Avete presente la sveglia di Space Invaders? Quella con l’alieno che emette suoni arcade per buttarti giù dal letto? Se come sveglia vi dice poco, la potete sempre destinare ad altri usi, come ha fatto tale Grant Gibson.
Il simpatico gadget è stato infatti trasformato in un dispositivo per notificare le mail di Gmail e i tweet: a ogni avviso, l’ormai ex sveglia inizia una sorta di balletto piuttosto folle, accende due luci a LED ed emette gli immancabili suoni arcade.
Pare inoltre che l’orologio continui a funzionare, ma senza la necessità delle batterie. Se vi interessa realizzare qualcosa di simile, per rendere divertente la vostra scrivania, trovate tutte le istruzioni sul sito dell’hacker.
Via | Ubergizmo
Spesso il mondo dell’hi-tech si incontra con quello della musica, anche quando si parla di hacking. Certo però non avrei mai pensato di ritrovarmi davanti all’hack di un pianoforte a coda, nella mia mente lontano anni luce da questo pianeta.
Eppure il mio immaginario si sbagliava, perchè questo hack si presenta come un sistema davvero utile, che potrebbe anche varcare la soglia dei negozi. In realtà non si tratta di un’idea assolutamente originale, perchè qualcuno aveva applicato lo stesso concetto a una chitarra, ma con un pianoforte è tutto diverso.
Quello che vedete descritto nel video infatti è un sistema automatico di accordatura del pianoforte; e, se la chitarra si può accordare da soli forniti di una certa strumentazione, il pianoforte necessita invece di accordatori specializzati, che costano e che devono necessariamente presentarsi con una certa frequenza. Poter accordare il piano con un sistema automatico rappresenterebbe probabilmente una svolta.
Rimane solo da appurare la precisione del sistema inventato da tale Don Gilmore, ma sono sicura che qualunque difetto possa presentare, sia risolvibile e migliorabile nell’immediato futuro.
Via | Hackaday

Amate il retrogaming? Allora non ci sarebbe niente di meglio che praticarlo proprio con una console arcade!
Questo modder ha pensato bene di fabbricarsi una console e due control pads completi di pulsanti e joystick in perfetto stile retrò, sottolineato dall’utilizzo del legno per il rivestimento.
La game console offre tutto ciò di cui il retrogaming potrebbe aver bisogno: porte USB, porte VGA, casse e ventole.
Per i dettagli della costruzione, vi rimando al forum dove il modder ha presentato il suo affascinante progetto.
Via | Hacknmod
L’idea è davvero originale, forse un tantino bizzarra, ma comunque interessante: conservate ancora da qualche parte un vecchio telefono a rotella? Sì, proprio di quelli retrò, anni ‘70, che producevano quel suono caratteristico quando si componeva un numero?
Bene, se ce l’avete e volete farlo diventare un pezzo integrante del vostro arredamento vintage, seguite i consigli di tale Samimy, un hacker piuttosto estroso.
Samimy ha trasformato il suo vecchio telefono in una sorta di abat-jour a led, da mettere sul comodino per leggere un buon libro prima di andare a dormire; per spegnerla basta riporre la cornetta, esattamente come per “chiudere una telefonata”.
Con un semplice amplificatore poi, Samimy utilizza questo telefono anche per ascoltare la musica dai suoi dispositivi portatili. Non la trovate anche voi un’idea geniale?!?
Via | Hackaday
Kinect è una delle periferiche più modificate e sfruttate per la sperimentazione attualmente sul mercato. Hacker, smanettoni e videogiocatori folli l’hanno manipolata e riprogrammata per fare praticamente tutto. Anche lavorare con Android.
L’idea del controllo dei movimenti su Android è realtà grazie ad alcuni piccoli accorgimenti: l’utilizzo di un proiettore, di uno smartphone Galaxy Nexus, di un Kinect attaccato ad un PC, del software (Simple-Kinect-Touch 2.0) e una ROM AOSP. La ROM AOSP comunica con il Kinect, permettendo agli utenti di controllare il sistema con i semplici movimenti del corpo.
L’hack del Kinect è ancora in fase alfa, ha bisogno di duro lavoro, ma è già un inizio interessante per chi vuole affacciarsi ad altre piattaforme.
Via | AndroidGuys
Se qualcuno conserva ancora in garage una vespa del 1968 o giù di lì, potrebbe pensare di restituirla a nuova vita trasformandola in un oggetto d’arredo e di design dallo spiccato gusto vintage.
Come ha fatto il proprietario di questa vespa, appunto del 1968, che l’ha “restaurata” e modificata per farla diventare un’autentica postazione di lavoro per pc, completa di supporto per laptop regolabile.
Oltre al sedile poi c’è anche un piano d’appoggio per libri e documenti, al posto del passeggero. Il risultato è piuttosto affascinante; l’unica domanda è: si tratterà di una postazione sufficientemente ergonomica?
E voi invece vi chiederete: e con l’altra metà della Vespa? Semplice, potete ricavarci una bellissima poltrona…Guardate dopo il salto!
Continua a leggere: Una postazione per pc realizzata con una Vespa del 1968

Non si tratta sicuramente del primo caso del genere, eppure non posso fare a meno di rimanere affascinata da quest’idea che mi sembra sempre geniale, come d’altra parte lo sono tutte le realizzazioni ibride, che permettono ad ambiti diversi di contaminarsi positivamente fra loro.
In questo caso la contaminazione è tra il mondo del retrogaming e quello della tecnologia per la musica; e anche se qualche amante del primo potrebbe non essere immediatamente felice circa l’assassinio del controller NES in questione, il risultato è troppo geek!
In pratica il controller NES protagonista di questo hack è stato trasformato in un lettore mp3 in piena regola: in effetti dimensioni e design potrebbero adattarsi al trasporto, anche se siamo ben lungi dagli spessori millimetrici dei lettori di ultima generazione; ma d’altra parte l’amore per gli oggetti “retrò” ha tutto un suo “peso”…
In ogni caso questo lettore mp3 è davvero cool: i pulsanti originali sono stati settati per controllare il lettore, al posto del marchio è stato implementato il display, l’uscita per il cavo del NES è stata sostituita con il jack audio per le cuffie e accanto è stata anche aggiunta una porta USB. Unica pecca? L’assenza di una batteria ricaricabile: il dispositivo si alimenta con una batteria AAA.
Via | Hackaday
Gli oggetti Ikea si ritrovano per definizione ad essere perfetti per manipolazioni di vario genere, comprese quelle che possono scaturire da un hacking fantasioso e colorato come questo.
La piccola lampada da notte Spoka, una “lucciola” come viene definita da Ikea, pensata soprattutto per la stanza dei più piccoli, è stata infatti modificata per poter essere controllata da un’applicazione implementata su un telefono Android.
Per controllare le varie colorazioni di Spoka dal suo smartphone, l’autore di questo hack si è servito di una board IOIO, di un modulo bluetooth e di un microcontroller ATtiny2313. Successivamente ha scritto l’applicazione per Android.
Il risultato è nel video; certo, non si tratta di nulla di particolarmente spettacolare, ma il concetto di base ci suggerisce come Android potrebbe trasformarsi in una sorta di controller domotico, anche fai-da-te.
Via | Trandi
Uno dei settori della tecnologia futuristica più interessanti, soprattutto per gli appassionati di domotica, è quello della telepresenza: presto con i robot potremo praticamente ritrovarci in due o tre posti contemporaneamente, controllando a distanza la casa, l’ufficio e qualunque altro luogo ci stia a cuore.
E per rendersi conto di quanto sia avvicinabile la telepresenza, basta guardare questo video, che mostra come l’ingegnere giapponese Taylor Veltrop sia riuscito a sviluppare un sistema fai-da-te di controllo a distanza per il robot Nao (sviluppato da Aldebaran Robotics) utilizzando due dispositivi comuni e nati appositamente per il gaming, Kinect e Wii Remote.
L’ingegnere indossa un head-mounted display collegato alle telecamere interne di Nao, per vedere “con gli occhi del robot”, cammina su un tapis roulant davanti a Kinect e muove le braccia tenendo in mano dei Wii Remote. In questo modo riesce a controllare tutte le azioni del robot, anche se la risposta del dispositivo non avviene in tempo reale rispetto ai movimenti di Veltrop.
Il prossimo passo in avanti implementerà al sistema altoparlanti e microfono, e forse il riconoscimento vocale per guidare Nao soltanto con la voce. Affascinante, non trovate?
Via | TheVerge
Questa sera a Time Square scenderà la consueta palla luminosa per augurare buon 2012 a tutti; e a casa di questo hacker si illumineranno quattro palline per celebrare il countdown prima della mezzanotte.
Il conto alla rovescia inizierà dalla pallina più alta per finire in un 2012 luminoso e canterino; per realizzare questa piccola opera sono state utilizzate luci a LED, palline da ping pong e naturalmente una piattaforma Arduino.
Dal 13esimo minuto del video potete vedere l’aggeggio all’opera; nei 13 minuti precedenti potete invece scoprire come è stato costruito e vedere anche quanta attenzione è stata messa dall’autore soprattutto per la parte musicale.
Buon anno a tutti!
Via | Hackaday