Hitachi ha deciso che per le feste dovremmo regalarci un po’ di spazio in più, tanto per stare comodi, ed ha messo sul mercato una coppia di HD da 4TB in cui possono stare davvero moltissimi dati.
Il primo modello si chiama DeskStar 5K4000, ed è un HDD interno da 3.5” con connessione SATA da 6Gb/s e buffer di 32MB, con una tecnologia chiamata CoolSpin, un nome commerciale per descrivere un metodo di risparmio energetico che riduce la dispersione di calore.
Il suo fratello Touro Desk External Drive è montato dentro un case nero satinato, e viene completo di porta USB 3.0, piuttosto necessaria per poter gestire 4TB di spazio. Con l’HD sono anche offerti 3GB di spazio sul servizio cloud di Hitachi, hitachibackup.com.
Il costo per questi giganti è di $400 per la versione interna, $420 per la versione esterna.
Via | Engadget

Inserire dati all’interno di un hard disk a volte può significare salvare dati fondamentali per la propria attività lavorativa, senza contare il fatto che alcuni file potrebbero avere un valore affettivo enorme, come foto o video. Per tale ragione ioSafe ha prodotto l’hard disk esterno indistruttibile.
Sotto il nome di Rugged Portable, ha un case rinforzato in grado di resistere a qualsiasi cosa. Prima di tutto è anti proiettile, resiste a 10 metri di profondità sott’acqua e non accusa problemi con carichi fino a 2,2 tonnellate. Resiste anche alle fiamme e alla polvere. E, qualora il dispositivo dovesse apparire compromesso, ioSafe offre un servizio di recupero dati compreso nel prezzo.
La versione da 1 TB, con 1 anno di assicurazione, costa 299,99 $, mentre la versione da 500 GB costa 199,99 $, rispettivamente 226 e 150 €.
via | iosafe

A un anno dal lancio del primo Momentus XT, Seagate torna sul mercato con la seconda generazione dei suoi hard disk ibridi da 2,5 pollici, rinnovati nelle capienze sia del disco meccanico che nella memoria di buffer. Il nuovo Momentus XT ora ha una capacità di 750GB, mentre la memoria buffer è passata da 4GB a 8GB di memoria SLC NAND. Anche lo standard SATA è stato rinnovato, portato allo standard SATA 6.0Gbps.
Il funzionamento della tecnologia ibrida di Seagate è totalmente invisibile all’utente. Non ci sono driver da installare e quindi, non c’è dipendenza da un particolare sistema operativo. In qualsiasi ambiente si trovi, la Adaptive Memory del Momentus XT analizza e “impara” gradualmente quali sono i file usati più di frequente e li sposta sulla veloce memoria di buffer, rendendone l’accesso estremamente rapido ed arrivando ad offrire prestazioni da SSD per quella porzione di dati.
Per maggiori dettagli vi rimandiamo alla recensione di The Tech Report, che ha confrontato le prestazioni delle due generazioni di Momentus XT con diversi SSD e HDD. Ancora non ci sono dettagli sulla disponibilità in Italia, che però ci si aspetta avverrà per il primo periodo del 2012 ad un prezzo simile a quello della prima generazione, cioè circa 190€.

L’alluvione dello scorso ottobre in Tailandia ha messo in ginocchio il mercato degli hard disk e da settimane si sussegue un ping pong di previsioni. Digitimes afferma che diversi distributori stanno già mettendo sul mercato la scorta di hard disk accumulati per il timore di carenze, perchè la differenza tra la domanda e l’offerta non è stata così drastica. Fonti da Taiwan prevedono che il problema della carenza degli hard disk vedrà un netto miglioramento nel mese di dicembre 2012 già da gennaio 2012.
Non la pensa così il CEO di Seagate, Stephen Luczo, che in un’intervista a Bloomberg racconta che anche se la sua fabbrica di Teparuk non è stata colpita direttamente dall’alluvione, tutti gli impianti dei costruttori che forniscono i componenti cruciali per l’assemblaggio degli hard disk (Nidec, Hutchinson) sono ancora sotto mezzo metro d’acqua. Con la produzione ancora ferma, Luczo scarta ogni possibilità di ritorno alla normalità entro brevi periodi e prevede un prolungamento della crisi fino alla fine del 2012.
Il Synology DiskStation DS411Slim è un sistema piuttosto interessante per gestire i propri backup, che usa ben quattro drive di dimensione laptop come sicurezza multipla per i dati.
Le dimensioni della DiskStation sono estremamente moderate, proprio in virtù della scelta di utilizzare dei dischi rigidi molto compatti, da 2,5”. La sua larghezza è profondità non sono molto diversi da quelli di un HD esterno di vecchia concezione o un router, ovviamente però la DiskStation si sviluppa di più in altezza.
Le dimensioni sono di 120×105x142mm ed il peso di 660g. A controllare le operazioni c’è una CPU 1.6GHz e 256MB di ram. La connettività è assicurata da due porte USB 2.0, una porta eSATA ed una scheda Ethernet gigabit.
I quattro HD sono inseriti in apposite slot dotate di guida e cassetto, posizionati sul retro della DiskStation. E’ possibile cambiare gli HD dai cassetti senza spegnere l’apparecchio. Il sistema è configurato in modo da gestire backup multipli ridondanti. Se dovesse rompersi un HD, ce ne sono altri 4 a salvare tutto. Il sistema di gestione dei backup supporta il RAID Basic, JBOD, RAID 0, RAID 1, RAID 5, RAID 5+Spare, RAID 6, RAID 10 e il RAID Hybrid creato dalla Synology stessa.
Secondo Synology, gli HD da laptop sono più robusti, con meno vibrazioni e più “freschi”, a parte l’ovvio vantaggio delle dimensioni che la loro scelta comporta. Chiaramente la DiskStation DS411Slim è limitata a 4TB, dato che al momento non esistono HD 2,5” più grossi di 1TB - e questo tipo di HD è più caro dei canonici 3.5”.
Il DS411Slim costa circa €230.
Via | SlashGear
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Non tutti i drive portatili USB 3.0 sono egualmente buoni. Questa è la massima che si estrapola dall’articolo di Xbit Labs, che ha provato 6 drive esterni USB 3.0 da 750GB. Tra le marche provate ci sono Western Digital, Seagate e marchi minori come Silicon Power e Transcend. Tutti i modelli sono basati su dischi da 2.5 pollici.
I prodotti migliori? Il Diamond D10 della poco nota Silicon Power ha ottenuto i migliori risultati nella gran parte dei testi, mostrandosi il più costante nei test di lettura e scrittura, scalzando grandi nomi come Western Digital e Seagate. E con non poca sorpresa, dato che il disco di Silicon Power è anche il più economico tra tutti quelli testati (circa 60€ in Italia per la versione da 500GB).
E i dischi da evitare? Secondo Xbitlabs meglio stare alla larga dal Western Digital My Passport Essential SE, il più lento nei test in lettura. Assolutamente sconsigliati anche i dischi Transcend della famiglia StoreJet, che sebbene forniscano prestazioni quasi al top in fase di lettura si sono rivelati delle lumachine in fase di scrittura.

Iomega ha presentato il suo hard disk portatile eGo in una nuova versione nera, pensata come le precedenti anche per gli utenti Mac: si tratta dello Iomega eGo Mac Edition, compatto nel design e promettente nelle prestazioni.
Dotato di due porte FireWire 800 e di una porta USB 2.0, il nuovo Iomega eGo Mac Edition offre prestazioni piuttosto veloci (7200 RPM nella versione da 500GB, 5400 RPM nella versione da 1TB) e una buona sicurezza dei dati, grazie al case Drop Guard incluso nella confezione, per proteggere da cadute fino a 7 metri, e alla crittografia a 256 Bit.
La praticità di questo hard disk portatile risiede anche nel fatto che non necessita di alimentazione esterna, così oltre al cavo di connessione si elimina la presenza di altri fastidiosi fili.
Il nuovo hard disk portatile di Iomega è comunque utilizzabile anche dagli utenti pc con Windows XP, Vista o 7. Per la versione da 500 GB il prezzo è di 179.99 dollari (circa 132 euro al cambio), mentre per la versione da 1 TB il prezzo sale a 229.99 dollari (circa 168 euro al cambio).
Via | Cnet

L’alluvione di metà ottobre in Tailandia non ha portato conseguenze gravi solo sul piano umanitario. Praticamente tutti i grandi produttori nel mercato degli hard disk avevano stabilmenti nelle zone colpite: Western Digital, Seagate, Hitachi Global Storage Technologies (HGST) e Toshiba sono stati costretti ad interrompere produzione e consegne. Le conseguenze sono evidenti e coinvolgono allo stesso modo il negozio di informatica sotto casa così come i giganti hi-tech della vendita di desktop e notebook.
Se nei primi giorni di ottobre servivano 55€ per acquistare un disco da 3.5 pollici da 1 Terabyte, ora il prezzo si aggira sui 100-110€. Inoltre gran parte degli store online italiani stanno seguendo le orme del gigante americano Newegg, che per evitare speculazioni e ulteriori carenze limita la vendita degli HDD ad un solo pezzo per cliente.
Gli analisti prevedono una riduzione del 27.7% della disponibilità di HDD nell’ultimo trimestre di quest’anno. Non sarà una situazione irreversibile ma il mercato difficilmente potrà tornare ad una situazione di normalità prima della primavera 2012. Inevitabili gli aumenti su netbook, notebook, desktop e tutto ciò che ha bisogno di memorizzare dati su un hard disk. Tutto tranquillo invece sul fronte dei dischi a stato solido (SDD) che sono rimasti sugli stessi livelli stabili del mese scorso.
(Per aiutare le vittime dell’alluvione: Thai Red Cross Society)
Via | Hexus.net
I Little Big Disk di LaCie sono di fatto i primi dischi esterni abbordabili con interfaccia Thunderbolt ad entrare sul mercato. Più veloce dell’USB 3.0 e con una banda teorica di 10 Gigabit al secondo, il Thunderbolt è semplicemente il modo più veloce per trasferire dati da periferiche a un computer. Ne avevamo accennato quest’estate in occasione del ritardo sul lancio, ma ora il prodotto di LaCie si può ordinare sull’Apple Store, con disponibilità entro 3-4 settimane.
Il Little Big Disk viene offerto in due varianti da 1 o 2TB, ognuna comprendente un’unità che ingloba due hard disk da 2.5” collegati in RAID0, con una versione 240GB basata su SSD annunciata per i prossimi mesi. La compatibilità è una delle note dolenti di questa nuova interfaccia: solo le ultime generazioni di Mac sono dotate della nuova porta, mentre sul fronte Windows solo il VAIO Z21 è compatibile.
Non c’è dubbio che l’interfaccia Thunderbolt sia capace di grandissime potenzialità. Ad esempio test hanno già confermato che il Pegasus R6 di Promise (6 dischi in RAID0 per un totale di 12TB) sia capace di avvicinarsi al limite teorico di quest’interfaccia, con i suoi 8Gbit/s di trasferimento sequenziale. Ma cosa accade se si ricorre ad un hardware economico come ha fatto LaCie?
Continua a leggere: Little Big Disk: da LaCie i nuovi dischi esterni con interfaccia Thunderbolt

MK01GRRB/R non è un nome scorrevole ma ad un HD non serve essere accattivante, per esso parlano le prestazioni. Toshiba ha appena presentato questo prodotto pensato per il mercato entrerprise, ma sono assolutamente sicuro che saranno in molti a farci un pensierino.
L’MK01GRRB/R non ha più di 300GB di spazio, ma in cambio ha una velocità di 15.000rpm - Più del doppio della categoria premium consumer. Secondo Toshiba, a dire il vero, non ci sono altri HD di questa capacità altrettanto veloci. L’apparecchio arriva al cliente con supporto per la crittografia integrato, connessione SAS da 6Gbps e un sistema di risparmio dell’energia avanzato. Quando non è in uso intensivo, infatti, l’MK01GRRB/R riduce da solo i giri.
Oltre alla succitata versione da 300GB ne sarà resa disponibile una più contenuta da 147GB. Purtroppo nessun dettaglio sul prezzo, ma chi amasse l’idea di un disco rigido tanto possente dovrà aspettare l’inizio del 2012.
Via | Crave