spazi interni dello chassis. Sopratutto nei portatili più sottili infatti, gran parte della scheda madre è concentrata proprio sotto il poggiapolsi, uno spazio che in questo prototipo viene occupato dal vetro della finestra. Un altro problema non indifferente è lo spreco di energia relativo all’illuminazione di tutto il monitor, anche quando in realtà ne viene usata solo una frazione. Per non parlare dell’impatto negativo sul peso dovuto all’uso di vetro rinforzato, come abbiamo potuto vedere nel recente Envy Spectre di HP. A conti fatti insomma, un concept non proprio felicissimo. SlashGear ha realizzato un video che mostra l’ultrabook in azione, proseguite dopo l’interruzione per vederlo.

Intel Nikiski ConceptIntel Nikiski Concept

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La verità dietro la gaffe di Intel durante la presentazione di Ivy Bridge al CES

pubblicato da Luca in: Intel Processori GPU


Non è stato un CES particolarmente ricco di novità per Intel, anzi probabilmente la cosa che verrà ricordata più di tutte sarà la tragica gaffe dello staff organizzativo, che durante una dimostrazione delle capacità grafiche del nuovo chip Ivy Bridge ha goffamente rivelato per pochi istanti che quello che veniva mostrato su schermo era solo un video preregistrato, non un gioco vero e proprio.

La “papera” ha fatto il giro del mondo (se l’avete persa, eccola in uno dei tanti video su YouTube) e in molti legittimamente si sono chiesti se i prototipi di Ivy Bridge esistano davvero e se siano veramente in grado di far girare F1 2011. Il giornalista Anand Lal Shimpi di AnandTech ha svelato l’arcano, riuscendo a mettere le mani sullo stesso identico ultrabook dotato della piattaforma preliminare Ivy Bridge usato nella presentazione.

A quanto pare l’escamotage del video è servito solo per semplificare la presentazione, nessuna cospirazione quindi, perchè come potete vedere nel video subito dopo l’interruzione l’ultrabook è perfettamente in grado di eseguire il gioco (medio dettaglio e risoluzione nativa, ovvero 1366×768). Il framerate non è stellare ma non stupisce, visto che si tratta pur sempre di una grafica integrata nella CPU e il gioco di Codemasters è particolarmente esoso di performance.

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CES 2012: il primo system-on-chip per smartphone di Intel è più veloce di ARM

pubblicato da Luca in: Intel Smartphone Processori

Intel Atom Z2460 Medfield
Il primo annuncio importante di Intel di questo CES 2012 riguarda l’ingresso nel mercato degli smartphone con Penwell, il primo system-on-chip (SoC) in assoluto dell’azienda di Santa Clara. Meglio tardi che mai, è proprio il caso di dirlo.

Dietro al Penwell non si cela nulla di straordinariamente nuovo. Troviamo il solito Atom singolo core da 1.6GHz con Hyperthreading (capace cioè di eseguire due thread in parallelo simulando un dual-core) presente ormai da anni nella quasi totalità dei netbook e una GPU PowerVR SGX, il tutto impacchettato nel formato PoP (Package on Package), un involucro da soli 12×12mm.

Ma come si comporta un chip con architettura x86 all’interno di uno smartphone? Dai primi numeri diffusi da Intel riguardo il consumo energetico, Penwell sembra comportarsi più che bene sia nello standby che nel browsing, dove consuma meno dei SoC basati su architettura ARM di iPhone 4S e Samsung Galaxy S II. Meno rosea la situazione durante la conversazione o nella riproduzione dei video, ma parliamo comunque di numeri in linea con le altre offerte sul mercato.

Ma è sul fronte delle prestazioni pure che il nuovo chip di Intel si comporta in maniera veramente brillante. Sia nei benchmark Javascript che in quelli di navigazione lo smartphone con piattaforma di riferimento Intel batte tutti, ma proprio tutti i SoC sui dispositivi della concorrenza, ovvero Samsung Galaxy Nexu e Galaxy S II, iPhone 4S, Motorola Droid RAZR e Droid X2. Seguite l’articolo dopo l’interruzione per un breve video sul Lenovo K800, uno dei primissimi dispositivi a integrare il nuovo SoC di Intel, mentre se volete un approffondimento dettagliato vi rimandiato all’ottimo articolo di Anand Tech.

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Il processore Intel Clover Trail farà coppia con Windows 8 già al CES 2012

pubblicato da Francesco L. in: Anticipazioni Microsoft Intel Tablet


Intel si sta preparando a presentare il suo nuovo processore Clover Trail a Las Vegas, e si prevede che faccia coppia con Windows 8.

Abbiamo visto più di qualche leak interessante sul processore Medfield, che sarà sicuramente presente su qualche tablet, ma non sarà la CPU prescelta per questi apparecchi. Infatti i produttori di tablet preferiscono un dual core almeno, e Clover Trail sarà offerto con questo genere di architettura.

Come detto, il prossimo sistema operativo di Microsoft dovrebbe trovarsi molto bene su Clover Trail. Windows 8 nascerà ottimizzato per i tablet, e sia Lenovo che Samsung sono già dispostissime a produrre tablet per esso, magari proprio sfruttando processori Intel. In questa maniera si formerebbe una netta contrapposizione fra Android su ARM e Windows 8 su Intel.

La maggior parte del lavoro di innovazione di Intel sarà stato probabilmente sul consumo energetico, un confronto che generalmente l’ha sempre vista sconfitta contro ARM. Medfield, Clover Trail ed i successivi Silvermont e Haswell dovrebbero risolvere il problema, rispettivamente per smartphone, tablet, ibridi/crossover ed ultrabook in ordine crescente.

La cronotabella di Intel è ora estremamente impegnativa: la multinazionale conta di chiudere il gap con la concorrenza ed offrire una linea di CPU interamente rinnovata presentando prodotti per tutto il 2012 e il successivo 2013.

Via | Nanotech

Gli ultrabook meglio dei tablet? Se lo dice Intel...

pubblicato da olivia in: Laptop Intel Tablet

Ultrabook

In un documento intitolato “Ultra Excited for Ultrabook”, Intel ha affermato che gli ultrabook sono la migliore alternativa ai tablet; anzi secondo Intel, che ha così colto l’occasione per presentare la sua nuova Ultrabook Community, gli ultrabook offrirebbero più opportunità dei tablet in senso “assoluto”.

Migliori prestazioni, maggiore durata della batteria, più sicurezza e un design altrettanto sottile, leggero e compatto: sarebbero queste secondo Intel le offerte degli ultrabook agli utenti, rispetto a tablet che durano meno e che offrono specifiche tecniche meno potenti. Ma Intel sembra non tenere conto del fatto che la questione non sta nei prodotti in sè, bensì nell’uso che se ne fa.

Oggettivamente Intel dice la verità; ma è altrettanto oggettivo che il successo dei tablet sia dovuto a un radicale cambiamento nella modalità di fruizione dei contenuti, un cambiamento di tipo “fisico”, quasi banalmente pratico: il tablet è più indicato per un utilizzo on-the-go privo di appoggio, più di qualunque ultrabook, per quanto sottile e compatto sia.

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Prototipo di tablet Medfield vista dal vivo

pubblicato da Francesco L. in: Intel Rumors Tablet


E’ stato “avvistato” un tablet Android che girava con al suo interno una CPU Medfield, il nuovo processore mobile di Intel che pare promettere molto bene.

Il prototipo è un tablet 10.1” è stato acquistato da un informatore di Android Community, che ha sborsato “ben” $50 ad una persona che evidentemente non sapeva cosa aveva per le mani. Il tablet è lo stesso che si è visto ad una precedente conferenza di Intel, e si tratta di un Honeycomb.

Secondo i dati recenti Medfield supera Tegra 2 e Qualcom S3 in quanto a prestazioni, ma resta piuttosto parco nei propri consumi. Il tablet prototipo fisicamente ed esteticamente è piuttosto blando e poco vistoso, ma di costruzione solida. Sono presenti i controlli per l’audio, microUSD, microUSB e miniHDMI oltre che jack per cuffie e (ovviamente) tasto di accensione. Assomiglia, insomma, ad un qualsiasi altro tablet sul mercato.

Peccato non poter sapere ancora nulla sulle sue prestazioni. Purtroppo pare che non si ricarichi tramite USB, e che sia necessario un caricabatterie dedicato e proprietario. Se l’anonimo che ha acquisito il tablet riuscirà a trovare il modo di ricaricarlo sicuramente lo farà subito sapere.

Via | Android Community

Thunderbolt su Windows entro aprile

pubblicato da Francesco L. in: Ufficio e lavoro Hard disk Intel

thunderbolt su windows

Intel ha deciso di estendere la propria tecnologia Thunderbolt a nuove piattaforme oltre a quella Apple entro primavera. Il piano è di far arrivare le nuove porte superveloci su schede madri e laptop nell’aprile 2012. Finora gli unici computer a poter vantare Thunderbolt erano Mac di fascia alta: MacBook Air, iMac e MacBook Pro.

Chiaramente il principale beneficiario di questa estensione sarà Windows. Con questa mossa le porte dovrebbero uscire dal “ghetto” virtuale dei prodotti premium, grazie ad un progressivo calare del prezzo: Intel spera che Thunderbolt si diffonda ovunque almeno come optional. Finora si spendevano $20 per un solo controller, è ovvio che l’USB 3.0 venisse ritenuto più invitante dai produttori.

L’idea di Thunderbolt è stata originariamente di Apple, che desiderava uno standard con un cavo sottile che potesse trasferire segnale video e dati ad alta velocità. L’USB 3.0 può essere usato per il video, ma non è quello il suo scopo, ed è comunque meno rapido - Thunderbolt è quasi indistinguibile da un drive interno.

Vedremo se il mercato ne sarà convinto, è un rischio che Intel pare disposta a correre. Secondo i piani della corporation il cosiddetto “ecosistema” di periferiche Thunderbolt che già si è formato attorno ai Mac dovrebbe essere sufficiente a supportare un’espansione.