BeoVision 12-65 è il nuovo televisore della danese Bang & Olufsen, un marchio che vanta ormai una tradizione lunga quasi un secolo di oggetti hi-tech curati nei minimi dettagli e destinati a un pubblico molto particolare. Questo nuovo modello offre uno schermo al plasma da 65 pollici con funzioni 3D, che grazie al pannello con tecnologia NeoPDP risulta estremamente sottile.
Il telaio è molto particolare, ha una cornice nera di alluminio lucido molto sottile senza punti di giunzione visibili. La parte bassa della cornice ospita invece un pannello curvo, che dietro una griglia cela il canale audio centrale. La diffusione audio surround 7.1 è affidata al sistema BeoLab 5 che integra anche 4 amplificatori ICEpower da 80W per i toni midrange e uno da 40W per i toni alti.
Nel TV troviamo una serie di sistemi automatici per la regolazione dell’immagine, come l’Automatic Colour Management) per compensare gli effetti di invecchiamento tipici della tecnologia al plasma, oppure l’Automatic Picture Control per la calibrazione della luminosità al variare delle condizioni ambientali, captate da uno speciale sensore a 360°.
Il televisore non dispone di un normale piedistallo per superfici orizzontali ma solo di un sistema di aggancio a parete, parzialmente integrato nel retro e che garantisce uno spessore estremamente contenuto. Il BeoVision 12-65 è disponibile nei rivenditori autorizzati e come da tradizione B&O offre un tipico prezzo da attacco di cuore, ovvero 18.160€.

Non c’è praticamente freno alla valanga di accessoristica che orbita intorno al mondo dei prodotti Apple. Dal futile al bizzarro passando per l’extra-lusso c’è veramente di tutto, come queste eleganti e sofisticate borsette, pensate per chi vuole trasportare un MacBook da 11 pollici o un iPad con stile.
La borsa — rigorosamente da donna — si chiama Tahlia, è prodotta da Marshall Bergman e oltre a fornire uno scomparto interno imbottito dimensionato al millimetro per un iDevice da 11 pollici, offre anche varie tasche interne, di cui una perfetta per accudire un iPhone (ovviamente).
I modelli sono tre e variano per colore e materiali usati: due modelli in preziosa pelle italiana (dusty rose e stone leather) e una versione più economica realizzata con un materiale sintetico rivestito in vernice idrorepellente. Inoltre la borsa può essere usata come “pochette” semplicemente rimuovendo la cinghia.
Se tanto lusso vi fa venire l’acquolina in bocca preparatevi a prezzi d’alta moda, perchè i modelli costano 199,95€ (con spedizione gratuita) e 109,95€, rispettivamente per la versione in pelle e sintetico. Le borse Marshall Bergman Tahlia sono disponibili sull’Apple Store italiano.
Via | PC World

Leaf è un mouse wireless che sfrutta l’energia cinetica, derivata dal suo stesso movimento, per alimentarsi.
Si tratta di un progetto dei designer Lu Hairong e Zhang Xuehui che potrebbe rivoluzionare il mondo dell’informatica: il mouse funziona come una qualsiasi periferica wireless, vale a dire che è previsto un controller USB da collegare al pc, quindi una serie di particolari circuiti elettromeccanici gli permetterà di auto-alimentarsi sfruttando l’energia di movimento sviluppata durante il normale utilizzo (in piccolo il sistema assomiglia al famoso KERS montato sulle vetture di Formula 1 ma senza la pericolosa conversione energia cinetica/energie elettrica).
Il design di Leaf è molto curato anche dal punto di vista estetico a partire dalla forma (che ricorda quella di una foglia e da qui il nome) e dalla disposizione dei tasti e della rotella che saranno inglobati in un unico tasto che cambierà funzione a seconda di come verrà cliccato.
Ovviamente ci troviamo nel campo dei progetti quindi per il momento non possiamo parlare di prezzo.
Via| Geeky-Gadgets

Il Gruppo BMW ha annunciato una singolare collaborazione tra la sua sussidiaria DesignworksUSA e Thermaltake, un produttore taiwanese di case e accessori per PC. Il risultato è il mouse futuristico Level 10 M, che verrà commercializzato sotto il marchio Thermaltake eSports dedicato alle periferiche di gioco.
Non è la prima volta che le due aziende si ritrovano a lavorare insieme. Qualcuno ricorderà il cabinet ipertecnologico Level 10, che per le sue scelte non proprio razionali di materiali e costruzione non ha riscosso grande successo tra gli appassionati. Per non parlare del prezzo di 800$.
Anche sul mouse si nota che gli ingegneri hanno lavorato innanzitutto sul design, che ha un particolare aspetto “aperto” sui lati e con una griglia sul dorso che lascia fuoriuscire una luce arancione. Non proprio felice la scelta di utilizzare quello che sembra alluminio per il telaio, un materiale che non dà una piacevole sensazione di contatto.
Interessanti invece le funzioni di regolazioni ergonomica, che in un modo simile ai mouse R.A.T di Cyborg dovrebbe permettere la variazione di inclinazione e forma. Il mouse Thermaltake Level 10 M sarà disponibile a partire da questa primavera e ancora non ci sono informazioni riguardo il prezzo o la disponibilità nel nostro territorio.
Al CES 2010 Parrot aveva stupito addetti ai lavori e pubblico con una nuova linea di dispositivi audio non soltanto performanti, ma soprattutto belli da vedere, grazie al design ideato da una delle firme più importanti al mondo nel settore: Philippe Starck.
La Zikmu, questo il nome della linea, si arricchisce due anni dopo al CES 2012, con un apparecchio sempre firmato dal grande designer che riprende e ricorda le due casse del 2010, ma che le riduce questa a volta a un solo esemplare: ecco perchè il nuovo prodotto di Parrot si chiama SOLO Zikmu.
Accattivante e sinuoso, SOLO Zikmu offre un solo speaker wireless stereo, appunto, capace di regalare un suono tridimensionale, e una docking station per dispositivi iOS; tuttavia le applicazioni di cui il dispositivo è corredato sono pensate anche per dispositivi Android, data la possibilità dello streaming audio tramite bluetooth.
Interessanti inoltre la presenza di una porta ethernet e della tecnologia NFC per connessioni facili. Il nuovo SOLO Zikmu sarà disponibile nel 2012 ma i prezzi non sono stati comunicati. Per i dettagli tecnici, vi rimando alla scheda dopo il salto.
Continua a leggere: CES 2012: SOLO Zikmu, il nuovo altoparlante di Parrot firmato da Philippe Starck
Aerodyne è un case custom decisamente retro, bello come pochi, e costruito con materiali nobili: non farebbe brutta figura in una casa anni ’50 minuziosamente ricostruita.
Costruito in mogano con accenti di alluminio, sembra qualcosa trovato nella cantina della nonna, ma è nuovo fiammante. Si tratta di un design silenziosissimo in quanto privo di ventola, e contiene un Intel Core i3-2105 come CPU, 8GB di ram, grafica Intel HD3000, storage interno Crucial 256GB M4 SSD.
Come vedete dalla lattina di coca nella galleria immagini, non è un case di grosse dimensioni, sembra più che altro una radio d’epoca. Il costruttore Jeffrey Stephensen ha intenzione di costruirne una decina, anche se non saprei dirvi quanto costerebbe un progettino tanto interessante.
Nei link qui sotto anche un thread del forum Bit-Tech in cui la costruzione è analizzata passo per passo.
Via | The Verge | Bit-Tech Forum
LG ha da tempo iniziato a creare occhiali 3D con tecnologia passiva, che già di per se sono più leggeri della concorrenza active shutter, ma il 2012 vedrà uno sforzo ancora maggiore verso montature leggerissime e comodità.
Come vedete dall’immagine, ormai poco differenzia questi occhiali 3D da normali occhiali da sole o da vista. Il modello a sinistra viene definito F320. Si tratta di un clip on per chi porta già gli occhiali, ed è il 25% più leggero rispetto ai modelli dell’anno scorso. E’ stato progettato con una curvatura superiore per avvolgere meglio il campo visivo dello spettatore. Il secondo modello con la mezza cornice si chiama F360 ed è stato creato dal famoso designer francese di occhiali Alain Mikli. L’ultimo modello a destra è l’F310, dotato di montatura completa ma linee sottili: per questo pesa solo 13,5g.
Molte persone, abituate agli “occhialoni” da pilota della Prima Guerra Mondiale che vengono distribuiti nei cinema, ritengono che il 3D sia una tecnologia scomoda e rudimentale. Non so se LG riuscirà a far cambiare loro idea, ma devo dire che per quelli come me che gli occhiali li devono già portare, una leggera soluzione clip farebbe disprezzare molto meno l’idea della terza dimensione.
Via | Engadget

Jake Dyson è un’azienda che realizza sistemi di illuminazione motorizzati per gli ambienti. Il produttore ha da poco aggiunto in catalogo anche una lampada da scrivania piuttosto singolare, anche nel nome: Csys LED Task Light.
Ispirata dalle forme delle grù meccaniche, il posizionamento della Csys può essere variato su tre assi per garantire un posizionamento sempre adatto alle varie esigenze: vicino all’area di lavoro per avere un’illuminazione concentrata oppure più in alto, per avere una luce diffusa. Come il nome lascia intendere la lampada è dotata di LED ad alta luminosità, che diffondono una luce calda regolabile.
Quello che la rende unica però è la presenza di un sistema di raffreddamento del gruppo d’illuminazione basato su heat pipe, ossia quella tecnologia usata nei dissipatori termici più evoluti, che consente di spostare il calore dai LED al corpo stesso della lampada, che svolge anche la funzione di dissipatore. Secondo Dyson è essenziale mantenere i LED al fresco per prevenire rotture, un diminuzione dell’efficienza e disturbi nel colore. “Più freddo è il LED, più la vita si allunga”. E con un sistema del genere, Dyson arriva a garantire oltre 37 (!!) di funzionamento.
La Csys LED Task Light è disponibile in cinque colori e si acquista direttamente dal sito dell’azienda al costo di 550 sterline (circa 650 euro).
Via | Gizmodo | Jake Dyson

I robot sono nati per eseguire compiti di incredibile precisione a velocità superiori alla loro controparte umana, ma cosa succede se gli si chiede di fare qualcosa di banale, come prepararci un sandwich al salame?
Un team di ingegneri di robotica dell’Università Tecnica di Monaco ha effettuato ieri un’insolita presentazione che vedeva due robot sperimentali, chiamati semplicemente James e Rosie, rispondere a determinati ordini vocali come “preparami un panino”, grazie all’integrazione del sistema di rilevazione visuale Kinect di Microsoft.
L’evento fa parte del progetto CRAM (Cognitive Robot Abstract Machine), incentrato sullo sviluppo di strumenti software che servono a realizzare robot che utilizzano capacità cognitive per la manipolazione di oggetti. L’obbiettivo del team è quello di sviluppare macchine dotate di intelligenza artificiale che non hanno bisogno di istruzioni per ogni passo.
La dimostrazione è stata filmata e si può vedere sul sito di Physorg. Mostra i robot muoversi non proprio velocemente (il filmato è a 10 volte la velocità) ma con sicurezza nell’officina-cucina, armeggiando con precisione ciotole e utensili, utilizzando forno, padelle e tostapane così come farebbe un essere umano.
Chi dice che per avere un elemento geek nella propria casa bisogna per forza ricorrere all’elettronica? A volte basta un effetto ottico per ricreare uno schermo, un’animazione o qualcosa del genere. Ne è un esempio il Magic Carpet, un tappeto molto speciale che ha vinto un Red Dot Design Award 2011.
Il sistema è composto da un tappeto e un tavolino. Sul tappeto sono disegnate delle carpe monocromatiche con una forma molto speciale. Il tavolino, invece, è fatto di legno con asticelle parallele che creano degli spazi vuoti. Quando si posiziona il tappeto sotto il tavolino e si passa la testa da una parte all’altra, le carpe prendono vita e sembrano nuotare.
Il Magic Carpet al momento non è in vendita, ma diventerà sicuramente un interessante elemento di design.
via | dornob