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Cellulari & PDA

Iridium Extreme e AxcessPoint: online in tutto il globo

pubblicato da Francesco L. in: Cellulari & PDA Gps Outdoor


Iridium Extreme e Iridium AxcessPoint sono il metodo per restare connessi anche dove non esiste campo. Iridium è un’azienda che produce telefoni satellitari, un business che si è contratto parecchio negli ultimi anni ma che continua ad essere utile a chi deve andare fuori dalla copertura degli operatori locali.

La soluzione rappresentata da Iridium Extreme e Iridium AxcessPoint non è certo economica. Extreme è un telefono satellitare, il cui costo supera i 1000 euro e Axcesspoint è un modulo hotspot Wi-Fi con cavo USB da collegare al satphone (il costo non è ancora stato dichiarato ma pare essere sotto i $200). Tramite questa combo si può accedere al network Iridium (che ovviamente è a pagamento), che offre connettività globale via satellite a Internet.

L’Iridium Extreme contiene anche un GPS, che permette di approfittare di servizi web di tracking, geolocazione e geofencing. Di sicuro si tratta di un prodotto di nicchia, ma il servizio offerto è estremamente rimarchevole.

Via | PC Mag | This Is My Next

Vedere i contenuti in 3d sullo smartphone, con Toyin3d

pubblicato da Peppe Croce in: Cellulari & PDA Smartphone 3D

La forza della semplicità di una idea: con Toyin3d è possibile vedere i film in tre dimensioni su quasi tutti i normali smartphone attualmente in commercio, senza scaricare software particolari o installare mod o estensioni che modificano le impostazioni video. Toyin3d è molto più semplice: uno scatolotto di cartone pressato con un sistema di lenti. Stop, nient’altro: è un sistema meccanico, non elettronico.

Per vedere i film tridimensionali sul proprio smartphone (sono supportati i telefoni Nokia, Balckberry Torch, Sony Ericsson, Acer, HTC, Samsung, Apple, Blackberry, Google, Lenovo, LG, Motorola, Toshiba e Sharp), basta scaricarli da internet, montare il Toyin3d e infilarci dentro il telefono. La cosa funziona anche con Psp e lettori Mp4. Certo, è un po’ scomodo premere pausa, ma è sempre meglio dei sistemi basati su occhialini rosso-blu.

I film che si possono vedere con Toyin3d sono quelli girati in “parallel view”, cioè due immagini identiche riprese contemporaneamente a distanza di 6-7 cm. Sul sito web del prodotto c’è già un nutrito elenco di trailer di film realizzati con questa tecnologia. Ma anche giochi in 3d, eventi musicali e sportivi e documentari.

[Via Toyin3d]

Gli hacker inglesi forzano il Vodafone Booster per spiare le conversazioni [AGGIORNATO]

pubblicato da Peppe Croce in: Cellulari & PDA Smartphone

L'apparecchio di Vodafone permette di estendere fino a 500 metri quadrati la copertura voce e dati. Ma sarebbe insicuroIl gruppo di hacker inglesi The Hackers Choice è riuscito a forzare l’hardware del Vodafone Sure Signal (che in Italia viene venduto con il nome commerciale di Vodafone Booster). Si tratta di un apparecchio basato sulla tecnologia della femtocella che permette di aumentare la copertura del segnale della rete mobile fino a 500 metri quadri, anche su due piani.

Venduto da Vodafone per migliorare la ricezione e la qualità del traffico voce e dati all’interno degli edifici, questo apparecchio si è rivelato insicuro. I pirati informatici, infatti, sono riusciti a intrufolarsi nel firmware del Booster e a intercettare le chiamate e il traffico dati. Ma non solo, riescono anche a usare l’apparecchio per mandare sms e telefonare all’insaputa dell’utente.

Una vulnerabilità decisamente grave, che permette a sapienti malintenzionati di prendere il possesso di qualunque utenza mobile sia collegata a questa sorta di ripetitore di segnale. Che la tecnologia della femtocella non fosse sicurissima, però, si sapeva già da qualche anno: un documento pubblicato dalla Gsm Association nel 2008, infatti, forniva una serie di raccomandazioni per evitare i rischi di intromissioni nel segnale. Ma Vodafone, a quanto pare, non le ha ben implementate.

La femtocella di Vodafone, oltre che in Inghilterra, è venduta anche in Italia, Grecia e Spagna. In tutti i paesi l’hardware utilizzato è sempre lo stesso ed è targato Alcatel-Lucent. Le vulnerabilità riscontrate in Inghilterra, quindi, ci sono tutte anche nel nostro paese.

[Via Ars Technica, Foto Flickr]

Vodafone ci chiede di completare la notizia, che ora come ora non rispecchia la completezza dei fatti. Ecco la precisazione:

Tale notizia fa riferimento ad una questione di vulnerabilita’ individuata e risolta all’inizio del 2010. Poche settimane dopo tale rilevazione, e’ stato rilasciato un apposito aggiornamento di sicurezza, che e’ stato distribuito automaticamente a tutti i Vodafone Booster. Pertanto, i clienti che hanno acquistato un Vodafone Booster non devono intraprendere nessun tipo azione per mettere in sicurezza i propri dispositivi. Vodafone continua e continuera’ a monitorare costantemente la sicurezza dei dispositivi Booster, cosi’ come di tutti i suoi prodotti e servizi, avvalendosi anche del supporto di partner e societa’ indipendenti. Confermiamo, quindi, che i Vodafone Booster attualmente attivi e in commercio non sono vulnerabili ai menzionati attacchi da parte di hacker.

Juniper Research: 1 su 5 smartphone venduto nel 2014 avrà tecnologia NFC

pubblicato da Claudia in: Cellulari & PDA Tendenze

NFC

Le previsioni degli analisti spesso lasciano il tempo che trovano, ma a volte è interessante riportarle per farci un’idea di cosa potrebbe aspettarci in futuro soprattutto in ambito tecnologico. Juniper Research ha pubblicato un report secondo il quale il 20% di tutti gli smartphone venduti nel 2014 supporterà la tecnologia near field communication technology, ovvero NFC. Se la cifra vi sembra esigua, pensate che al momeno siamo allo 0% (più o meno, visto che l’unico smartphone sul mercato con NFC è il Samsung Nexus S per il momento).

Il ruolo fondamentale ce l’hanno i produttori di componenti: la Qualcomm “alimenta” il 60% di tutti i terminali Android e finchè non inseriscono anche l’NFC tra le tecnologie utilizzate rimarrà sempre una nicchia. Per quanto riguarda Apple, ogni giorno c’è un nuovo rumor su iPhone 5 e sulle caratteristiche, con conferme e smentite della presenza di NFC a bordo. Se Apple lancerà uno smartphone con NFC, a breve tutti gli altri concorrenti la seguiranno, come accaduto per altre caratteristiche tecniche.

Un grosso aiuto dovrebbe provenire anche dagli operatori telefonici, che dovrebbero adeguare le proprie risorse ai pagamenti in mobilità. Il panorama attuale lascia un po’ scettici sulla possibilità che l’NFC prenda il volo, ma in due anni e mezzo tutto potrebbe cambiare.

[Via IntoMobile]

ST-Ericsson PM2300: caricare il cellulare in metà del tempo

pubblicato da Claudia in: Cellulari & PDA

PM2300

ST-Ericsson ha annunciato un nuovo terminale che aiuta a caricare il proprio smartphone e tablet nella metà del tempo, garantendone poi lunghe prestazioni. Il dispositivo, chiamato semplicemente PM2300, carica batteria agli ioni di litio e sarà disponibile a partire dal prossimo autunno. Il meccanismo utilizza PCB (printed circuit board) e:

  • carica le batterie a 3A al posto di 1.5A max
  • dimezza il tempo di ricarica della batteria: meno di 3 ore per una batteria 25Ah
  • carica anche in caso di utilizzo intensivo
  • se non possiamo avere batterie più performanti, un caricatore più funzionale che richiede meno tempo è l’ideale.
  • Non resta che attendere maggiori dettagli.

    [Via BGR]

    LG presenta il proprio Wireless Charging Pad per combattere il Powermat

    pubblicato da Claudia in: Cellulari & PDA LG

    lg Wireless Charging Pad

    In occasione del CTIA LG ha annunciato un nuovo sistema di caricamento dei dispositivi ad induzione. Il sistema è simile al ben noto Powermat e si chiama LG Wireless Charging Pad. È costituito da una base piatta che si collega a qualsiasi sistema di corrente piatta. I cellulari compatibili LG possono essere appoggiati sul pad e vengono caricati senza il bisogno di attaccare alcun filo.

    Il sistema LG Wireless Charging Pad, con nome specifico WCP-700, verrà lanciato il prossimo mese sul mercato a partire da $69.99, ma non sono ancora stati indicati i terminali compatibili. Il pad è estremamente compatto e fornisce feedback audio e tattili per un uso più intuitivo.

    Richard Stallman: i cellulari sono una prigione

    pubblicato da olivia in: Cellulari & PDA

    In un’intervista con NetworkWorld, il celeberrimo Richard Stallman della Free Software Foundation, pioniere e grande sostenitore del software libero, ha dichiarato di non possedere un cellulare per scelta. E non perchè il telefono portatile sia un potenziale disturbo alla quiete personale, bensì perchè Stallman lo considera una prigione.

    Secondo il guru del software libero infatti, il cellulare sarebbe “uno strumento del Grande Fratello, una parte del sogno staliniano che si avvera”. Un modo per essere controllati sempre e ovunque, per far ascoltare le nostre conversazioni, per essere seguiti in ogni nostro spostamento. Insomma, se nel 1948 fossero esistiti i cellulari, George Orwell avrebbe potuto a ragione inserirli nel suo “1984″.

    Se l’eseguibile non è sostituibile dall’utente, Stallman considera il dispositivo che lo utilizza una vera e propria prigione, con una conseguente e pericolosa illusione: pensiamo di essere noi a controllarlo e invece accadrebbe esattamente il contrario.

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    LG lavora ad un proprio chip per smartphone

    pubblicato da Claudia in: Cellulari & PDA LG

    lg

    LG ha annunciato di essere al lavoro sul proprio chip per smartphone. Al posto di acquistare un Tegra 2 da NVIDIA, un OMAP 4 dalla Texas Instruments o uno Snapdragon dalla Qualcomm, LG cerca di unire insieme alcuni core ARM e una GPU della Imagination per ottenere qualcosa di molto potente.

    Questa mossa conferma non solo quanto LG si sia ben assestata sul mercato mobile, ma anche quanto la competizione cresca e si basi anche sulla potenza dei terminali. Nokia, leader del mercato mobile in termini di volumi, ha smesso di produrre i propri chip tempo addietro. Samsung, invece, utilizza sia i chip autoprodotti che quelli di altre compagnie, a seconda dei componenti utilizzati.

    Perchè LG dovrebbe spendere soldi e assumere personale per la produzione dei chip, precedentemente acquistati altrove? La spiegazione è il controllo: controllare il proprio destino, anche in termini di produzione dei componenti, regala un vantaggio che altre compagnie non hanno. Non resta che attendere i primi sviluppi dell’impegno di LG in questo settore.

    [Via IntoMobile]

    Cellulari umanoidi: dal Giappone la soluzione per diventare più comunicativi con la tecnologia

    pubblicato da olivia in: Cellulari & PDA Made in Japan

    Cellulare umanoide

    I ricercatori dell’Advanced Telecommunications Research Institute International, in collaborazione con l’Università di Osaka, l’operatore di telefonia mobile NTT DoCoMo e altri istituti, hanno presentato un prototipo di cellulare di “ultima generazione”, un dispositivo che nel loro intento dovrebbe far sentire più vicine le persone che comunicano a distanza.

    Si tratta infatti di un telefono umanoide: sì, avete capito bene, un cellulare con forma umana, e inoltre rivestito con un materiale che al tatto dovrebbe garantire la stessa sensazione della pelle (dovrebbe essere più o meno lo stesso che ricopre i vibratori a effetto “reale”).

    “Il telefono può essere percepito come la persona con cui si sta parlando”, ha detto l’ATR nel comunicato stampa: già, anche perchè in ogni caso l’immaginazione dovrebbe fare la sua parte, dato che la forma umana ipotizzata è piuttosto asettica, asessuata e senza età, in modo che possa somigliare di volta in volta a chiunque.

    Cellulare umanoide Cellulare umanoide Cellulare umanoide

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    Pelican Imaging e gli smartphone del futuro basati sul concetto di Light Field Photography

    pubblicato da olivia in: Cellulari & PDA Foto e Video

    La compagnia Pelican Imaging, con sede a Mountain View, ha mostrato un prototipo di quello che potrebbe essere il futuro degli smartphone, focalizzandosi sull’ambito della cattura delle immagini.

    L’obiettivo di Pelican Imaging infatti è quello di creare dei telefoni mobili in grado di catturare immagini con la stessa qualità delle fotocamere digitali; il segreto per ottenere questo risultato secondo l’azienda? Fornire gli smartphone di una serie di microcamere, anzichè di una sola pur con alta risoluzione, basandosi sui concetti di Light Field Photography e di Plenoptic Camera.

    Il prototipo presentato dalla Pelican Imaging è costituito infatti da 25 microcamere, corredate poi da software in grado di elaborare successivamente tutte le immagini scattate da ogni singola microcamera, per comporre quindi l’immagine finale, qualitativamente migliore rispetto a quelle scattate finora con dispositivi mobili come cellulari e smartphone.

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