
Continua la corsa a Thunderbolt: Seagate finalmente offre gli zoccoli intercambiabili con questa porta per la sua serie di HD esterni GoFlex.
Senza tante fanfare Seagate ha aggiornato come promesso la propria pagina dei prodotti con questa novità piuttosto importante per chiunque abbia deciso di acquistare un computer (per ora a dire il vero quasi esclusivamente Mac) che supporta questa fantastica porta.
Thunderbolt, a quanto pare, cercherà di imporsi come standard anche su Windows nel 2012, almeno nei PC di fascia alta. 20 volte più veloce dell’USB 2.0 è anche più caro dell’USB 3.0, ma capace di gestire anche segnali video assieme al flusso di dati. Vale la pena notare che assieme all’adattatore non è incluso un cavo, i cui costi sono piuttosto sensibili.
Per il momento i PC Windows aspettano ancora il loro turno, ma il nuovo adattatore consente di comprare un GoFlex senza doversi preoccupare di doverlo cambiare in futuro quando si sostituisce un Mac un po’ anziano.
Via | Electronista

La disastrosa alluvione in Thailandia dello scorso ottobre continua a ripercuotersi sul mercato degli hard disk, che come si può constatare dai listini di qualsiasi negozio di informatica, grande o piccolo che sia, continuano ad essere venduti a prezzi praticamente raddoppiati rispetto all’estate 2011.
Una situazione che non cambierà nel breve termine, ma iniziarà a migliorare a partire dalla primavera stando alle dichiarazioni di Western Digital pubblicate da Reuters, che fa sapere che i lavori di riadeguamento delle sue fabbriche colpite dall’inondazione procedono come previsto e che già da marzo il suo impianto di Navanakorn potrà ricominciare a produrre nuova unità. Il presidente dell’azienda californiana John Coyne ha dichiarato in questi giorni che l’obbiettivo primario per ora è ristabilire i livelli di produzione adeguati alla richiesta di mercato, ma che prevede non potrà avvenire prima di settembre.
Ricordiamo che nelle ultime settimane del 2011 sia Western Digital che Seagate hanno ritoccato la loro politica di garanzie verso il basso, riducendo le coperture sui difetti di fabbricazione su gran parte dei loro modelli di fascia bassa e media. Non sono stati affetti dai tagli i modelli di fascia più alta destinati alla fascia workstation o server.
Via | Reuters

Western Digital ha fatto cogliere qualche fugace immagine della sua futura linea My Book Thunderbolt Duo, un’unità esterna di stoccaggio dati basata sul nuovo standard creato dalla collaborazione tra Apple ed Intel.
Come è facilmente intuibile dal nome e dal profilo spesso, si tratta di case contenenti ciascuno una coppia di dischi rigidi da 3.5”. Ci saranno due modelli disponibili inizialmente, rispettivamente da 4 o 6 TB, suddivisi in 2×2TB e 2×3TB.
Come l’equivalente modello preparato da Lacie, le uniche porte dell’apparecchio saranno una coppia di Thunderbolt, progettate apposta per migliorare le performance di trasferimento quando più drive sono collegati sequenzialmente. Si parla di 250/280MBps da soli, ma una dimostrazione di 4 Digital My Book Thunderbolt Duo collegati assieme sono arrivati a 760MBps. Non che l’utente medio possa trovare necessari 24TB di spazio, ma tutto sommato fa piacere vedere le potenzialità del sistema.
Una volta che la tecnologia sarà completamente recepita da Windows, i My Book Thunderbolt saranno disponibili anche per questo sistema operativo, mentre per il momento si prospetta che siano unicamente compatibili con i Mac. Per i prezzi sarà da attendere ancora un po’ di tempo.
Via | The Verge

Se ne parlava già da aprile 2011, ma ora un comunicato diffuso ai media annuncia che l’acquisizione del reparto storage di Samsung da parte di Seagate è realtà. Con questa mossa Seagate ora ingloba tutte le infrastrutture relative alla ricerca, sviluppo e produzione dei dispositivi di memorizzazione su disco della casa coreana, compresi tutti gli operai e dirigenti che continueranno a svolgere il loro lavoro ma sotto la direzione di Bob Whitmore, vicepresidente esecutivo e CTO di Seagate.
L’accordo prevede inoltre un patto di fornitura delle unità disco marchiate Seagate per tutti i prodotti Samsung che li necessitano, come PC desktop, portatili e dispositivi di elettronica di consumo. L’acquisizione consentirà a Seagate di colmare la lacuna nella sua offerta di dispositivi a stato solido e al tempo stesso con dei prodotti di ottima fattura. Non dimentichiamo infatti che le unità SSD di Samsung sono tra le migliori sul mercato e che il produttore coreano è in grado di realizzarli usando tecnologia 100% proprietaria, vedi il caso dell’SSD 830 da 256GB di cui vi abbiamo parlato poco tempo fa.

Dopo i suoi Little Big Disk, Lacie non si ferma e continua a espandere la sua offerta di HD compatibili con Thunderbolt anche nella gamma 2big, unità con doppio drive pensata per il backup sicuro.
Annunciato al CES 2012, originariamente era offerto in USB 2.0, USB 3.0 (rivolto principalmente a Windows), Firewire ed eSata. Ora si viene ad unire alla festa anche il formato Thunderbolt, offrendo ai Mac user un metodo ad alta velocità per trasferire i propri dati e metterli al sicuro. La conformazione doppio drive, infatti, assicura che nel caso di avaria di uno dei due, l’altro sia in grado di ripristinare comunque i contenuti del backup.
Il Lacie 2big si affida tanto al formato Thunderbolt da venire fornito con due sole porte, entrambe in questo formato. Questo vuol dire che solo un Mac (ed in futuro un PC) con una porta Thunderbolt può usarlo, ed inoltre rende possibile usare la seconda per creare un collegamento multiplo con un altro apparecchio (altro HD o monitor, per esempio).
Il corpo del 2big è in alluminio e piacevole alla vista, i due drive interni sono hot-swappable (cioè, sostituibili mentre stanno lavorando) e sono 3 volte più veloci del Firewire 800, e lo sono ancora di più se collegati ad un altro drive con la seconda porta Thunderbolt. La capienza massima è di 8TB in Raid 0 e 4TB in Raid 1.
Non si sa ancora il prezzo, ma si sa che il cavo Thunderbolt va comprato a parte per $50.
Via | Crave
Hitachi ha creato una coppia di drive interni apposta per una serie di soluzioni esterne rivolte ai Mac user (anche se poi possono essere riformattati per qualunque altro sistema).
Il primo hard disk, dalla capienza di 1TB , si chiama Travelstar 5k1000 ed è un 2.5” da 5400rpm. Il secondo è un’unità da 4TB, spessa 3.5” e da 7200rpm che si chiama Deskstar 7K4000.
Queste due soluzioni sono integrate in alcuni case stilosi e robusti che ben si accordano allo stile Apple. La serie di drive portatili è stata battezzata G-Drive Mobile e G-Drive Mobile USB sono praticamente identici, salvo che per la disponibilità di porte. Il primo modello ha sia USB 2.0 che Firewire 800, mentre il secondo solo una porta USB 2.0. Nessuno dei due ha bisogno di alimentatore esterno, ed entrambi usano il Travelstar da 1TB.
C’è anche una serie di drive esterni da desktop, chiamata G-Drive, e dotata di USB 2.0, FireWire ed eSATA. Il modello G-RAID è praticamente identico, invece, ma aggiunge anche la possibilità di inserire multipli drive. Questi modelli, dotati di ventola di raffreddamento e corpo in alluminio, sono basati sull’HD Deskstar 7K400, ed avranno un costo tra i $200 ed i $900.
Delude un po’ la completa mancanza di supporto per lo standard Thunderbolt. In ogni caso, questa complessa selva di modelli verrà presentata al CES 2012.
Via | CNet CES 2012

Intel ha deciso di estendere la propria tecnologia Thunderbolt a nuove piattaforme oltre a quella Apple entro primavera. Il piano è di far arrivare le nuove porte superveloci su schede madri e laptop nell’aprile 2012. Finora gli unici computer a poter vantare Thunderbolt erano Mac di fascia alta: MacBook Air, iMac e MacBook Pro.
Chiaramente il principale beneficiario di questa estensione sarà Windows. Con questa mossa le porte dovrebbero uscire dal “ghetto” virtuale dei prodotti premium, grazie ad un progressivo calare del prezzo: Intel spera che Thunderbolt si diffonda ovunque almeno come optional. Finora si spendevano $20 per un solo controller, è ovvio che l’USB 3.0 venisse ritenuto più invitante dai produttori.
L’idea di Thunderbolt è stata originariamente di Apple, che desiderava uno standard con un cavo sottile che potesse trasferire segnale video e dati ad alta velocità. L’USB 3.0 può essere usato per il video, ma non è quello il suo scopo, ed è comunque meno rapido - Thunderbolt è quasi indistinguibile da un drive interno.
Vedremo se il mercato ne sarà convinto, è un rischio che Intel pare disposta a correre. Secondo i piani della corporation il cosiddetto “ecosistema” di periferiche Thunderbolt che già si è formato attorno ai Mac dovrebbe essere sufficiente a supportare un’espansione.

In un comunicato diffuso pochi giorni fa ai distributori, Western Digital ha annunciato dei tagli sui tempi di garanzia su alcune delle sue linee di hard disk meccanici. Le variazioni saranno effettive sui prodotti distribuiti dopo il primo gennaio 2012 e vedranno i modelli Caviar Blue, Green e Black e Scorpio Blue passare dagli attuali tre a due anni di garanzia. Tempi invariati invece le linee di fascia alta di Caviar Black, Scorpio Black e VelociRaptor, che rimarranno con cinque anni di copertura.
Tagli anche per Seagate, che nelle parole di un portavoce dell’azienda viene giustificata da una maggiore focalizzazione di fondi verso il reparto ricerca e sviluppo prodotti. Nessun collegamento con la devastante alluvione in Tailandia, che secondo il portavoce non è alla radice del cambiamento di politica sulle garanzie.
A partire dall’anno nuovo quindi anche i drive di Seagate andranno incontro a delle variazioni sui tempi di garanzia. I modelli che subiranno il taglio più drastico saranno i comuni Barracuda, Barracuda Green (entrambi da 3,5″) e il Momentus (2,5″), che dall’anno nuovo saranno coperti da guasti e difetti solo per un anno.
Un pò più indolore la variazione per i Constellation 2 ed ES.2, che ora sono coperti per tre anni. Nessuna variazione fortunatamente sulla linea Cheetah per server e sopratutto su tutti gli hard disk esterni, che manterranno fortunatamente i cinque anni di garanzia originaria.
Via | Tom’ s Hardware

Kroll Ontrack è un’azienda che si occupa di recupero dati da dispositivi di memorizzazione e forensica informatica. L’azienda ha una sede anche in Italia, dove dispone dell’unica camera bianca professionale del nostro paese, che altro non è che un laboratorio super attrezzato per intervenire su drive, nastri o memorie e studiato per contenere ogni tipo di contaminazione (di cui potete vedere una foto qui sopra).
L’azienda ci ha fornito una top ten dei suoi 10 casi più strambi con cui ha avuto a che fare durante l’anno. Vi proponiamo i primi cinque in un’escalation di sfortuna, sbadatezza e disastri naturali che non ci sentiamo di augurare a nessuno.
5. Il fumo uccide — Una guardia di sicurezza assunta da poco stava effettuando il suo primo giro di controllo in un magazzino che conteneva sostanze chimiche. Nonostante fosse a conoscenza del divieto di fumare, ha pensato bene di fare una pausa e accendersi una sigaretta, dopo l’orario aziendale. Immediatamente l’allarme antincendio ha iniziato a suonare. Tutte le apparecchiature elettroniche, tra cui 44 computer desktop e 2 server sono stati sommersi dall’acqua dell’impianto antincendio.

Quello che vedete nella foto qui sopra è il Pogoplug Series 4, la quarta iterazione dell’adattatore cloud per i drive esterni introdotto originariamente al CES 2009. Se siete tra quelli a cui i 2GB gratis di Dropbox vanno molto stretti, questo è esattamente quello che fa per voi.
Pogoplug Series 4 non è altro che un dispositivo che permette di interfacciare un disco esterno a un router connesso ad internet. In questo modo avrete disponibile uno spazio di memorizzazione personale sempre accessibile ovunque vi troviate, dal vostro smartphone, laptop o qualsiasi altro terminale dotato di connessione.
La connettività verso gli hard disk esterni è garantita dalla presenza di due porte USB 3.0, una USB 2.0, un ingresso per schede SD e un connettore SATA/USM (Universal Storage Module), il recente standard plug-and-play introdotto quest’anno che si trova ad esempio sui drive GoFlex di Seagate.
Pogoplug Series 4 costa 99$ e sarà presto disponibile sullo store online del produttore anche per l’Europa. Nel frattempo però date un’occhiata anche a Pogoplug Free, il servizio (beta) che offre 5GB di spazio cloud a costo zero.
Via | Pogoplug