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Android Watch Set: gli orologi tradizionali di Google, rigorosamente analogici

pubblicato da Luca in: Geek Orologi

Android Watch Set
Non era esattamente il tipo di orologio che ci aspettavamo, ma ora anche Google offre il suo “Android” da polso. Ben lontano dalla gioielleria hi-tech tempestata di diamanti dei modelli di I’m Watch, o dal design più minimale degli Xperia SmartWatch di Sony, gli orologi di Google sono… semplicemente orologi: tradizionali, analogici, con tanto di lancette. E poc’altro.

I modelli sono tre, come i diversi temi che raffigurano: Chrome Watch Set, Google Watch Set e Android Watch Set, con la possibilità di acquistare anche un cinturino di ricambio nel tipico verde Android destinato a non passare inosservato. Gli orologi si acquistano direttamente dal Google Store e hanno un prezzo di circa 45€, a cui vanno aggiunte le spese di spedizione internazionale.

Android Watch Set
Android Watch SetAndroid Watch SetAndroid Watch SetAndroid Watch Set

Via | Ubergizmo

Boxx Electric Bike: veicolo elettrico per la città o batteria semovente?

pubblicato da Luca in: Geek Moto Eco

Boxx Electric Bike
Boxx è un singolare veicolo elettrico ideato da un’azienda di Portland, ben lontano dai design attuali di bicicletta o scooter elettrici e più vicino all’aspetto di una grande batteria motorizzata. Non troppo distante dal Motocompo, un mini-scooter creato da Honda nei primi anni ‘80 pensato per essere trasportato nel bagagliaio di un’auto, Boxx riprende il concetto di veicolo ultracompatto con l’aggiunta di un motore ad emissioni zero.

Le forme fanno pensare più a un giocattolo futuristico, ma le caratteristiche sono di tutto rispetto. Troviamo due ruote motrici, controllo della trazione, ABS, un sistema drive by wire e addirittura una sella riscaldata opzionale. La costruzione in alluminio garantisce un peso non eccessivo, solo 54Kg, mentre la lunghezza è di un metro esatto.

Il veicolo è configurabile con una serie di optional, sia estetici (10 colori di scocca, 2 per la sella) che di equipaggiamento, come il battery pack da 64 o 128 Km di autonomia o l’estensione della garanzia. Nonostante l’aspetto palesemente anti-aerodinamico (ricorda un Power Mac, non trovate?) e una struttura che di ergonomico ha ben poco, Boxx può raggiungere la ragguardevole (e poco raccomandabile) velocità di 56 Km/h.

Il prezzo varia a seconda delle configurazioni ed è un po’ la nota dolente di Boxx. Il negozio online offre modelli a partire da 3995$ (circa 3000€) della versione base con battery pack da 64 Km e 1 anno di garanzia, fino ad arrivare ai 5541$ (poco più di 4200€) della versione full optional con battery pack da 128 Km, sella riscaldata, caricatore rapido e garanzia di 3 anni. Boxx può essere spedito anche in Italia, per la modica cifra di 600€.

Boxx Electric Bike
Boxx Electric BikeBoxx Electric BikeBoxx Electric BikeBoxx Electric Bike

Via | The Red Ferret | Techabob

Razer Blade: già esaurito il primo stock degli hyper-notebook da 2800$ per il gaming

pubblicato da Luca in: Geek Pc Notebook

Razer Blade
Ricordate il Razor Blade? Il notebook di fascia altissima pensato al gaming è stato lanciato non meno di 12 ore fa sul negozio virtuale americano di Razer e a quanto riferisce l’azienda stessa, il primo stock di esemplari è stato letteralmente divorato nell’arco di soli 30 minuti, svuotando l’intero magazzino e quindi costringendo i potenziali clienti ad attendere.

Razer non ha fornito alcuna informazione sulla quantità dei notebook venduti in questo primo stock, ma afferma che il notebook tornerà in vendita all’incirca tra due settimane. Ricordiamo che il Razer Blade è un portatile da 17 pollici con monitor Full HD retroilluminato a LED, dotato di Intel Core i7 2640M, 8GB di DDR3, SSD da 256GB e Nvidia GeForce 555M.

Ma quello che spicca di più, oltre alla dotazione extra-lusso e allo chassis in alluminio opaco è l’innovativo sistema di puntamento Razer Switchblade UI, basato su un display touch e 10 tasti funzione programmabili (anch’essi dotati di LCD). Razer Blade non è al momento disponibile sullo store online italiano e non ci sono ancora notizie riguardante prezzo e disponibilità per il mercato Europeo.

Razer Blade
Razer BladeRazer BladeRazer BladeRazer Blade

Kinect può funzionare anche con Android

pubblicato da Claudia in: Hacks & Mods Geek Console & Videogiochi

Kinect è una delle periferiche più modificate e sfruttate per la sperimentazione attualmente sul mercato. Hacker, smanettoni e videogiocatori folli l’hanno manipolata e riprogrammata per fare praticamente tutto. Anche lavorare con Android.

L’idea del controllo dei movimenti su Android è realtà grazie ad alcuni piccoli accorgimenti: l’utilizzo di un proiettore, di uno smartphone Galaxy Nexus, di un Kinect attaccato ad un PC, del software (Simple-Kinect-Touch 2.0) e una ROM AOSP. La ROM AOSP comunica con il Kinect, permettendo agli utenti di controllare il sistema con i semplici movimenti del corpo.

L’hack del Kinect è ancora in fase alfa, ha bisogno di duro lavoro, ma è già un inizio interessante per chi vuole affacciarsi ad altre piattaforme.

Via | AndroidGuys

Nike+ Fuelband, il braccialetto LED che monitora l'attività fisica

pubblicato da Luca in: Geek Outdoor

Il braccialetto FuelBand è la nuova aggiunta di Nike alla sua linea di prodotti della serie Nike+ dedicati al monitoraggio dell’attività fisica. In un modo non troppo distante dal Jawbone UP, FuelBand traccia e monitora le nostre attività giornaliere per essere poi riversate e consultate su iDevices (iPhone, iPad, iPod touch) via Bluetooth tramite un’app gratuita, oppure su computer Mac e presto anche PC Windows.

Il braccialetto oltre ad essere impermeabile è dotato di un involucro di plastica che include un circuito stampato flessibile e di un singolo bottone per la sincronizzazione. Ma la novità sta nell’indicatore a LED che ci informa tramite una barra di avanzamento — proprio come in un videogioco — quanto siamo distanti dal nostro obbiettivo NikeFuel, ovvero il nostro traguardo di calorie bruciate che andremo a fissare tramite il software.

FuelBand funziona grazie a un sistema di sensori che monitorano la cinetica dell’ossigeno, registrando i livelli di consumo di ossigeno e le loro variazioni tra situazioni di riposo e azione. Glen Gaesser, un esperto di benessere ed educazione fisica della Arizona State University, ha collaborato personalmente con Nike alla realizzazione del braccialetto e ha aiutato l’azienda a tarare l’algoritmo che traccia i valori dell’accelerometro e del consumo di ossigeno, col fine di determinare il tipo di attività fisica e la relativa quantità media di calorie bruciate. Un sistema che non è perfetto, ma nell’arco delle 24 ore — afferma Gaesser — restituisce un buon grado di approssimazione.

FuelBand sarà disponibile negli USA a partire del mese prossimo, da maggio per la Gran Bretagna e nei mesi successivi per il resto del mondo. Il prezzo di 150$ (116€ al cambio attuale) non è proprio economicissimo, ma è in linea con quello del suo diretto rivale Jawbone UP, che però non dispone dell’indicatore LED.

Nike+ FuelBand

Via | Wired | Nike

Gemelli per camicia con Wi-Fi e chiavetta USB

pubblicato da Francesco L. in: Geek Usb Wireless Inutility


Alcuni hanno sostenuto che il 2012 sarà l’anno della tecnologia indossabile, ma onestamente non mi aspettavo si intendesse una coppia di gemelli argentei per camicia dotati di tecnologia Wi-Fi.

Creati da Brookstone, integrano un hotspot wireless e persino un piccolo drive USB da 2GB. L’idea è di usarli per far comunicare smartphone, tablet e PC (che una volta inserita l’interfaccia dovrebbe fare da “base”), e ricorrere all’USB quando tutto il resto è fallito.

Dalla forma ovale e sovrastati da un’antenna, sono su una base d’argento. Come forse potrete sospettare, il costo non è esattamente popolare, dato che per questi microscopici accessori Brookstone chiede $250. Probabilmente più adatti ad un regalo di alto profilo per il tecnocrate della vostra vita che ad un acquisto ragionato.

Via | Crave

J5 Wormhole Switch: trasferimenti di file facili tra Mac e PC

pubblicato da Francesco L. in: Geek Usb Pc Apple


Il J5 Wormhole Switch è in grado di fare qualcosa che i più ritenevano una chimera: collegare un PC ad un Mac tramite USB e trasferire comodamente e semplicemente i file dall’uno all’altro.

Fantascienza? Mi sarei sentito pronto a pensarci anche io, che da anni lotto con i PC di amici e parenti per trasferire film ed altri file di grosse dimensioni. Invece questo speciale cavo creato dall’americana J5Create riesce magicamente a far comunicare “cane e gatto”. Ma funziona anche tra due PC o due Mac, quindi c’è una buona ragione per averlo sempre a portata di mano assieme agli altri accessori per il portatile.

Nessun bisogno di network, neppure di driver. Collegando i due si può persino controllare il puntatore dell’altro computer con il proprio mouse. Anzi, per meglio dire i due schemi si “collegano” come se fossero uno solo, e si va da una parte all’altra senza barriere. A questo punto è possibile immaginare il seguito: per trasferire è sufficiente trascinare via i file con il drag&drop.

Il prezzo è di $40. Dato il volume di grattacapi che risolve, è piuttosto contenuto.

Via | OhGizmo

Shogun Bros. Ballista MK-1, il mouse per il videogioco

pubblicato da Claudia in: Geek Console & Videogiochi Giochi

L’anno scorso, la Shogun Bros ha introdotto un mouse molto particolare con un gamepad sul fondo, chiamato Chameleon, Come renderlo ancora più stravagante? Pensate ad una partnership con Ubisoft, ottenendo una versione Assassin’s Creed con bottoni in pelle del mouse stesso e avrete la risposta. Allo stand della Shogun Bros al CES 2012, però, ad attrarre veramente l’attenzione del pubblico era il mouse Ballista MK-1. Si tratta di un mouse laser 5700dpi cablato in grado di regolare la sensibilità in modo indipendente delle assi X e Y, oltre che di risparmiare energia abbassando la frequenza a 1000Hz.

Tenendo premuto il pulsante di configurazione per cinque secondi è possibile modificare le impostazioni, girando la rotellina del mouse per regolare la sensibilità con incrementi di 100 dpi, mentre un piccolo “abaco” di LED rossi e verdi registra la risoluzione scelta. È possibile salvare quattro modalità a seconda delle diverse sensibilità (e cinque diversi profili, per 20 preset in totale), cambiandoli rapidamente tra di loro grazie all’impostazione sotto al pollice, mentre un’altra serie di LED blu registra la modalità corrente. Ci sono poi sei pulsanti (tra cui due tasti macro dedicati) e una rotellina di scorrimento.

Il prototipo testato nel video d’apertura è certamente perfettibile, ma il sensore reagiva bene durante un breve test condotto al CES 2012, con un rapido monitoraggio accurato e movimenti precisi. Il mouse sarà disponibile sul mercato durante il prossimo trimestre, ad un prezzo che si aggira intorno ai 60 dollari.

Via | The Verge

CES 2012: anche l'italiana i'mWatch mostra i suoi smartwatch alla fiera

pubblicato da Luca in: Geek Fashion Orologi Smartphone


Sony e WIMM non sono gli unici produttori presenti al CES ad aver mostrato degli smartwatch basati su Android. C’è anche l’italiana I’m Watch, un marchio di cui vi avevamo già parlato in precedenza e che ora sta cercando di rafforzare la sua presenza in questo nuovo settore.

L’offerta di I’m Watch spazia su diversi modelli che si differenziano per i materiali utilizzati nel cinturino, partendo dai 249€ e 299€ dei modelli base I’m Color da 64MB e 128MB, a cui seguono i ricercati I’m Tech in carbonium in titanio e magnesio fino a 999€ per poi arrivare al lusso sfrenato della serie I’m Jewels, da 1099€ euro per la versione in argento fino ad arrivare ai 14 mila (!!) della versione in oro bianco tempestata di diamanti.

Sugli smartwatch troviamo Android 1.6 e uno schermo da 240×240 pixel — una risoluzione più alta sia del Sony Xperia Smartwatch che dello WIMM One — e come per gli altri prodotti concorrenti il concetto rimane lo stesso, ovvero duplicare le tipiche funzioni dello smartphone in un formato da polso, da cui dipendono per svolgere la quasi totalità delle funzioni.

Gli smartwatch di I’m Watch sono disponibili in pre-acquisto sul negozio virtuale dell’azienda previa un pagamento pari alla metà del prezzo. La disponibilità è prevista a partire dal 30 gennaio.

I'm Watch

Via | I’m Watch

CES 2012: MakerBot Replicator, la prima stampante 3D a due colori

pubblicato da Francesco L. in: Cool Geek 3D


Difficile non appassionarsi di stampanti 3D, come la MakerBot Replicator, la prima a stampare in due colori.

Un anno fa MakerBot ci aveva portato la Thing-O-Matic, quasi un progetto fai-da-te da assemblare. La Replicator, che prende il nome dalla tecnologia fantascentifica di Star Trek, è più grande: puo stampare oggetti di 22,6cm x 14.5cm x 15cm circa. Inoltre, viene venduto già assemblato, al contrario della sorella più piccola. Insomma, la Cube non è stata l’unica nuova stampante 3D del CES, anzi il piccolo ma appassionato mercato di questa nuova tecnologia è in piena espansione.

Il Replicator viene in due modelli, solo quello da $2000 ha il doppio colore, il secondo ha un ugello singolo per una normale stampa “monocromatica” e costa $1800. MakerBot ha anche rinnovato in meglio l’interfaccia del proprio sito di sharing Thingiverse, una community/archivio di design che contiene più di 15.000 progetti open source e modificabili.

Non posso che sperare che questa divertente ed utilissima tecnologia si diffonda presto in scuole e case private, per intrattenere ed affascinare grandi e piccini.

Via | CNet CES