Dopo la parodia apparsa ieri su YouTube, oggi tocca al comico Jimmy Kimmel che propone un nuovo video ironico dedicato ai nuovi occhiali futuristici di Google con visore a sovrimpressione (HUD).
Anche in questo video il tema rimane quello di rovinose cadute causate dovute al blocco della visuale, riprendendo però anche il celebre ukuele usata per la serenata in videoconferenza del video originale di Google.
A rendere il tutto più tragicomico c’è la richiesta d’aiuto finale del protagonista: dopo esser rotolato giù di una rampa di scale esclama “aiuto per favore” (help please), interpretato erroneamente in “piselli d’alga” (kelp peas) dal dispositivo, che non esita a ordinarli al ristorante vegan più vicino.
Ma sarà veramente una buona idea avere tutte queste informazioni a portata di retina?
L’occhiale HUD per la realtà aumentata di Google (a.k.a. Project Glass) torna a far parlare di se con una parodia realizzata a tempo di record da Tom Scott. Il video riprende lo stesso stile di quello di lancio pubblicato nella giornata di ieri e ci mostra alcuni “piccoli” inconvenienti possibili dall’uso del dispositivo.
C’è un messaggio poco carino recapitato per sbaglio seguito da una craniata su un palo, l’immancabile spam di un magazzino di tappeti tramite Google Location e l’invio involontario di un log passando difronte una stazione di polizia. Venticinque secondi credibili che ci fanno sorridere e ragionare.
Ma non è l’unica notizia sul Project Glass. C’è anche il primo avvistamento di un prototipo indossato nient’altro che dal co-fondatore di Google Sergey Brin, presente ad un evento di raccolta fondi per una cura alla cecità (ironia della sorte?).
Robert Scobble ha immortalato la scena sul suo account Twitter e stando a quanto riportato nei suoi messaggi successivi l’occhiale era decisamente operativo, perchè proiettava delle luci blueastre sull’occhio di Brin, che però ha confessato a The Verge che per ora si limita a “riavviarsi costantemente”.
Via | SlashGear
Abbiamo già visto il Drone Smart Controller, un gamepad Bluetooth per Android ed iOS completamente open source e perfetto per l’era dei giochi su smartphone e tablet. Il suo sviluppatore ha deciso di ottenere i finanziamenti necessari alla produzione su Kickstarter.
Gli serviranno $60.000 per avviare la produzione, ma nei due giorni in cui ha aperto il progetto sono già arrivati oltre $15.000, quindi si può ben dire che il futuro sia roseo per quest’idea decisamente interessante e stilosa.
Il Drone Smart Controller ha un bel design, molto vicino a quello della maggior parte degli smartphone attuali, con linee arrotondate e pulite plastica satinata lucida sulla superficie superiore e satinata su quella inferiore. I bottoni sono disposti in modo molto familiare per chi abbia mai avuto una console. Ci sono due levette analogiche (una aggiunta su richiesta dei futuri utenti), in basso a destra ed in alto a sinistra, le frecce direzionali su una croce in alto a destra ed in basso a sinistra i canonici quattro pulsanti. Il piccolo pad riesce a coniugare ergonomia e portabilità - E durevolezza, sostiene lo sviluppatore, che punta ad un pad che si può infilare in tasca o nella borsa senza remore.
Continua a leggere: Il gamepad open source Drone Smart Controller va su Kickstarter

Google ha iniziato oggi a condividere le prime informazioni ufficiali sul Project Glass, ovvero il dispositivo a realtà aumentata con visore a sovrimpressione (HUD) indossabile come un paio d’occhiali, di cui a fine febbraio vi avevamo girato le prime indiscrezioni.
Il gadget è ancora in uno stadio concettuale e la tecnologia effettivamente è disponibile, ma bisognerà vedere se sarà matura al punto da consentire lo sviluppo di un prodotto efficace. Sopratutto la potenza di calcolo sarà il primo ostacolo, perchè come Siri di Apple il riconoscimento vocale sarà l’interfaccia primaria. Seguono poi una videocamera “permanente”, GPS, microfono e l’immancabile connettività sulla rete. Tutto in un unico package?
La pagina su Google+ ospita una galleria (che vi riproponiamo) pensata a darci un’idea a cosa potrebbe somigliare il dispositivo, seguita da un video dimostrativo (dopo la pausa) che ci mostra la giornata da un punto di vista in soggettiva di una persona dotata dell’occhiale hi-tech. L’articolo continua dopo la pausa.
Continua a leggere: Project Glass: il mondo visto dall'occhiale hi-tech di Google - immagini e video
La tecnologia è ormai una costante indispensabile per chiunque; basta guardare alla diffusione di certi dispositivi e soprattutto a certi strumenti (come il social networking), che ci permettono di rimanere sempre connessi con il resto del mondo.
Così ci avviamo verso un futuro sempre più hi-tech e sempre più social, tanto che forse facciamo fatica a immaginare quale dei tanti scenari possibili ci riserverà il domani. E nel frattempo che aspettiamo di capire dove andremo a finire a breve, ci interroghiamo sul passato, fondendolo con il presente.
“Back to the future”? Bè in fondo in quanto esseri umani ci è sempre piaciuto pensare di poter giocare con un elemento come il tempo, che in realtà non ci appartiene affatto; e non siamo da meno in ambito tecnologico, dove la nostalgia per il retrò caratterizza tutti i nati prima di una certa data, quelli che la tecnologia l’hanno vista nascere e crescere.
In questo divertentissimo video possiamo osservare come sarebbe stato Facebook se fosse stato inventato negli anni ‘90: scarno, stilizzato, lento e con una risoluzione spaventosa. Ma bellissimo! Se l’esperimento vi piace, sappiate che esistono video simili anche per Google (negli anni ‘80), Twitter e Andry Birds.
Via | Gizmodo

Motorola ha annunciato che il suo fitness tracker e MP3 player MOTOACTV ora è compatibile con tutti gli smartphone Android e non è più confinato ai modelli della casa americana, grazie alla nuova App disponibile da ieri su Google Play.
Il nuovo software oltre all’estensione della compatibilità (richiede almeno Android 2.1) porta con se anche nuove funzioni, come la pianificazione degli esercizi sul telefono e la visualizzazione sul MOTOACTV dei progressi e degli obbiettivi, la possibilità di configurare la rete Wi-Fi direttamente dal telefono e la ricezione di SMS o eventi del calendario Android. Per la lista completa date un’occhiata all’annuncio di Motorola sul forum ufficiale.
MOTOACTV è un prodotto simile allo smartwatch di Sony di cui abbiamo già avuto modo di parlare e fin’ora non è stato esattamente un gran successo. In particolare in Italia il prodotto risulta invisibile, sia sul sito dell’azienda che nei motori di ricerca di prezzi.
Non vuol dire però che il prodotto è introvabile. Basta usare un po’ di fantasia e ricorrere agli store inglesi che offrono il MOTOACTV a 290€, che diventano circa 300€ aggiunti i costi di spedizione per l’Italia.

Non ci vuole solo tanto tempo libero per ricreare fedelmente una nave spaziale di Battlestar Galactica coi Lego, ci vuole anche talento. Talento che non manca decisamente a Garry King, appassionato della serie di culto sci-fi ma sopratutto avido carpentiere del mattoncino, che ha realizzato una scultura dai numeri che spaventano: tre metri di lunghezza e 42.341 pezzi per 55Kg di peso (!!!).
La nave riprodotta è la Valkyrie, ovvero l’assegnazione precedente del comandante Adama prima di passare alla Galactica. Stando a quanto riportato dall’artista, il modello era talmente grande che per spostarlo dalla casa al suo garage ha dovuto costruire una piattaforma “rotolante” inclinata (non passava per le porte), simile a quelle per le barche. Vi lasciamo alla corposa galleria di foto della creazione, pubblicate in questi giorni su MOCpages.

Abbiamo già parlato di due skateboard elettrici in occasione dei modelli sperimentali di Chaotic Moon Labs, ma si trattava di modelli pensati per mostrare un uso creativo di tecnologie innovative, come la variante comandata da Kinect o quella tramite il neuro headset di EPOC, che trasformava gli impulsi cerebrali in comandi di accelerazione e frenata.
Se escludiamo questi prototipi futuristici (anche se basati su tecnologie commerciali), il modello su cui erano basati era azionato da un radiocomando piuttosto ingombrante. Non proprio il massimo dell’ergonomia.
ZBoard Electric Skateboard è un’alternativa a quel prodotto e viene proposto in due versioni dotate di autonomie differenti: 8 Km con 25Km/h di velocità massima e 16Km con 27Km/h per la versione Pro. La prima differenza che salta agli occhi sono le ruote di dimensioni ridotte, meno adatte ad un (pericoloso) uso off-road ma al tempo stesso poste al sicuro sotto la tavola, lontano dai piedi. L’articolo continua dopo la pausa.
Continua a leggere: ZBoard Electric, skateboard elettrico per spostarsi in città - immagini e video

Smartpet è un piccolo cane robot che al posto del consueto cranio canino ospita un sistema di aggancio per iPhone, usato di fatto come il cervello hardware e software dell’intero dispositivo. Grazie all’app apposita, il cane risponde a una libreria di gesti della mano e a comandi vocali che gli consentono di attivare determinati movimenti.
Il giocattolo — se così si può chiamare — è stato ideato dalla giapponese Bandai, già nota per l’esplosione virale dei Tamagotchi negli anni ‘90 ma anche per un’infinità di prodotti legati ai marchi di DragonBall, Power Rangers, Sailor Moon e Gundam giusto per citarne qualcuno.
L’idea è simpatica e il prezzo non è neanche proibitivo: Smartpet si potrà acquistare in Giappone a partire dal 24 aprile al prezzo di 6500 Yen, l’equivalente di 60€. Nessuna indicazione su una data di arrivo in Europa, nel frattempo però possiamo goderci la galleria di foto e un video dimostrativo, subito dopo la pausa.
Continua a leggere: Smartpet: l'iPhone diventa il cervello di un cane robotico - video

Drone è un controller Bluetooth dal design molto accattivante, in nero traslucido, completamente configurabile.
Il controller ha 4 pulsanti funzione e 4 direzionali oltre ad una levetta analogica, tutti configurabili secondo le nostre esigenze : Drone è compatibile con smartphone, pc desktop, notebook e tablet che dispongano dello standard Bluetooth e promette di farci divertire con in nostri videogames preferiti senza l’ingombro di fili fastidiosi e senza rovinare il prezioso touchscreen dei nostri dispositivi.
Allo stato attuale si tratta di un progetto in fase di costante miglioramento, sia dal punto di vista dell’alimentazione (batteria al litio?) che della configurabilità (non tutti sono in grado di modificare le opzioni utilizzando una scheda Arduino) ma su una cosa quelli di Evolution Team, cioè gli ideatori del progetto, sono d’accordo: il prezzo contenuto.
Drone costa attualmente $65, o €50 circa se teniamo conto del tasso di conversione della valuta di questo periodo: un prezzo non altissimo per un controller che possiamo plasmare completamente come meglio crediamo per aumentare la nostra esperienza di gioco.
Via|Kickstarter