
Toshiba aveva già annunciato l’intenzione di puntare al risparmio energetico con i suoi prossimi televisori e ora siamo vicini al lancio del primo modello dotato di Eco-chip: si tratta del Toshiba Regza 32BE3, un televisore da 32 pollici il cui punto di forza riguarda temi ecologico-ambientali.
Il televisore in questione infatti è in grado di consumare zero watt una volta messo in standby, senza perdere la possibilità di ricevere segnali dal telecomando oppure di accendersi per registrazioni programmate in PVR. Il tutto grazie all’alimentazione che proviene dai condensatori elettrolitici installati.
Il nuovo Toshiba Regza 32BE3 è inoltre dotato di una modalità ulteriore dedicata al risparmio energetico: tramite il “Power-saving Button” infatti si può decidere di diminuire l’intensità della retroilluminazione del 50% oppure del 75%. Naturalmente è previsto anche lo spegnimento automatico dopo un arco di tempo in cui il televisore rimane inattivo.
Il Toshiba Regza 32BE3 sarà messo sul mercato giapponese il mese prossimo, ma Toshiba ha promesso l’Eco-chip su tutti i suoi nuovi televisori a partire dal 2012.
Via | Expertreviews

Philips ha presentato un’originale esempio di “arnia urbana”, una casa per api che si trova assolutamente a proprio agio sul poggiolo o deck di un’appartamento ultramoderno in centro.
Parte del suo progetto “Microbial Home”, l’arnia urbana è pensata per essere integrata ad una porta a vetri o una parete. Sul lato interno ospita un alveare (con griglie esagonali già predisposte alla costruzione da parte dei nostri amici insetti) ed un vaso di fiori. L’attività delle api può essere tenuta d’occhio grazie al vetro fumé - Ed è persino presente un generatore di fumo per “calmare” le nostre amiche dal pungiglione facile quando apriamo il “cofano” per ritirare un po’ di miele.
In realtà l’apicultura è un’arte decisamente più complicata di quanto non parrebbe quando presentata in un liscio, sinuoso prototipo di gadget. Per prima cosa non consiglio a nessuno di fare come fanciulla della foto, disposta a ritirare il prodotto da un’arnia bellicosa protetta solo da un leggero abitino estivo.
Posso invece apprezzare il messaggio di Philips, preoccupata dalla diminuzione del numero di api nel nostro ambiente. Sarebbe bello dividere casa con bestioline tanto utili, ma purtroppo c’è una ragione se le arnie non sono tenute in soggiorno!
Via | Engadget
Progettato da una coppia di ex sviluppatori Apple coinvolti nella creazione dell’iPod, il Nest è un termostato intelligente che vi tiene d’occhio e modifica l’ambiente in base alle vostre abitudini.
Difficile rimanere impressionati da un termostato, forse, ma questo è davvero speciale. Grazie al suo sensore di attività capisce che ce ne siamo andati e spegne riscaldamento o condizionamento, per esempio. Poi è in grado di capire che tempo fa fuori casa e pianificare di conseguenza le proprie attività, riducendo le nostre bollette ed aiutando l’ambiente.
Per il resto, è tutto automatico. Niente complessa e fastidiosa programmazione, piuttosto sostituita dalle suddette funzionalità smart e la presenza di ben tre sensori per la temperatura. Tutto viene controllato da una grossa griglia a ruota, un po’ come un famoso lettore Mp3 che non serve nominare. Il cervello di Nest tiene conto di quando ruotate la griglia e lo ricorda, imparando con il tempo le vostre preferenze.
Nest vi ascolta anche quando non siete a casa e potrete controllarlo tramite smartphone, avvisandolo di scaldare la casa perchè state tornando, per esempio.
Teoricamente il Nest dovrebbe essere facile da installare ed i produttori forniscono le istruzioni. L’idea migliore, però, è quella di chiamare un tecnico specializzato.
Via | Android Community | Engadget

Sony si dimostra attenta alle necessità del pianeta e dei sostenitori dell’ecologia, presentando il suo nuovo sito Trade-In & Recycling, dedicato al riciclo e allo smaltimento dei dispositivi tecnologici. Quante volte abbiamo sentito parlare di questo argomento? E quante volte siamo riusciti a disfarci correttamente dei nostri rifiuti hi-tech?
Per quanto mi riguarda, sono anni che sento parlare di riciclo o di smaltimento corretto di tali dispositivi; ma non sono state molte le occasioni concrete offerte per mettere in pratica una di queste due attività; così ho sempre fatto più o meno da sola, cercando di riutilizzare parti ancora salvabili e buttando il resto nelle isole ecologiche. Che cosa ne sia stato dopo di tali resti, non è dato saperlo.
Sony invece cerca di offrire un servizio corretto, sia ai suoi utenti che a quelli di altri marchi; interessante la possibilità di cercare un centro di riciclo vicino tramite l’inserimento del cap nell’apposito form; naturalmente per ora nessun risultato in territorio italiano, almeno non con i codici di avviamento postale di 3 o 4 località sparse per lo Stivale. Nulla nel raggio di 100 miglia, e più.
L’idea è interessante, soprattutto perchè parte da un’azienda che questi dispositivi li produce e che potrebbe effettivamente giocare un ruolo importante nel loro riciclo; sarebbe giusto e corretto che anche altri marchi pensassero seriamente a qualcosa di simile. Certo, poi ci vorrebbe anche un certo supporto da parte del territorio, ma questa è un’altra storia.
Via | Ubergizmo

Le temperature del Globo stanno aumentando e questo fa sciogliere i ghiacciai. Per molti si tratta di un fenomeno naturale perchè nel corso della sua storia la Terra ha visto glaciazioni e scioglimenti, mentre per altri il fenomeno è spaventosamente accelerato.
Per sensibilizzare l’opinione pubblica è nato anche un kit per creare cubetti di ghiaccio in tema. Costruiti in Giappone, riprendono un piccolo iceberg con un orso bianco o con due pinguini. Quando il ghiaccio si scioglierà gli animaletti rinfrescheranno la bibita.
Il kit è composto da uno stampo in silicone in sui versare acqua. Quando sarà freddo basta aprirlo ed estrarre il cubetto modellato. Il kit è in vendita nel sito di Monos per 1.575 ¥, pari a circa 15 €.
via | monos
Il Ray Solar Charger è un caricabatterie solare con ventosa che aderisce al parabrezza di un’automobile, in modo da massimizzare la carica in uno dei posti più assolati che si trovano in giro. Quirky è una community di designer che si occupa di product design - e questa volta propone un’idea piuttosto interessante.
Il Ray Solar Charger può essere appiccicato a qualsiasi vetro, ma approfittare della curvatura di quelli di un’automobile (o di un aereo) è l’ideale. Se non siete in macchina, questo caricabatterie solare funziona lo stesso grazie al suo stand orientabile. Sotto alla ventosa c’è la batteria dotata di led di segnalazione carica che, dice Quirky, è sufficiente a dare energia ad uno smartphone o ad un navigatore satellitare.
Se ne desiderate uno, dovete darvi da fare per prenotare. Il costo del prodotto finale sarà di $40, ma la produzione non inizierà sino a quando non saranno raggiunti 2000 ordini. Finora ci sono stati oltre 700 preorder.

Abbiamo già visto all’IFA questa Boogie Board Rip, una tavoletta grafica/eReader a basso consumo e semplificata, capace di salvare i nostri appunti. La reazione del pubblico nel capire cosa facesse è stata universale: “Ma non bastava un semplice foglio di carta?”.
In effetti, non offre nessuna funzionalità aggiuntiva rispetto ad un blocco note, salvo quella (fondamentale) di non utilizzare carta. Quello che scriviamo e disegnamo appare sul display come tracce bianche sul nero opaco. Per chi dice che una lavagna avrebbe le stesse funzionalità, posso rispondere che difficilmente possiamo infilare una lavagnetta nello zaino. Sta al bloc notes o alla lavagna come l’eReader sta al libro.
Personalmente adoro scrivere a penna e probabilmente non apprezzerei altrettanto il doverlo fare con uno stylus. Salvare qualche albero o qualche ettaro di colture resta una buona idea, che qualcuno riterrà una ragione sufficiente per passare alla “carta digitale”. Boogie Board Rip funziona con una pila che dura varie settimane, dato che l’energia viene usata solo per cancellare o salvare i dati. I file risultanti sono in .PDF ed editabili liberamente nei programmi di grafica vettoriale - Forse il più grosso punto a favore per gli artisti.
Il prezzo è purtroppo poco invitante, dato che parliamo di €115. Sarà disponibile in giro per alcuni negozi europei, sia virtuali che fisici, dal 1° novembre.
Via | Engadget

Electree è un caricabatterie solare del designer francese Vivien Muller, creato per assomigliare ad uno strano bonsai fotovoltaico. Molto particolare, probabilmente non è adatto a tutti gli stili di arredamento. Ciascuna delle 27 foglie è un pannello, mentre i cavi (USB e AC) per connettere i propri apparecchi elettronici albergano nascosti da un deck di legno all’interno del vaso/piedistallo.
Electree dovrebbe essere in grado di ricaricare la propria batteria da 13500mAh in meno 36 ore, sempre che disponiate le foglie, tutte orientabili, per cercare il più possibile i raggi della nostra stella da un davanzale o oltro luogo ben irradiato. Electree è fatto per funzionare esclusivamente all’interno di un edificio, non potrebbe sopportare i rigori dell’ambiente esterno. Una volta carico, trasmetterà energia a ciò che viene collegato, che generalmente è provvisto di una batteria molto più modesta.
Il costo è di €269, almeno in prevendita. Una nota interessante: il designer ha in mente anche una versione urban pensata per gli spazi pubblici, alta oltre tre metri.
Logitech ha recentemente introdotto la versione per Mac della sua tastiera ad energia solare K750. Per adattarsi al design Apple è stata quindi presentata in una nuova gamma di colori chiari, che vanno ad aggiungersi al nero tradizionale, che sembra essere il colore prediletto dai produttori di accessori.
Ora la scelta si può orientare su un argento metallico oppure sul bianco abbinato ad una tinta secondaria che può essere blu, verde o rosa. Anche i tasti sono cambiati per venire incontro alle necessità Apple, anche se nella tastiera estesa mancano dei nuovi tasti dedicati a Lion (niente Mission Control e Launchpad).
Per il resto si tratta di una gamma di tasti completa, che non si trova sulle tastiere wireless Apple. La K750 non è Bluetooth ma si connette tramite uno spinotto wireless proprietario di Logitech, che consente di usare la tastiera assieme a numerosi altri accessori della casa.
La K750 è sottilissima e piatta, grazie all’assenza di un alloggiamento per le batterie. L’energia viene dai due pannelli solari in cima e ci mette mesi a scaricarsi partendo dal “pieno” anche se viene lasciata nell’oscurità totale. L’unico difetto è la necessità di restare ben illuminata almeno parte del giorno. Altrimenti il contatore energetico calerà inesorabilmente fino a restare inerte, anche se nel corso di lunghi periodi. Riflettendoci sopra, provvedere alla luce ambientale resta comunque meno seccante che gestire le batterie di un apparecchio Bluetooth.
Purtroppo manca la possibilità di caricare la K750 tramite cavo in caso di emergenza. Potete tenere d’occhio i livelli tramite un’app che è un port fedele di quella su Windows.
Via | Electronista

Tra i nuovi marchi desiderosi di affermarsi in Europa e presenti all’IFA 2011 c’è Haier, colosso cinese di elettronica che tenta di puntare su qualità e innovazione. Intanto si fa portare dall’onda verde dell’ecosostenibilità presentando una lavatrice molto particolare.
In barba all’annoso problema di energia elettrica per questo tipo di elettrodomestici, che spesso costringono alla misurazione dei consumi casalinghi, la nuova lavatrice di Haier si può attivare anche con una cyclette. Basta collegare la macchina ginnica all’apposito ingresso e iniziare a pedalare.
Con 20 minuti di pedalata si può ottenere abbastanza energia da lavare i panni sudati. Una batteria interna immagazzinerà l’energia per utilizzarla durante i lavaggi. Haier ha intenzione di proporre l’abbinamento lavatrice più cyclette in fase di vendita, anche se in futuro sarà attivato un sistema di partnership per aumentare il numero di modelli compatibili.