
Di proiettori ne abbiamo visti molti, ma ciò che colpisce nell’Hitachi CP-X417 è la presenza di una connessione Wi-Fi.
Il rovescio della medaglia è una risoluzione massima di 1024 x 768 pixel (XGA) ed un flusso luminoso di 3000 lumen, ma resta sempre il fatto che molte funzioni sono controllabili dal pc in modalità wireless (802.11 b/g).
Ovviamente, se preferiamo utilizzare i cavi, il CP-X417 mette a nostra disposizione connessioni VGA/component, composita ed S-Video. Dispone anche di uno speaker da 7W ed include un telecomando con tasti programmabili. Costa 900$, circa 615€, ma non si conosce ancora la disponibilità.
[via engadget]

Hitachi torna sulle scene dopo aver annunciato uno stop delle proprie linee consumer di PC con un bel device: il W53H.
Dovremmo definirlo un telefono cellulare, anche se le sue peculiarità sono ben diverse: innanzitutto ha un design molto affusolato e misura 14.2mm, ha un’interfaccia touchscreen grazie ad un OLED 2.8″ QVGA con contrasto 10000:1 e un richiamo metallico sui bordi.
L’Hitachi W53H, ribattezzato Wooo, possiede uno slot per memory card microSD, su cui possono essere registrati video fino a due ore, ha una fotocamera da 2MPx, una porta infrarossi e un ricevitore per la TV digitale; con una singola carica sarà possibile sfruttare queste doti video fino a 4.5 ore.
Dulcis in fundo è anche un navigatore satellitare: il software proprietario permetterà non solo di muoversi verso una destinazione anche tramite suoni e vibrazioni, ma pure di impostare una ricerca attraverso comandi vocali. Attualmente in preordine, sarà a breve negli store.
[via navigadget]
Arriva notizia che Hitachi abbia deciso di smettere di produrre tutte le proprie linee di computer consumer.
Non è la prima mossa in tal senso: da diversi mesi anche la versione business dei suoi PC era affidata in outsourcing ad HP. La posizione dell’azienda è abbastanza chiara: “non produrremo più computer per clienti privati, perché vorremmo focalizzare le nostre forze nella produzione di altri device, come le televisioni, in grado di avere anche funzioni di PC”.
La notizia non arriva così a ciel sereno: un’attenta analisi ai dati di vendita circoscritti al solo territorio giapponese mostra un evidente declino nell’appeal con la clientela; dal 2001 ad oggi c’è stata una perdita di 700.000 unità vendute.
In ogni caso, solo nel medio-lungo termine si potrà verificare se un comportamento simile ripagherà l’azienda.
Hitachi ha dichiarato in una conferenza stampa di essere in grado, entro il 2011 (mancano quindi circa 4 anni), di arrivare alla produzione di hard disk molto più performanti degli attuali in termini di storage, pur mantenendo costi non elevatissimi.
Entro tale data l’azienda è certa di riuscire a mettere in vendita supporti da 3.5″ con 4TB (quasi 4100GB) di memoria e da 2.5″ con 1TB di spazio utile. Le punte di registrazione, per farvi intendere la miniaturizzazione di questi supporti, arriveranno ad essere circa 2000 volte più piccole di un capello umano.
Questo tipo di ragionamento è assolutamente da tenere in considerazione, perché dimostra che per una buona fetta di produttori l’SSD, che altro non sono che i dischi allo stato solido, sono in realtà solo una frangia di evoluzione che non prenderà mai il totale sopravvento sugli hard disk standard.
Molti, parlando di memorie flash, pensano che il passaggio di testimone (con conseguente morte) dei floppy disk a vantaggio dei supporti ottici stia per riaccadere nel connubio disco standard/disco SSD, ma sono proprio le aziende come Hitachi che dimostrano che per un discreto tempo non ci sia concorrenzialità alcuna.

Hitachi ha presentato, durante il CEATEC 2007, un concept di telecomando dalle linee essenziali e minimaliste. La sua struttura è molto semplice: un grande trackball al centro con un unico pulsante di conferma.
Il dispositivo può essere personalizzato con delle cover per abbinarlo all’arredamento o allo stato d’animo dell’utente. Per adesso non si hanno notizie sulla compatibilità del controller. Non si sa se potrà essere utilizzato con tutte le Tv oppure solo quelle con un’interfaccia grafica creata da Hitachi.
Guarda le foto del telecomando minimalista HITACHI



[via Aving]
Anche se ci troviamo davanti una continua lotta tra chi sostiene i dischi Blu-ray e quelli che invece perorano la causa dell’HD-DVD, non è poi così raro trovare aziende esterne che continuano ad innovare (in un settore come nell’altro).
In una spinta progressista in questa rincorsa si inserisce Hitachi, che ha reso noto di aver prodotto dei supporti blu-ray (i comunissimi, quanto costosissimi, dischi) con capacità dichiarata di 100GB. Questo dovrebbe lasciar ben sperare le aziende che stanno alacremente producendo device per questo nuovo standard, visto che l’Hitachi stessa ha dichiarato che tutti i lettori attualmente in commercio potranno leggere anche questi rinnovati (nel quantitativo di storage) supporti praticando un semplice aggiornamento firmware.
Non si parla di cifre, visto che -in ogni caso- non sono così competitive in questo periodo, tuttavia per lasciarvi intendere quanto ci sia ancora da scrivere in questo campo, è la stessa Hitachi a far sapere che non si è decisa ad accontentarsi: è già allo studio e porterà risultati a breve la versione da 200GB di questi stessi dischi. Con quantitativi simili si potrà praticamente dire addio ad ogni sistema di backup vecchio stile (anche se molti di voi potrebbero ipotizzare “ma quanto dura un supporto simile? Hanno la stessa vita di un CD?”).

Come tutti i prodotti tecnologici anche gli schermi piatti si evolvono e dopo aver raggiunto dimensioni di tutto rispetto, risoluzioni eccellenti ed integrato sintonizzatori ora pare essere arrivato il turno del “videoregistratore”.
I due nuovi televisori Hitachi con con hard disk iVDR sono un esempio, i quali oltre a permettere ovviamente di registrare le trasmissioni preferite, consentono anche di comprimere i video per risparmiare spazio.
Il modello L37-X01 ha uno schermo LCD da 37″ e risoluzione 1080p, contrasto di 7.000:1 ed una luminosità di 500cd/m2. Se preferite uno schermo al plasma esiste anche il modello P42-HV01 da 42″, risoluzione 1024 x 1080 e contrasto 10.000:1, tre connettori HDMI ed uno Ethernet. I prezzi per ora non si sanno, ma forse per ora è meglio così!
Continua a leggere: Televisori HD Hitachi con hard disk interno

La Hitachi ha realizzato un chip RFID sorprendentemente piccolo -anzi il più piccolo esistente in commercio- le cui misure sono: 0.05×0.05mm (antenna esclusa) e sarà commercializzato approssimativamente nei prossimi due o tre anni.
Il “vecchio” modello misura 0.4×0.4mm e per darvi un’idea delle effettive dimensioni sopra ho messo due foto: nella prima il pixel nero che vedete è proprio il chip in questione e nella seconda immagine la riga nera obliqua è un capello.
Per chi non lo sapesse i moduli RFID (Radio Frequency Identification) servono per l’identificazione automatica e possono essere inseriti in vari oggetti. L’identificazione avviene attraverso l’invio di onde radio che vengono captate da una piccola antenna collegata al chip che, oltre a ricevere e trasmettere il segnale, gli fornisce la corrente necessaria per il suo funzionamento.
[via pinktentacle]
Hitachi ha aggiunto una funzionalità extra al suo lettore CD portatile HRM-1: da oggi sarà possibile registrare su SD card, senza necessità di passare per un PC.
Anche se di fattezze simili ai “soliti” player, l’HRM-1 riproduce file MP3 e WMA, tanto bene quanto qualsiasi CD.
Lo scrittore di SD apre un interessante sbocco verso quei device in grado di leggere le SD, come i telefoni e alcuni player.
Un paio di limitazioni: non copia su SD i file protetti da DRM (lock sulla musica) e pare non legga le tracce da SD, ma possa solo scrivere. Il prezzo stimato è di £114, circa €168 (davvero alto!) e sarà disponibile verso fine novembre inizialmente solo in Giappone.
[via techdigest]
La Hitachi inizierà presto la vendita dei suoi nuovi hard disk basati su registrazione perpendicolare.
Questo tipo di tecnologia (di cui vi avevamo già parlato) aiuterà molto nell’aumentare l’effettivo valore di dati salvabili su supporto e ci si aspetta, infatti, un progressivo trasferimento per tutti i device di nuova produzione verso il perpendicular recording, nell’arco di alcuni anni.
La versione da 2.5″ avrà 160GB di storage disponibile ed un costo di $269 (circa €210).
Secondo quanto dichiarato dalla società, la loro attenzione si focalizzerà sulla produzione di un modello a 1.8″ entro la fine di quest’anno. Forse perché sono i dischi usati dagli iPod?
[via digitalworldtokyo]